UFO

Ricercatori della nave “USNS Eltanin” fotografano una “Misteriosa Antenna” nei fondali dell’Oceano Antartico. Tutta la verità su questo oggetto marino!!

Nel 1964, mentre si scandagliavano e fotofrafavano le profondità del fondo dell’oceano, l’equipaggio della nave di ricerca oceanografica USNS Eltanin una rompighiaccio della US NAvy, fece una scoperta sorprendente nelle acque vicine all’Antartide . Tra le innumerevoli fotografie del vasto terreno a 13.500 piedi sotto le onde del mare, un’immagine conteneva qualcosa che nessuno poteva immaginare: quello che sembrava essere una grande antenna ancorata al fondo marino.

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USNS Eltanin

Notizie sull’oggetto si diffondono rapidamente, così come le teorie delle sue origini. Alcuni pensavano che fosse caduto da una nave o che venivano immessi dai sovietici visto ilperiodo della guerra fredda, mentre altri avevano insistito che era di origine extraterrestre.  Questo oggetto misterioso ora è conosciuto come “Antenna di Eltanin”, ed è apparsa per la prima volta nel quotidiano  New Zealand Herald nel 1964, definendolo “un puzzle nel fondo dell’oceano”. La speculazione iniziale era selvaggia per chi avrebbe potuto produrre un apparato così apparentemente complesso e poteva ospitarlo nella sabbia dei fondali marini per oltre tre miglia sotto la superficie dell’oceano.

eltanin antenna photo

Uno scrittore lo ha descritto “un pezzo incredibile di macchinario … molto simile a un mix di antenna TV e di un’antenna per la telemetria”, portando alcuni a credere che probabilmente era caduto da una barca. Altri sostenevano che sarebbe impossibile che tali apparecchiature scendano fino alle profondità incontaminate e mantenere così ben salda la loro posizione nelle acque sconnesse dell’oceano.

Un biologo a bordo della Eltanin, il dott. Thomas Hopkins, forse uno dei primi a vedere la fotografia di questa misteriosa antenna, speculava che l’oggetto lungo, con diversi raggi sporgenti, era in effetti una qualche forma di vita vegetale. Questa ipotesi, naturalmente, è stata rapidamente licenziata a causa del fatto che nessuna luce può raggiungere così lontano sotto la superficie del mare. Ancora, Hopkins non poteva negare l’apparenza artificiale dell’antenna misteriosa.

cladorhiza concrescens photo

“Non direi che quella cosa sia stata fatta dall’uomo, perché questa affermazione solleva la questione di come sarebbe arrivata li in quelle profondità”. Ha detto Hopkins. “Ma è molto simmetrica e possiede dei raggi che sono di 90 gradi.”

Poiché la scoperta ha continuato a dividere la comunità scientifica, il pilota in pensione, ricercatore UFO e scrittore Bruce Cathie ha proposto una teoria secondo cui l”antenna’ era in realtà un oggetto artificiale alieno. La forma dell’oggetto e l’angolo dei suoi raggi, ha affermato, si inseriscono appunto in una formula che fa ipotizzare come gli extraterrestri utilizzavano queste strutture per controllare l’umanità. “I punti nodali delle due griglie, quando uniti da una serie di piccoli e grandi cerchi, formavano ciò che ho liberamente definito piazze polari intorno ai poli geografici nord e sud. Fu quando ho eseguito un’analisi geometrica e matematica di queste sezioni che ho trovato una connessione diretta con la luce, la gravità e gli equivalenti di massa in senso armonico” dichiara Bruce.

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L’Antenna Aliena era una creatura di tipo biologico marino, la Cladorhiza concrescens!!

Con il passare del tempo, la verità è venuta a galla e si scopre che l’oggetto, che sembrava un pezzo di tecnologia avanzata o di un dispositivo di trasmissione alieno, è stato effettivamente scoperto nel 1888 da Alexander Agassiz e non era affatto un’antenna. Piuttosto, era una specie di spugna d’acqua profonda, chiamata Cladorhiza concrescens. Più tardi, lo strano aspetto della spugna ha richiamato una simile comparazione dagli scienziati Bruce Heezen e Charles Hollister che, studiando i disegni di Agassiz della creatura, hanno detto che “somiglia in qualche modo ad un’antenna a microonde dell’era spaziale”.

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Poiché la notizia delle vere origini dell’antenna “Eltanin” si diffondeva a macchia d’olio, poichè si trattava di una creatura di tipo biologico marino, alcuni nella comunità pseudoscientifica hanno espresso delusione che il loro “artefatto alieno” fosse stato scoperto. Tutto va a dimostrare che mentre l’immaginazione umana può inventare nuovi mondi pieni di creature strane e affascinanti, non c’è nessuna carenza di simili cose anche in questo mondo. Lo stesso scrittore e ricercatore Bruce Cathie ribadisce che ci potrebbe essere anche una azione di disinformazione su tutta questa storia. Infatti sappiamo anche che molto poco di questo nostro pianeta che nasconde molti misteri, anche quelli legati a continenti scomparsi dove abitavano civiltà evolute che erano state in qualche modo in contatto con creature dello spazio, che hanno lasciato misteriosi artefatti alieni che possiamo ritrovare in molti continenti, anche nei fondali marini degli oceani. E le prove ci sono, anche troppe!

A cura della Redazione Segnidalcielo

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