Medicina

Superbatteri resistenti agli antibiotici, una molecola a forma di stella li uccide

Uno degli scenari apocalittici più spaventosamente-plausibile è l’ascesa di superbatteri, ceppi di batteri che si stanno evolvendo in modo straordianrio, diventando resistenti ai nostri più potenti antibiotici. Per cercare di evitare che la situazione peggiori, gli scienziati stanno costruendo una matrice creativa di armi attraverso lo sviluppo di nuovi materiali per combattere i virus e batteri resistenti agli antibiotici.

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Gli scienziati australiani avrebbero trovato l’arma per combattere la piaga della resistenza agli antibiotici, un’emergenza sanitaria più volte ribadita anche dall’OMS. I cosiddetti ‘superbatteri’, così battezzati per via della loro difficile – e spesso impossibile – eliminazione, sono oggetto di studio da diverso tempo. Sono essi infatti a essere causa di molti decessi per setticemia o infezioni incurabili. Tra i diversi batteri ricordiamo per esempio il più famoso: l’MRSA, ossia lo Stafilococco aureo resistente alla Meticillina – ma vene sono anche altri come quello resistente all’antibiotico Colistina, scoperto di recente a Firenze.

La molecola della speranza

Ad aver scoperto la molecola della speranza nella lotta ai superbatteri è stato il dottor Shu Lam, e colleghi del Gruppo Scienza dei Polimeri presso l’Università di Melbourne. Nello specifico, la nuova arma è formata da una catena ripetuta di proteine, in grado di penetrare attraversi le pareti dei superbatteri, debellandoli. La nuova molecola a stella è stata denominata SNAPPs (Structurally Nanoengineered Antimicrobial Peptide Polymers) ed è un’evoluzione dei peptidi antimicrobici già sperimentati in passato, ma che sono risultati altamente tossici per l’organismo ospitante e le cellule sane. Il dott. Shu Lam ha tuttavia disegnato queste catene proteiche in forma di stella, e formate 16 o 32 braccia a diametro decisamente più grande rispetto ai 10 nanometri dei precedenti peptidi. Le maggiori dimensioni di queste nuove catene pare non danneggino le cellule sane attorno ai batteri.

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Uccidere i batteri

«Questo peptide polimerizzato può uccidere i batteri in una moltitudine di modi – spiega il dott. Lam – E’ in grado di penetrare le pareti delle cellule, ma può anche indurre le cellule stesse ad autodistruggersi. L’obiettivo è creare migliori alternative agli antibiotici». La nuova molecola è stata testata in laboratorio, sperimentando i suoi effetti su 6 differenti superbatteri. I risultati dei test, pubblicati insieme allo studio sulla rivista Nature Microbiology, hanno mostrato che SNAPPs riesce a uccidere i batteri senza danneggiare i globuli rossi. Nonostante i promettenti risultati, i ricercatori avvertono che lo studio è ancora in una fase iniziale, per cui saranno necessari ulteriori test su altre classi di batteri e ricerche in vivo per validare gli effetti e valutare i limiti.

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Le infezioni in Italia

Se si crede che il fenomeno della resistenza ai batteri sia un qualcosa che avviene in altri Paesi, forse non farà piacere sapere che proprio l’Italia detiene il primato in negativo dello scorretto uso e abuso di antibiotici – che poi è proprio quello che favorisce la formazione di superbatteri. Dai dati in possesso, poi, si scopre che in media il 5% dei pazienti ospedalizzati contrae un’infezione durante il periodo di degenza, ma la percentuale delle persone infettate sale anche fino al 9%.

Redazione Segnidalcielo

tratto da: fonte

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