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Sull’Asteroide Eros ci sono “Strutture Aliene” fotografate dalla sonda spaziale NEAR Shoemaker

Le immagini scattate sull’asteroide Eros dalla sonda NEAR Shoemaker il 1 ° maggio 2000, ad un’altitudine orbitale di 53 chilometri, mostrano misteriose strutture, tra cui una rettangolare di 45 metri di diametro. Secondo gli ufologi si tratta di avamposti alieni!

433 Eros è stato il primo asteroide della classe Near-Earth, e non casualmente, anche perché è il più grosso di questa classe di oggetti astronomici che si ritiene essere un pericolo per la Terra. La NASA  decide nel 1996 di inviare una sonda al fine di fotografare a distanza ravvicinata questo asteroide, curiosamente privilegiandolo rispetto ad altri obiettivi più prossimi alla Terra (1943 Anteros, 3361 Orpheus e 4660 Nereus ), inizialmente preferiti.

Quando si vide finalmente l’asteroide avvicinarsi, la sonda trasmetteva immagini a colori di un enorme sasso di colore giallo che girava su se stesso. Ad un certo punto sull’estremità dell’asteroide si vide un luccichio metallico e “qualcosa” di colore grigio-biancastro, molto evidente sul fondo giallo di 433 Eros. In quell’istante la telecamera della sonda smise di trasmettere e riprese a farlo in BIANCO E NERO solo dopo aver “oltrepassato” l’asteroide di oltre 100 km.

Immagine correlata

i cerchietti rossi indicano come la NASA ha cercato di nascondere delle “anomalie” su EROS

Il Cover-Up della NASA

La NASA nel suo sito (http://near.jhuapl.edu/) inserisce, qualche tempo dopo, alcune centinaia di foto scattate dalla sonda Near, un’accurata selezione di oltre 600 mila immagini. Ma le foto inserite sul sito sono volutamente scure, contrastate e a bassissima risoluzione, difficilmente studiabili senza un discreto lavoro digitale. L’astrofilo italiano Pilolli, insieme ad altri ricercatori, riesce ad effettuare elaborazioni grafiche con i programmi di post-produzione, cominciando così a schiarirle, ingrandirle, aumentandone la nitidezza. Dopo queste elaborazioni, finalmente emersero delle “anomalie”, ovvero la comparsa di oggetti che la NASA aveva evitato accuratamente di indicare nei suoi rapporti, pur lasciandole in vista nelle “poche” fotografie che aveva deciso di pubblicare in rete.

Avamposto Alieno

Nel 2012 il ricercatore francese Daniel Robin pubblicò un rapporto dettagliato sulle anomalie nell’ASTEROIDE EROS 1, mettendo in risalto alcune immagini riprese dalla sonda statunitense NEAR-Shoemaker, lanciata il 17 febbraio 1996 da Cape Canaveral. Le foto analizzate da Robin sono disponibili sul sito della NASA, che esclude qualsiasi falsificazione o manipolazione.

L’asteroide 433 Eros (Eros è il Dio dell’amore nella mitologia greca) fu scoperto dall’astronomo Carl Gustav Witt, il 13 agosto 1898, e possiede un diametro di 13 × 33 km. Vedendolo così, sembra un enorme patata nera che galleggia nello spazio. Tra aprile e ottobre 2000, la sonda NEAR ha eseguito la mappatura completa della superficie di Eros catturando molte foto della sua superficie. E’ importante sottolineare che questa manovra di “sbarco” su Eros non era stata prevista all’inizio della missione ed è stata decisa all’ultimo minuto dalla NASA per eseguire manovre diverse di approccio sull’enorme macigno spaziale.

Risultati immagini per aliens ASTEROIDE EROS

Tra le diverse “anomalie” che sembrano corrispondere a costruzioni artificiali, in particolare la foto 0132577092 , che un ricercatore della NASA ha commentato: «Questa particolare immagine, tratta da una quota orbitale di 53 chilometri (33 miglia), mostra una scena di quasi 1,8 km (1,1 miglia) di larghezza numerosi crateri e massi. La pietra rettangolare di grandi dimensioni visibile in alto a destra è di 45 metri (148 piedi) di larghezza».

