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Ricercatore UFO dichiara: “Astronavi Aliene sfruttano i ‘Fulmini’ per creare Portali Dimensionali e arrivare sulla Terra”

Il ricercatore UFO Massimo Fratini sta portando avanti alcune ricerche molto interessanti sugli avvistamenti UFO che si manifestano durante i temporali. Il ricercatore italiano teorizza che astronavi aliene sfruttano i fulmini per arrivare sulla Terra.

Esiste ormai una casistica ben dettagliata al riguardo, che vede la comparsa di oggetti volanti non identificati che si manifestano subito dopo il flash di un fulmine. “E’ scientificamente provato che durante i temporali succedono cose incredibili come enormi esplosioni, raggi X, radiazioni come quelle della bomba H e  c’è perfino antimateria,  creata appunto dai fulmini. Ed è proprio l’antimateria che si crea durante i fulmini che mi ha portato a tirare fuori alcune mie teroire sugli avvistamenti UFO durante i temporali” – dichiara Massimo Fratini.

Vero, i temporali producono fasci di antimateria, la sostanza speculare,  con cariche opposte, della materia. L’antimateria è una sostanza straordinaria, capace di trasformarsi al 100% in energia e essere utilizzata come propellente per le astronavi del futuro, come già si immaginava nei telefilm della serie Star Trek. Lo ha dimostrato un satellite artificiale, che il 14 dicembre 2009 è stato investito da un fascio di antimateria generato da un temporale a 5 mila km di distanza.”

Gli scienziati sanno che molti temporali, soprattutto nelle regioni tropicali, possono produrre lampi di radiazioni energetiche come quelle generate dalle bombe atomiche: i raggi gamma. Queste radiazioni sono le più penetranti in assoluto, ben più dei raggi X che si usano per le radiografie. E sono emesse dai corpi celesti più estremi, come i buchi neri.

Infatti, i lampi gamma terrestri generati dai temporali sono stati scoperti per caso, negli anni ’90, proprio dai satelliti artificiali che scrutavano la volta celeste a caccia di buchi neri divoratori di materia e altri fenomeni cosmici altrettanto violenti.  All’inizio nessuno si aspettava che nella nostra atmosfera si verificassero fenomeni così estremi, e da allora molti scienziati e vari satelliti – tra cui l’italiano Agile – si sono dedicati alla ricerca.

Pare che questo affascinante fenomeno fisico, che per molti aspetti resta ancora misterioso, cominci con un flusso di elettroni accelerati verso l’alto dai campi elettrici del temporale, fino a raggiungere velocità prossime a quella della luce nel vuoto. Questi elettroni  iperveloci, scontrandosi con gli atomi dell’atmosfera, liberano energia e producono raggi gamma. 

 

“I lampi gamma terrestri sono prodotti da temporali di tutte le forme e dimensioni” spiega Joseph Dwyer docente di fisica negli Stati Uniti “ma ancora non sappiamo perché alcuni temporali producono lampi gamma e altri no”.

Mentre vengono generati i fulmini, in quota si libera un lampo di raggi gamma, che a sua volta genera una nuvola di materia (elettroni) e una di antimateria (positroni).

Ricerche scientifice recenti, ci dicono che l’antimateria, almeno in parte, viene incanalata lungo il campo magnetico terrestre, dirigendosi verso nord o verso sud (Polo Nord o Polo Sud), similmente indirazzondosi come l’ago di una bussola – dichiara Massimo Fratini – La nube di antimateria continua il suo cammino lungo il campo magnetico terrestre, fino a raggiungere un punto molto alto dell’atmosfera, speculare rispetto in cui è avvenuto il temporale e poi rimbalza per tornare indietro.  Quindi le particelle cariche (elettroni e positroni) si muovono lungo le linee del campo magnetico terrestre seguendo una traiettoria a spirale. Quando le particelle si avvicinano alla Terra, il campo magnetico si intensifica, con la conseguenza che le particelle spiraleggiano più velocemente ma avanzano più lentamente.

