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Scienziati scoprono un pianeta “potenzialmente abitabile” a poca distanza dalla Terra!

Alcuni ricercatori europei hanno scoperto un pianeta extrasolare che si trova nella zona abitabile della stella nana GJ 625, situato a soli 21 anni luce dalla Terra. Secondo il portale specializzato Phys.org , il mondo alieno è 2,8 volte più grande del nostro pianeta ed è stato classificato come un SuperEarth (super Terra).

Individuato con la tecnica della velocità radiale, questo pianeta roccioso è al limite della zona abitabile di una nana rossa. Al momento si conoscono solo qualche decina di sistemi planetari di questo tipo. La scoperta è stata possibile grazie allo spettrografo Harps-N installato al telescopio nazionale Galileo dell’Inaf, situato all’Osservatorio del Roque de Los Muchachos, alle Canarie.

Risultati immagini per GJ 625b a Super-Earth

Con questo metodo, astronomi guidati dal ricercatore Alejandro Suárez Mascareño (Osservatorio di Ginevra), che ha portato avanti il lavoro all’interno dell’Instituto de Astrofísica de Canarias (Iac), hanno scoperto un pianeta roccioso di massa simile a quella della Terra e situato al limite della zona di abitabilità della sua stella, una nana rossa vicina al Sistema Solare. I risultati di questo lavoro sono il tema di un articolo (link) accettato per la sua pubblicazione nella rivista Astronomy & Astrophysics.

Risultati immagini per GJ 625b

Questo è il comunicato diffuso dagli investigatori: «Riportiamo la scoperta di una super Terra in orbita all’interno della zona abitabile della stella GJ 625. Questo si basa sull’analisi di una serie di eventi temporali registrati su velocità radiale grazie allo spettrografo (RV) di HARPS-N, misurazioni effettuate in più di 3,5 anni. In effetti, secondo queste analisi, GJ625 b potrebbe essere potenzialmente abitabile».

Grazie ai 151 spettri ottenuti con Harps-N si è potuto verificare che il pianeta ha un periodo orbitale di 14 giorni.

Risultati immagini per GJ 625b

«Visto che GJ 625 è una stella relativamente fredda», spiega Mascareño, «il pianeta si troverebbe al limite della zona di abitabilità, dove potrebbe esistere acqua allo stato liquido. L’abitabilità o meno del pianeta sarà però definita dalla composizione della sua atmosfera e dalla sua rotazione».

«In futuro», aggiunge Jonay González Hernández, fra i coautori dello studio, «saranno fondamentali nuove campagne di osservazione fotometriche per cercare di studiare gli eventuali transiti di questo pianeta intorno alla sua stella, data la sua vicinanza al Sole. Continueremo a investigare la possibilità di trovare altri pianeti di tipo roccioso intorno a GJ 625 in orbite più o meno vicine alla zona di abitabilità».

A cura della Redazione Segnidalcielo



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