Come può essere che ci sia una pietra rettangolare su un asteroide? E’ come se in questo modo i tecnici della NASA avessero voluto dare un segnale a quello che non si può dire pubblicamente. Daniel Robin ha pubblicato diverse interpretazioni della fotografia fatte da diversi analisti francesi.

Macchina mineraria su EROS

Il Dr. Yves Vaillancourt, specialista in elaborazione delle immagini, dopo aver misurato la proiezione dell’ombra è riuscito a completare uno disegno 3D (foto sopra) e, anche se è troppo schematico e angolare, dà un’idea del corpo e quello che sembra essere una struttura artificiale, solida e stabile, come una sorta di piedistallo o piattaforma di un edificio o un monumento costruito su un cratere dell’asteroide. Lo stesso Vaillancourt ha dichiarato: «Con un pochino di fantasia… direi anche questa struttura potrebbe essere un avamposto alieno antico, oppure una sorta di macchina mineraria».

Risultati immagini per UNA ESTRUCTURA ARTIFICIAL EN EL ASTEROIDE EROS

Dato che dalle analisi raccolte dalla sonda spaziale NEAR Shoemaker e riguardanti Eros suggeriscono che potrebbe contenere 20.000 miliardi di chilogrammi di alluminio e simili quantità di metalli che sono rari sulla Terra, come l’oro e il platino, non è improbabile che il cosiddetto oggetto alieno sia effettivamente una macchina mineraria che è stata usata da una civiltà aliena avanzata per l’estrazione di tutti questi metalli preziosi.

Patrick Nahon, graphic designer professionista e membro dell’UFO Research Association della Francia ha aggiunto che «sebbene la foto pubblicata dalla NASA è di scarsa qualità, è abbastanza chiaro poter verificare che ci sia una struttura geometrica di origine artificiale in contrasto con il terreno circostante e che la NASA dichiara falsamente che è un sasso rettangolare».
Robin va al di là del descrittivo ed esprime la sua opinione: «E’ chiaro che la NASA non può e non vuole dare informazioni precise sulla presenza aliena nel nostro sistema solare e non ha alcun desiderio di comunicare questi rapporti per il futuro».

La fotografia (sopra) è reperibile su questo Link NASA: https://photojournal.jpl.nasa.gov/catalog/PIA02905

Il 16 Ottobre 2017 il canale You Tube Secureteam10 ha presentato le immagini tratte dalla sonda NEAR, registrate intorno all’asteroide 433 Eros e mostrate dalla NASA molti anni dopo. In queste immagini è visibile una anomalia, ovvero una struttura misteriosa dentro un cratere, la stessa immagine evidenziata dall’astrofilo italiano Pilolli e studiata dai ricercatori francesi Robin, Nahon e Vaillancourt qualche tempo fa. Si tratta per caso di un avamposto extraterrestre, di una base aliena o di una macchina mineraria?  Guardate il video!

di Massimo Fratini

Redazione Segnidalcielo


Las fotografías tomadas por la sonda espacial NEAR Shoemaker muestran “Alien Structures” en el asteroide EROS

