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Scoperti i “Campi di Torsione” di Tesla nelle Piramidi Visoko in Bosnia

Il dottor Semir Osmanagić, noto per aver scoperto le piramidi in Bosnia, spiega di aver fatto un’altra sorprendente scoperta, che non solo cambia la storia del continente europeo, ma quella dell’intero Pianeta. A quanto pare avrebbe individuato la presenza di quelle che Nikola Tesla definiva “onde stazionarie” nella parte superiore della piramide bosniaca del Sole, “che si ritiene viaggino più velocemente della velocità della luce, senza perdere di forza o intensità quando passano attraverso i corpi cosmici“. Una rivelazione che proverebbe l’esistenza di quello che potrebbe comunemente definirsi un “web cosmico”, in quanto tali onde “consentirebbero una comunicazione intergalattica immediata in tutto l’universo“, scrive Osmanagić.

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Simili fenomeni energetici, registrati sopra la Piramide del Sole a Visoko, consentono una diversa definizione delle piramidi rispetto alle spiegazioni dogmatiche convenzionali date sino ad ora.

Questi monumenti sarebbero booster energetici che inviano e ricevono informazioni attraverso il Sole. Per molti ricercatori, a partire proprio da Tesla, le onde scalari, note come “stazionarie”, create nell’interazione del “campo di torsione”, viaggiano a una velocità che si stima sia 10 miliardi di volte più veloce di quella della luce. In tal modo possono muoversi attraverso qualsiasi altro corpo cosmico senza sprecare energia. Ciò significa che sono in grado trasferire informazioni/energia e che non c’è perdita della qualità e della quantità delle informazioni. Idealmente è come avere alle due estremità due generatori di energia che comunicano reciprocamente attraverso i campi di torsione, propagandosi come onde. Il trasferimento delle informazioni è istantaneo ed avviene tra due parti distanti del Cosmo.

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Il dottor Semir Osmanagić,

La piramide, di contro, è considerata la più potente di tutte le forme geometriche in termini di energia. Se si trova sopra un punto energetico essa ne diventa un amplificatore. Nella fattispecie, sotto la piramide bosniaca del Sole, ci sono piastre di ferro che generano un campo elettromagnetico, un flusso di acqua corrente che rilascia ioni negativi e un secondo flusso sotterraneo che genera elettricità, combinandosi con quello sovrastante, cui si abbina il magnetismo naturale dell’energia Orgone. Questi fenomeni energetici possono essere misurati con precisi strumenti scientifici a nostra disposizione. Ma come possiamo misurare i fenomeni energetici per i quali non abbiamo ancora sviluppato le tecnologie?

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Sulla superficie della piramide bosniaca del Sole, durante gli scavi archeologici, sono stati trovati molti cristalli di quarzo. Il cristallo è presente anche nei tunnel sotterranei e probabilmente sotto la piramide principale. È noto che il cristallo di quarzo riceve e quindi amplifica l’energia e le stesse cavità, come la presenza di gallerie sotterranee, possono aumentarla. Dunque la disposizione a spirale in sette livelli dei tunnel all’interno delle piramidi di cui stiamo parlando porterebbe all’accelerazione del movimento dell’energia e ne amplificherebbe l’intensità.

Il ricercatore finlandese Mika Virpiranta ha scoperto che ben 26 linee vulcaniche conducono verso la piramide bosniaca del Sole. Ben 15 delle 26 linee hanno tre, quattro o cinque vulcani posizionati nella stessa traiettoria. “Questo fattore dimostra ancora una volta l’importanza della posizione delle piramidi a Visoko, perché i vulcani sono fonti di energia: lava, ferro, cristalli e minerali. – spiega Osmanagić – È possibile che la piramide bosniaca del Sole si trovi sulla linea che collega i due vulcani“.

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Inoltre, se osserviamo le posizioni precise della piramidi di Visoko, che disegnano un triangolo equilatero tra la Piramide del Sole, della Luna e del Drago, ed un altro triangolo tra la Piramide dell’Amore, la Terra e quella della struttura di Fojnica, osserviamo precisi elementi di geometria sacra, come il “Fiore della vita” (formula di Fibonacci). L’intera area (la Valle bosniaca delle piramidi) sembra essere stata progettata per creare un complesso energetico molto potente. Inoltre, possiamo desumere che il flusso di energia fosse molto più intenso in passato. Il nostro pianeta era sicuramente più forte e più sano durante la fine dell’ultima Era Glaciale, circa 12.000 anni fa.

“Quindici anni fa scrissi in merito al ruolo degli antichi Maya come”cronometristi cosmici “e sulla loro civiltà, il cui scopo sembra fosse quello di armonizzare la frequenza del nostro pianeta con quella del Sole. A quel tempo la mia ipotesi fu derisa e screditata. – ricorda Osmanagic – Le mie ricerche e le mie argomentazioni sul fatto che le piramidi siano state costruite in tutto il mondo e che le più antiche piramidi siano anche le più avanzate, hanno portato gli egittologi a creare un muro di ostilità nei miei confronti. La mia affermazione secondo cui la piramide bosniaca del Sole è la più antica piramide del mondo – prosegue – ha provocato la reazione persino di Zahi Hawass, che ha fatto molto per limitare l’accesso ai principali canali televisivi scientifici di divulgazione. Eppure le prove che ho addotto sono inconfutabili, come il riscontro dell’esistenza della più grande rete di tunnel preistorici. talmente evidenti da scatenare la petizione firmata dalla European Archaeological Association contro la nostra ricerca“.

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Per Osmanagić “i libri di storia sono sbagliati, partono da un presupposto errato che ha intaccato tutte le aree fondamentali della conoscenza“. Fisici, astronomi e geologi insistono sul fatto che l’Universo sia stato creato in seguito al Big Bang e che oggi si stia rapidamente espandendo. I biologi continuano a sostenere il darwinismo e affermano che la vita è nata dalla materia inorganica, che l’evoluzione causa lo sviluppo di specie viventi e che l’uomo discende dalle scimmie. Per l’antropologo americano “la vita è nata grazie a un intervento sul nostro pianeta, le specie sulla Terra cambiano attraverso esperimenti in cui l’evoluzione gioca un ruolo minore e l’homo sapiens è il risultato dell’ingegneria genetica“. E naturalmente noi non siamo, secondo Osmanagić, né la prima civiltà né la più avanzata nella storia della Terra.

A cura della Redazione Segnidalcielo

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