Home Anomalie Spaziali Telescopio spaziale Hubble cattura nuove immagini della Grande Macchia Rossa di Giove

Telescopio spaziale Hubble cattura nuove immagini della Grande Macchia Rossa di Giove

70
0

Le nuove immagini di Giove, trasmesse dal telescopio spaziale Hubble, che ha subito recentemente un nuovo restiling sulle ottiche  in alta definizione, confermano che la Grande Macchia Rossa di Giove continua a restringersi e diventare più circolare.

Gli scienziati quindi hanno usato il telescopio Hubble della NASA e hanno prodotto nuove mappe di Giove – il primo di una serie di ritratti annuali del pianeta esterno del sistema solare. La raccolta di queste immagini annuali, aiuterà gli scienziati attuali e futuri a vedere come questi mondi giganti cambiano nel tempo. Le osservazioni sono progettate nel tempo,  per catturare una vasta gamma di perturbazioni e anomalie, tra cui i venti, le nubi, le tempeste e la chimica atmosferica.

La Grande Macchia Rossa

Le immagini inviate dal telescopio spaziale Hubble rivelano un filamento mai visto prima all’interno della Grande Macchia Rossa di Giove, che continua a restringersi e a diventare più circolare. Grazie alle foto del telescopio spaziale Hubble è stato possibile calcolare la velocità dei venti nella macchia rossa, che soffiano a 150 metri al secondo.

Lo studio, pubblicato sull’Astrophysical Journal, è stato messo a punto dal gruppo di ricerca coordinato da Amy Simon, del Goddard Space Flight Center – NASA. E’ il primo di una serie di ritratti annuali dei pianeti esterni del sistema solare realizzati grazie alle immagini del telescopio spaziale. La raccolta di queste immagini aiuterà i ricercatori a comprendere come questi mondi giganti cambiano nel tempo.

giove hubble1218

Le nuove immagini confermano che la Grande Macchia continua a restringersi e diventare più circolare. Inoltre ha cambiato colore, diventando più arancione che rossa, e il suo nucleo, che ha tipicamente un colore molto intenso, è sbiadito. Nella fascia equatoriale Nord di Giove, i ricercatori hanno osservato anche un’onda anomala che era stata intravista anche dalla sonda Voyager 2:  si muove verso nord in una regione costellata di cicloni e anticicloni.

Redazione Segnidalcielo

[ot-video][/ot-video]

fontefonte