Las fotografías tomadas en el asteroide Eros de la sonda NEAR Shoemaker el 1 de mayo de 2000, con la altitud orbital de 53 kilómetros, muestran misteriosas estructuras, incluyendo una forma rectangular de 45 metros de diámetro. Según los ufólogos, ¡estos son puestos de avanzada alienígenas!
433 Eros fue el primer asteroide de la clase Near-Earth, y no accidentalmente, también porque es el más grande de esta clase de objetos astronómicos que se cree que es un peligro para la Tierra. La NASA decidió en 1996 enviar una sonda a fin de fotografía en primer plano este asteroide, curiosamente privilegiandolo en comparación con otros objetivos más próximos a la Tierra (1943 Anteros, 3361 y 4660 Orpheus Nereo), inicialmente preferidos. Cuando finalmente vio el acercamiento al asteroide, la sonda transmitió imágenes en color de una enorme piedra amarilla que giraba sobre sí misma. En un punto en la extremidad del asteroide vimos un brillo metálico y “algo” de color gris blanquecino, muy evidente en el fondo amarillo de 433 Eros. En ese momento, la cámara de la sonda dejó de transmitir y volvió a hacerlo en BLANCO Y NEGRO solo después de “exceder” el asteroide de más de 100 km. La NASA en su sitio (http://near.jhuapl.edu/) inserta, algún tiempo después, algunos cientos de fotos tomadas por la sonda Near, una cuidadosa selección de más de 600 mil imágenes. Pero las fotos publicadas en el sitio son deliberadamente oscuras, contrastadas y de muy baja resolución, difíciles de estudiar sin un trabajo digital decente. El astrofilo italiano Pilolli, junto con otros investigadores, es capaz de llevar a cabo elaboraciones gráficas con programas de postproducción, comenzando así a aligerarlas, agrandarlas, aumentar su nitidez. Después de estos cálculos, finalmente surgieron “anomalías”, es decir, la apariencia de los objetos que la NASA había evitado cuidadosamente mencionar en sus informes, mientras que deja a continuación en “unos pocos” fotografías que había decidido publicar en la red. En 2012 el investigador francés Daniel Robin publicó un informe detallado sobre las anomalías en el asteroide EROS 1, destacando algunas imágenes tomadas por la nave espacial estadounidense cerca-Shoemaker, incoado 17 de febrero de, 1996 Cabo Cañaveral. Las fotos analizadas por Robin están disponibles en el sitio web de la NASA, que excluye cualquier falsificación o manipulación. El asteroide 433 Eros (Eros es el Dios del amor en la mitología griega) fue descubierto por el astrónomo Carl Gustav Witt el 13 de agosto de 1898 y tiene un diámetro de 13 × 33 km. Al verlo de esta manera, parece una enorme patata negra flotando en el espacio. Entre abril y octubre de 2000, la sonda NEAR realizó el mapeo completo de la superficie de Eros, capturando muchas fotos de su superficie. Es importante tener en cuenta que esta maniobra de ‘aterrizaje’ en el eros no se había previsto al comienzo de la misión y se decidió en el último momento por la NASA para realizar varias maniobras en el enorme espacio de acercamiento roca. Entre las diversas “anomalías” que parecen corresponder a construcciones artificiales, especialmente la foto 0132577092, un investigador de la NASA comentó: “Esta imagen en particular, tomada desde una altitud orbital de 53 kilómetros (33 millas), muestra una escena de casi 1.8 km (1.1 millas) de ancho numerosos cráteres y cantos rodados. La gran piedra rectangular visible en la esquina superior derecha es de 45 metros (148 pies) de ancho “. ¿Cómo puede haber una piedra rectangular en un asteroide? Es como si los técnicos de la NASA quisieran dar una señal a lo que no se puede decir públicamente. Daniel Robin ha publicado varias interpretaciones de fotografía realizadas por varios analistas franceses.

El Dr. Yves Vaillancourt, un especialista en procesamiento de imágenes, después de medir la proyección de sombras fue capaz de completar un dibujo en 3D (en la foto) y, aunque es demasiado esquemática y angulares, da una idea del cuerpo y lo parece ser una estructura artificial, sólido y estable, como una especie de pedestal o plataforma de un edificio o un monumento ubicado en un cráter asteroide. El mismo Vaillancourt dijo: “Con un poco de imaginación … también diría que esta estructura podría ser un antiguo puesto alienígena, o una especie de máquina minera”.

Teniendo en cuenta que a partir del análisis recogido por la nave espacial NEAR Shoemaker y con respecto a Eros sugieren que podría contener 20 billones de kilogramos de aluminio y similares cantidades de metales que son raros en la tierra, tales como el oro y el platino, no es poco probable que el llamado objeto extraño en realidad es una máquina de explotación minera que fue utilizado por una civilización extraterrestre avanzada para extraer estos metales preciosos. Patrick Nahon, el diseñador gráfico profesional y miembro de la Asociación de Investigación OVNI de Francia añadió que “a pesar de la imagen publicada por la NASA es de mala calidad, es bastante claro para verificar que hay una estructura geométrica de origen artificial en contraste con el terreno circundante y que la NASA falsamente declara que es una piedra rectangular “. Robin va más allá de lo descriptivo y expresa su opinión: “Es evidente que la NASA no puede y no dar información precisa sobre la presencia extraterrestre en nuestro sistema solar, y no tiene ningún deseo de comunicar estas relaciones para el futuro”
La fotografía (arriba) se puede encontrar en este enlace de la NASA: https://photojournal.jpl.nasa.gov/catalog/PIA02905

El 16 de octubre de 2017, el canal You Tube Secureteam10 presentó imágenes tomadas de la sonda NEAR, grabadas alrededor del asteroide 433 Eros y mostradas por la NASA muchos años después. En estas imágenes se ve una anomalía, o una estructura misteriosa dentro de un cráter, la misma imagen destacada por el astrofilo italiano Pilolli y estudiada por los investigadores franceses Robin, Nahon y Vaillancourt hace algún tiempo. ¿Es por casualidad una avanzada extraterrestre, una base alienígena o una máquina minera? Mira el video!


