UFO Vita nel Cosmo

Scienziati affermano che gli Extraterrestri potrebbero vivere in altri Universi

La vita aliena potrebbe esistere in altri Universi,  secondo un gruppo di scienziati che studiano una forza misteriosa nota come energia oscura.  Le teorie precedenti suggerivano che il nostro Universo ha la quantità perfetta di energia oscura, che agisce contro la gravità e sta facendo espandere il cosmo a un ritmo accelerato. L’Energia oscura può essere un buon carburante per astronavi aliene, che creano Stargate per attraversare sistemi stellari e cosi viaggiare tra le galassie.

Troppa energia oscura nel nostro Universo avrebbe accelerato talmente tanto da non permettere la formazione di galassie, stelle e pianeti. Di conseguenza, anche della vita. Ciò nonostante, l’energia oscura presente nel nostro Universo è meno rispetto a quella che emerge dai calcoli sperimentali: dunque che fine ha fatto quella mancante? Per spiegarlo, gli scienziati hanno introdotto il concetto del multiverso. In parole semplici, l’energia oscura mancante sarebbe distribuita negli altri universi paralleli al nostro; c’è chi ne hai più, chi ne ha di meno. A noi è toccata la giusta quantità che ha permesso la vita sulla Terra e chissà…su altri pianeti in altri sistemi stellari che ancora dobbiamo esplorare.

Vita in altre Dimensioni

Ma i ricercatori dell’Università di Durham in Inghilterra sostengono che questi corpi celesti si sarebbero formati ancora, anche se un Universo avesse 100 volte l’energia oscura che il nostro universo attuale possiede. Hanno usato simulazioni atraverso computer giganti per suggerire che, se esistono altri Universi che potrebbero avere la stessa probabilità di ospitare la vita.

“La formazione di stelle in un universo è una battaglia tra l’attrazione della gravità e la repulsione di energia oscura” sostiene il professore Richard Bower dell’istituto di cosmologia computazionale dell’Università di Durham, il quale osserva anche che “nelle nostre simulazioni abbiamo scoperto che universi con molta più energia oscura rispetto al nostro possono comunque dare vita alle stelle. Credo che sia necessaria una nuova legge della fisica per spiegare questa strana proprietà del nostro universo, in quanto la teoria del multiverso non è in grado di spiegarla”.

Lo studio per intero è stato pubblicato in due articoli disponibili sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Le simulazioni sono state effettuate utilizzando il progetto EAG LE, che è in grado di mappare l’universo osservato in maniera estremamente precisi.  Jaime Salcido, un ricercatore dell’università ha aggiunto che “le nostre simulazioni mostrano che anche se ci fosse molta più energia oscura (o molto poca), avrebbe solo un effetto minimo sulla formazione di stelle e pianeti”.

Redazione Segnidalcielo


Alien life may exist in other universes, according to a group of scientists studying a mysterious force known as dark energy. Previous theories suggested that our Universe has the perfect amount of dark energy, which acts against gravity and is expanding the cosmos at an accelerated rate. Dark energy can be a good fuel for alien spaceships, which create Stargates to traverse star systems and thus travel between galaxies. Too much dark energy in our Universe would have accelerated so much that it would not allow the formation of galaxies, stars and planets. As a result, also of life. Nevertheless, the dark energy present in our Universe is less than that which emerges from the experimental calculations: so what happened to the missing one? To explain it, scientists introduced the concept of the multiverse. In simple words, the missing dark energy would be distributed in the other universes parallel to ours; there are those who have more, those who have less. We have had the right amount that has allowed life on Earth and who knows … on other planets in other star systems that we still have to explore. But researchers at the University of Durham in England argue that these celestial bodies would have formed again, even if a Universe had 100 times the dark energy that our current universe possesses. They used simulations through giant computers to suggest that, if there are other universes that could have the same probability of hosting life. “The formation of stars in a universe is a battle between the attraction of gravity and the repulsion of dark energy,” says Professor Richard Bower of the Institute of Computational Cosmology at the University of Durham, who also notes that “in our simulations we have discovered that universes with much more dark energy than ours can still give life to the stars. I believe that a new law of physics is needed to explain this strange property of our universe, since the theory of the multiverse cannot explain it ” . The entire study was published in two articles available in the magazine Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. The simulations were carried out using the EAG LE project, which is able to map the observed universe in an extremely precise manner. Jaime Salcido, a researcher at the university added that “our simulations show that even if there was much more dark energy (or very little), it would have only a minimal effect on the formation of stars and planets”.


La vida alienígena puede existir en otros universos, según un grupo de científicos que estudian una fuerza misteriosa conocida como energía oscura. Las teorías anteriores sugirieron que nuestro Universo tiene la cantidad perfecta de energía oscura, que actúa contra la gravedad y está expandiendo el cosmos a un ritmo acelerado. La energía oscura puede ser un buen combustible para las naves espaciales alienígenas, que crean Stargates para atravesar los sistemas estelares y así viajar entre galaxias. Demasiada energía oscura en nuestro Universo se habría acelerado tanto que no permitiría la formación de galaxias, estrellas y planetas. Como resultado, también de la vida. Sin embargo, la energía oscura presente en nuestro Universo es menor que la que emerge de los cálculos experimentales: entonces, ¿qué pasó con el desaparecido? Para explicarlo, los científicos introdujeron el concepto del multiverso. En palabras simples, la energía oscura perdida se distribuiría en los otros universos paralelos a los nuestros; Hay quienes tienen más, quienes tienen menos. Hemos tenido la cantidad correcta que ha permitido la vida en la Tierra y quién sabe … en otros planetas en otros sistemas estelares que aún tenemos que explorar. Pero los investigadores de la Universidad de Durham en Inglaterra argumentan que estos cuerpos celestes se habrían formado nuevamente, incluso si un Universo tuviera 100 veces la energía oscura que posee nuestro universo actual. Utilizaron simulaciones a través de computadoras gigantes para sugerir que, si hay otros universos, podrían tener la misma probabilidad de albergar vida. “La formación de estrellas en un universo es una batalla entre la atracción de la gravedad y la repulsión de la energía oscura”, dice el profesor Richard Bower, del Instituto de Cosmología Computacional de la Universidad de Durham, quien también señala que “en nuestras simulaciones” hemos descubierto que los universos con mucha más energía oscura que la nuestra todavía pueden dar vida a las estrellas. Creo que se necesita una nueva ley de la física para explicar esta extraña propiedad de nuestro universo, ya que la teoría del multiverso no puede explicarlo ” . El estudio completo se publicó en dos artículos disponibles en la revista Monthly Notices de la Royal Astronomical Society. Las simulaciones se llevaron a cabo utilizando el proyecto EAG LE, que es capaz de mapear el universo observado de una manera extremadamente precisa. Jaime Salcido, un investigador de la universidad, agregó que “nuestras simulaciones muestran que incluso si hubiera mucha más energía oscura (o muy poca), solo tendría un efecto mínimo en la formación de estrellas y planetas”.

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