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Telescopio spaziale HUBBLE fotografa “aurore giganti” su Giove

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Il gigante gassoso ha messo su un bellissimo spettacolo di luci, sottoforma di aurore polari delle dimensioni della Terra.

Puntato verso Giove, il telescopio spaziale Hubble sta seguendo l’avvicinamento al pianeta gigante gassoso,  della sonda spaziale Juno.  Nell’attesa il telescopio ha regalato immagini mozzafiato di un’aurora boreale che occupa una superficie grande quanto il nostro pianeta.

La sond spaziale Juno sta per arrivare su Giove

In questi giorni l‘attenzione di tantissimi astronomi è rivolta a Giove, il pianeta gigante che dal prossimo 4 luglio avrà come ospite la sonda spaziale Juno, partita dalla terra 5 anni fa e che sta per per entrare nell’orbita gioviana e studiarne la composizione atmosferica. In attesa dell’evento anche il  telescopio spaziale Hubble, ovviamente puntato su Giove, ha  potuto catturare uno spettacolare gioco di luci in corrispondenza del polo nord del pianeta. Si tratta di un’aurora boreale di dimensioni paragonabili a quelle della nostra Terra ed è stata immortalata grazie al sensore per luce ultravioletta che si trova a bordo di Hubble.

L’immagine è stata diffusa il 1 Luglio 2016 dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ed è stata ottenuta combinando due differenti scatti, uno nel campo del visibile risalente alla primavera 2014  e quello più recente in luce ultravioletta.

“Queste aurore sono molto plateali e tra le più attive che io abbia mai visto” commenta Jonathan Nichols, ricercatore dell’Università di Leicester che si sta occupando di studiare Giove tramite le immagini ricevute dal telescopio Hubble. “Sembra quasi che Giove stia festeggiando con i fuochi artificiali l’imminente arrivo di Juno”, continua Nichols. Ma ovviamente altri ricercatori, sono convinti che tra le aurore spettacolari su Giove, l’Esagono di Saturno e le forti tempeste su Urano, sono anomalie che continuano ad avvenire sul nostro sistema solare in modo misterioso. 

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Le anomalie sui pianeti del Sistema Solare sono dovuti alla presenza di Nemesis?

Il ricercatore, Cristian Negureanu, ha inviato un resoconto di ciò che sta succedendo nel nostro sistema solare. Un enorme forza gravitazionale dovuta alla presenza di un altro sistema planetario, governato dalla stella Nemesis e circondata da alcuni pianeti tra cui Nibiru (Planet X),  sta influenzando alcuni pianeti come Urano, Saturno, Giove,  la Terra e la nostra stella, il Sole.

Non a caso i reali cambiamenti del clima, dell’attività vulcanica, dell’intensificazione dell’attività sismica e dei bombardamenti meteoritici, per non dimenticare gli intensi avvistamenti di Comete provenienti dalla Nube di Oort, sono dovuti all’effetto gravitazionale dei pianeti esterni di Nemesis (Dark Star), che si sta avvicinando al nostro sistema solare.

“Planet X provoca numerosi cambiamenti climatici nel sistema solare – dichiara Negureanu  – come visto ultimamente su Giove,  Urano e Saturno. Uno di questi cambiamenti è il surriscaldamento del pianeta con la conseguenza naturale dello scioglimento dei ghiacciai, ed è ciò che sta succedendo.

L’effetto dello scioglimento dei ghiacciai, a causa della loro acqua dolce, comporterà la fine del sistema termosalino naturale, il “motore” che permette la circolazione della corrente del Golfo verso il Nord ed il congelamento di diverse aree del Nord – Ovest dell’Europa e del Nord – Est degli Stati Uniti d’America.  Il Dr. John T. Holliger dell’Università del Maine (USA) ritiene che in passato, pezzi di grandi dimensioni, periodicamente, si sono staccati dal ghiaccio Antartico creando una grande marea con innalzamento degli oceani. In breve, questo è il processo che ha avuto luogo nel corso degli ultimi due periodi in cui il Pianeta degli Dei è passato tra Marte e Giove, il punto più vicino alla Terra. 3600 anni fa, durante l’Esodo degli Ebrei dall’Egitto a metà del secondo millennio aC, la Terra ha subito grandi cataclismi”.

Redazione Segnidalcielo

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