The photographs taken on the Eros asteroid of the NEAR Shoemaker probe on May 1, 2000, with the orbital altitude of 53 kilometers, show mysterious structures, including a rectangular shape of 45 meters in diameter. According to ufologists, these are alien outposts!
433 Eros was the first asteroid of the Near-Earth class, and not accidentally, also because it is the largest of this class of astronomical objects that is believed to be a danger to Earth. NASA decided in 1996 to send a probe in order to photograph this asteroid in the foreground, curiously privileging it in comparison with other objectives closer to Earth (1943 Anteros, 3361 and 4660 Orpheus Nereo), initially preferred. When he finally saw the approach to the asteroid, the probe transmitted color images of a huge yellow stone that turned on itself. At a point at the extremity of the asteroid we saw a metallic glow and “something” whitish gray, very evident in the yellow background of 433 Eros. At that time, the camera of the probe stopped transmitting and returned to do so in BLACK AND WHITE only after “exceeding” the asteroid of more than 100 km. NASA at its site (http://near.jhuapl.edu/) inserts, some time later, a few hundred photos taken by the Near probe, a careful selection of more than 600 thousand images. But the photos published on the site are deliberately dark, contrasted and very low resolution, difficult to study without decent digital work. The Italian astrophile Pilolli, along with other researchers, is able to carry out graphic elaborations with postproduction programs, beginning to lighten them, enlarge them, increase their clarity. After these calculations, finally “anomalies” arose, that is, the appearance of the objects that NASA had carefully avoided mentioning in their reports, while leaving then in “a few” photographs that had decided to publish on the network.  In 2012 the French researcher Daniel Robin published a detailed report on the anomalies in the asteroid EROS 1, highlighting some images taken by the US spacecraft near-Shoemaker, opened February 17, 1996 Cape Canaveral. The photos analyzed by Robin are available on the NASA website, which excludes any forgery or manipulation. The asteroid 433 Eros (Eros is the God of love in Greek mythology) was discovered by the astronomer Carl Gustav Witt on August 13, 1898 and has a diameter of 13 × 33 km. Seeing it this way, it looks like a huge black potato floating in space. Between April and October 2000, the NEAR probe made a complete mapping of the Eros surface, capturing many photos of its surface. It is important to bear in mind that this maneuver of ‘landing’ in eros was not foreseen at the beginning of the mission and it was decided at the last moment by NASA to perform several maneuvers in the enormous space of rock approach. Among the various “anomalies” that seem to correspond to artificial constructions, especially photo 0132577092, a NASA researcher commented: “This particular image, taken from an orbital altitude of 53 kilometers (33 miles), shows a scene of almost 1.8 km (1.1 miles) wide numerous craters and boulders.The large rectangular stone visible in the upper right corner is 45 meters (148 feet) wide. ” How can there be a rectangular stone in an asteroid? It’s as if the NASA technicians wanted to give a signal to what can not be said publicly. Daniel Robin has published several photographic interpretations made by several French analysts. Dr. Yves Vaillancourt, a specialist in image processing, after measuring the projection of shadows was able to complete a 3D drawing (in the photo) and, although it is too schematic and angular, gives an idea of ​​the body and it seems to be an artificial structure, solid and stable, like a kind of pedestal or platform of a building or a monument located in an asteroid crater. Vaillancourt himself said: “With a little imagination … I would also say that this structure could be an old alien post, or a kind of mining machine.” Taking into account that from the analysis collected by the spacecraft NEAR Shoemaker and with respect to Eros they suggest that it could contain 20 billion kilograms of aluminum and similar quantities of metals that are rare on earth, such as gold and platinum, It is not unlikely that the so-called strange object is actually a mining machine that was used by an advanced extraterrestrial civilization to extract these precious metals. Patrick Nahon, the professional graphic designer and member of the Research Association

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