Minaccia Biologica

Scienziati spiegano come sopravvivere a una imminente Apocalisse Zombie

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha speso più di 500 miliardi di dollari per sviluppare un piano di sopravvivenza contro il virus “zombie” e questo ha generato un ampio dibattito nei media mainstream e nelle reti social sulla possibilità di una apocalisse zombie, che potrebbe essere una realtà. 

Il piano denominato “CONOP 8888” è un protocollo dove i comandanti militari, devono prepararsi a “preservare i sopravvissuti umani dalla minaccia rappresentata da un’orda di zombie” .

Molti esperti ritengono che l’apocalisse zombie è più che possibile. Alcuni scienziati ritengono che un nuovo virus causato da vaccini sperimentali,  può mutare con altre malattie, agenti patogeni, o anche parassiti che infestano il cervello e che controllano il comportamento del suo ospite.

Recentemente, il prof. Vladimir Nikiforov , capo del Dipartimento di Malattie Infettive presso l’Istituto di Alta Formazione Medica e Biologica  facente parte dell’ Agenzia Federale Russa, ha detto che il virus Ebola geneticamente modificato potrebbe essere usato come arma biologica dal terrorismo jihadista e creare una sorta di zombie apocalypse sulla Terra.

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 Anche lo scienziato che ha scoperto l’Ebola nel 1976, il professor Peter Piot , ha detto che molte più persone saranno infettate dal virus che a causa di una mutazione, porterà alla creazione di un vero e proprio “scenario apocalittico”.

Quindi la domanda è: dove è il posto migliore per nascondersi da una eventuale Apocalisse Zombie? I ricercatori della Cornell University di New York, credono di aver trovato la risposta, ma ammettono che,  se un tale scenario accadrà,  sarà probabilmente condannata tutta la razza umana.

L’apocalisse zombie, secondo la Cornell University

Se ci sarà uno scenario di Apocalisse Zombie, l’unica cosa da fare sarà dirigersi verso le Montagne Rocciose, che nel caso degli Stati Uniti, si trovano nella parte occidentale del Nord America. Secondo i ricercatori della Cornell University. Il team ha creato una simulazione di un focolaio zombie in base alle caratteristiche, l’evoluzione e movimenti reali del virus.

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Grandi scienziati della Cornell University hanno anche osservato che le città diventerebbero disastrose per le persone durante un’epidemia di zombie. Ma è stato anche detto che questa teoria non è una novità, dal momento che coloro che sono considerati pronti,  erano consapevoli che un area metropolitana sarebbe stato l’ultimo posto dove trovarsi, nel momento in cui sarebbe scoppiato un qualsiasi disastro.

I ricercatori ritengono che le zone meno popolate e rurali “potrebbe tenere per almeno un mese”, fino a quando l’apocalisse zombie le colpirà.  I ricercatori della Cornell University hanno spiegato che in una zona rurale, ci sono molte meno persone, in modo che il virus zombie sarebbe diffuso a un ritmo molto più lento.

Secondo i ricercatori,  le montagne rocciose offrono le migliori possibilità di sopravvivere a una apocalisse zombie. Secondo Alexander Alemi, Matthew Bierbaum, Christopher Myers e James Sethna, i ricercatori della Cornell University e creatori del progetto, hanno dichiarato che i componenti di una malattia virale di tipo “zombie”,  sarebbe diffusa rapidamente data la natura di questo virus.

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Secondo il quotidiano The Inquisitr News, i ricercatori hanno dato spunto di ciò che poteva accadere nell’apocalisse zombie,  nel libro “World War Z: una storia fantascientifica ma che potrebbe realmente accadere, con l’esplodere della Guerra Zombie” scritto da Max Brooks. Nel libro, il popolo degli Stati Uniti lascia circa due terzi delle nazioni per nascondersi nelle Montagne Rocciose prima di essere attaccati dagli zombie.

Alexander Alemi ha detto che stanno lavorando sull’integrazione di “variabili più sociali” al progetto di simulazione di un  focolaio zombie. Nella prossima ricerca si aggiungerà il livello di conoscenza dei sopravvissuti, il lasso di tempo per l’espansione dell’epidemia e la capacità degli esseri umani di trovare aree sicure.

Ma per alcuni teorici della cospirazione,  questo nuovo studio si aggiunge a quello del protocollo di preparazione di una “infezione zombie” del 2012, creato dal Ministero della Difesa del Regno Unito (MOD);  piani specifici su come prepararsi per un attacco di zombie nella città di Bristol;  piano di emergenza “Preparazione 10: Zombie Apocalypse” creato dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC), dove un piano di emergenza per la propagazione dell’infezione zombie è dettagliato, così come in dettaglio vi è la procedura corretta per uccidere un infetto o uno zombie.

Per i teorici della cospirazione, tutte queste evidenze suggeriscono che siamo di fronte ad una apocalisse zombie imminente e come i governi si stanno preparando per lo scenario peggiore. Pensi che si possa sopravvivere a un’apocalisse zombie?

Di Miguel Hernandez

Redazione Segnidalcielo

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