UFO

Russia, le Montagne Medvedetskaja sono un “Cosmodromo per gli UFO”

Il “Cosmodromo per gli UFO”: è così che lo chiamano gli ufologi e gli abitanti delle montagne Medvedezkaja nella Regione di Volgograd. Le sfere luminose misteriose, i triangoli appesi nel cielo con le luci intermittenti colorati lungo il perimetro e i dischi volanti che assomigliano a quelli dei fumetti: tutti coloro che vengono qui cercano di riprendere o di fotografare tutti questi oggetti misteriosi che solcano i cieli di questa bellissima zona. Ma nessuno è ancora riuscito ad ottenerne una immagine non sfuocata. Tuttavia nel Museo di Etnografia regionale nella città vicina Zirnovske si conserva “il disco volante pietrificato”. Questo oggetto di pietra e decine di altri simili ma con i diametri diversi sono state trovati nella cava vicino ai monti Medvedizkij dal famoso ufologo e direttore del movimento “Cosmopoisc” Vadim Chernobrov (Вадим Чернобров).

Il reperto nº 1

Oggi questo è il disco di pietra più misterioso ed è il reperto più popolare che si trova nel Museo di Etnografia regionale (foto sotto) e per vederlo arrivano turisti anche dalla capitale e dalle regioni vicine. Il direttore del museo Nadezda Eremchenko indica che il disco è di due metri e pesa circa 200 chili. «Quando lo stavano trascinando fuori dal burrone  – racconta Nadezda – all’improvviso si era spento il motore della gru. Lì sono rimasti ancora altri dischi compreso un disco di diametro di 4 metri. Non è riuscito a tirarlo fuori la gru che può trasportare facilmente 25 tonnellate di peso, quindi è rimasto lì non lontano dalla catena dei monti Medvedetskaja». Ma se toccate la pietra, cosa sentite?

“Il disco volante” pietrificato era ruvido e fresco. Sulla superficie ci sono delle conchiglie solidificate. Sotto il disco la scritta, che dice: “Alevrolit. Arenaria a grano fine. Età 45-70 milioni di anni”. Anche la direttrice del Museo Nadezda Eremchenko pensa che questo sia solo una formazione geologica molto rara. Uno scherzo della natura. Ma al vedere meglio la cosa sembra davvero un UFO pietrificato. I sostenitori della teoria dei paleo-contatto non hanno dubbi: «Gli extraterresti visitavano la Terra ancora nel periodo Mesolitico!».

Alevrolit. Arenaria a grano fine. Età 45-70 mln anni

Perché non provare ad analizzare la pietra con gli strumenti e le tecnologie che abbiamo oggi? O segare una delle pietre rimaste nella cava per vedere cosa c’è lì dentro? Scherzosamente un appassionato di Alieni e UFO ha detto: «E se per caso lì dentro ci sono i resti di un pilota alieno?».

Accanto al disco misterioso, sulla parete, ci sono delle foto sulla quale è ripreso il processo di come il disco è stato trascinato fuori dal burrone con la gru e le foto degli ufologi, poi sullo sfondo delle altre pietre a forma di disco. Alcuni degli abitanti del posto credono nelle qualità miracolose dei dischi pietrificati. Come ha raccontato la direttrice del Museo, ultimamente viene a visitare il reperto una signora pensionata che si accosta al disco di pietra con la parte che le fa male. Quando la direttrice le ha chiesto se questo l’aiutava, la pensionata ha risposto che prima aveva molti problemi con la salute, ma gli ultimi risultati dell’ecografia hanno fatto vedere che il gonfiore si è riassorbito. Secondo la gente del posto le pietre possiedono qualcosa di miracoloso.

La cosa interessante è che vicino al disco misterioso, nella stessa sala del museo, c’è un altro mistero della natura: una sfera di pietra alta fino al ginocchio di un uomo adulto. La chiamano “la pagnotta”.  Dentro,  queste “pagnotte” sono vuote. Si sono formate, secondo i geologi, nel periodo Giurassico. Come si formano questi oggetti misteriosi non si sa. Ci sono tante ipotesi. E’ stato trovata una pietra così anche vicino alle montagne Medvedetskaja.

Una sfera di pietra chiamata “la pagnotta”

 

UFO sopra la chiesa tedesca

Accanto alle montagne Medvedetskaja, prima della Seconda Guerra Mondiale, vivevano i tedeschi del Povolzje. Dopo di loro è rimasta una chiesa molto bella, attualmente parzialmente crollata. Una volta l’insegnante della scuola aveva portato una classe in gita a far visita a questa chiesa e, quando sono arrivati sul posto, gli alunni e l’insegnante sono stati i testimoni di un avvistamento UFO. Un enorme oggetto era fermo sopra la chiesa e ha stazionato per diversi minuti.

Risultati immagini per Медведицкая гряда, НЛО

«Veramente io sono una scettica, non credo negli UFO», racconta la direttrice del museo,«peròora sento i racconti delle persone che conosco, che anche loro prima non ci credevano; sembrano essere delle persone normali e mi hanno impressionato molto. Qualcosa di strano c’è lì, nelle montagne. Ecco per esempio il capo di una delle cittadine agrarie situata nelle vicinanze dei monti Medvedetskaja falciava il fieno lì con i suoi due fratelli. E tutti e tre contemporaneamente avevano visto un disco volante sopra di loro. Assomigliava a quelli che normalmente disegnano le persone che li vedoo, però era molto più grande. Ma non poteva una cosa così essere avvistata da tutti e tre contemporaneamente!».

La Direttrice del Museo di etnografia regionale Nadezda Eremchenko

Un portale spazio-temporale

Raccontano gli abitanti locali che sulle montagne Medvedetskaja i turisti spesso vedono una vecchietta vestita alla maniera del medioevo. E dicono che anche il suo modo di parlare è arcaico e con tante parole che non si usano più. La vecchietta sembra apparire sempre con tre caprette bianche e chiede a chi vede come può arrivare a casa sua. Nomina una località che non esiste già da molto tempo. Alcuni pensano che lei si sia persa in un portale spazio-temporale. Il portale temporale o Stargate, secondo la credenza degli abitanti del posto, si trova nel boschetto Pianaja (che significa Ubriaca, N. d. Tr.) dove ci sono delle betulle ricurve  e alcune persino arrotolate in spirale.

Immagine correlata

Le anomalie nelle montagne Medvedetskaja con il passare del tempo sono aumentate e lo hanno notato anche gli ufologi.

Una volta alcune persone, mentre osservavano le montagne del Medveditskaya, hanno avvistato strane luci che sembravano fuochi di Sant’Elmo. La mattina del giorno seguente all’avvistamento, nella zona dei misteriosi fuochi è stato trovato il giornale Izvestia del 1938 in ottime condizioni, come se fosse stato stampato il giorno prima. Poi un sondaggio del giornale ha confermato che in realtà non è una copia, stampata su carta ma è in un formato che era diffuso negli anni prima della guerra.

Infatti i cacciatori di UFO e di altre anomalie sono convinti che lì vicino ci debba essere un portale temporale, chissà, forse costruito da una civiltà aliena, o forse costruito artigianalmente da qualcuno.

Articolo di Sofia Skrynska

Per Redazione Segnidalcielo



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