Ribadisco quanto sopra: gli elettroni si muovono lungo il campo magnetico seguendo percorsi a spirale, propriamente chiamati elicoidali. Questi  movimenti a spirale o elicoidali della nube di antimateria nel campo magnetico  potrebbero creare Portali Dimensionali connessi con gli X-Point.

PORTALI MAGNETICI

Sono stati scoperti recentemente dalla NASA gli X Point o Punti X, Questi punti si trovano tipicamente ad alcune decine di migliaia di chilometri dalla Terra, sopra la Medium Earth orbit (MEO), in orbita geostazionaria (GSO) e prevalentemente in orbita alta della Terra, 22.000 miglia sopra il punto blu. Questo è il punto in cui il campo magnetico terrestre incontra il campo magnetico del Sole e cosi in questo luogo si formano bizzarri “wormholes o stargate”.

” Ormai è un dato di fatto,la NASA vuole sfruttare questi “Portali” o Punti X per viaggiare nel cosmo, e lo fa studiando più da vicino questi Gate Magnetici che dovrebbero funzionare come dei veri Stargate o Wormholes, che collegano luoghi lontani dal nostro sistema solare” dice Fratini.

“Noi li chiamiamo X-Point, o regioni di diffusione di elettroni “, spiega il fisico  del plasma Jack Scudder della University of Iowa. “Sono luoghi in cui il campo magnetico della Terra si connette al campo magnetico del Sole, creando un percorso ininterrotto che conduce dal nostro pianeta verso l’atmosfera del Sole a 93 milioni di miglia di distanza.”

il ricercatore Massimo Fratini

Alcuni sono piccoli e durano per un breve momento, mentre altri sono enormi e possono resistere per lunghi periodi di tempo.  Perché  la NASA sta testando solo ora una nuova tecnologia per i viaggi spaziali attraverso questi portali? E, cosa più importante, perché non c’è nessuna conferma nei media, ovvero, perchè le TV e le radio non ne parlano?

Questi portali magnetici sono anche invisibili ad occhio nudo – commenta Fratini – e non durano a lungo e appaiono in punti casuali. Questi portali sono collegati ai fulmini? Credo fermamente che ci sia una connessione tra le particelle di antimateria generate dai fulmini e gli X-Point. I Fulmini attivano la carica di antimateria connessa agli X-Point collegati con il Sole ed ecco che si creano gli Stargate o Portali dimensionali.

Astronavi extraterrestri potrebbero sfruttare l’antimateria come propellente, simile a quello del film Star Trek, oppure sfruttare il Sole, gli X-Point e i fulmini per aprire varchi spazio-temporali (Wormholes) e arrivare sulla Terra. Non è un caso che lo studio degli X-.Point da parte della NASA è diventato Top Secret.

Secondo Nassim Haramein, ricercatore scientifico multidisciplinare, filosofo e leader del Progetto di Risonanza, è noto per la sua ricerca e la costruzione di una teoria unificata della struttura dell’Universo chiamata appunto Teoria della Grande Unificazione di Campo.  Nassim asserisce che il Sole crea piccoli fori chiamati macchie solari, queste macchie non sono macchie come tutti possono pensare, ma riflettono il vero aspetto di un buco nero nel Sole, che dura per settimane o mesi e poi si chiude. Questo buco nero è una “finestra”  spazio temporale, una sorta di porta o Stargate attraverso il quale si può viaggiare attraverso mondi e dimensioni sconosciuti all’Uomo.

Secondo il ricercatore svizzero Nassim quasi una volta a settimana avviene una singolarità, ovvero un buco nero (worm hole) sul Sole. Civiltà extraterrestri o interdimensionali che desiderano un accesso avanzato nel nostro sistema solare, con buchi neri grandi come la Terra, possono farlo attraverso appunto lo STARGATE del nostro Sole, oppure attraverso “finestre spazio temporali” create grazie all’antimateria generata dai Fulmini e con l’aiuto dagli X-Point .”

Massimo Fratini sta portando avanti anche altre ricerche relative ai molteplici avvistamenti UFO nei Vulcani, e in un suo prossimo Convegno, presenterà incredibili fotogrammi e video sulla presenza extraterrestre.

di David Matias (UFO Mania)

Per Redazione Segnidalcielo

 

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