Earth Changes

Potenti terremoti scuotono il pianeta. In Nuova Zelanda, dopo il sisma di 8.1 è allerta Tsunami

Nel giro delle 24 ore, 5 potenti terremoti hanno scosso la parte sud del Pacifico e tutta la serie di eventi sismici è cominciata da Santo Domingo, nella Republica Dominicana, dove un terremoto di magnitudo 4.8 ha avuto luogo nella Sabato 12 Novembre 2016, come riportato dalla Geological Survey degli Stati Uniti .

Il focus del sisma è stato localizzato a 33 chilometri dalla città di Miches a una profondità di 14,3 chilometri. Attualmente non ci sono informazioni su danni o vittime.

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gli ultimi eventi sismici nel sud del pacifico

Nella mezzanotte di ieri, una  scossa di magnitudo 8.1 secondo i calcoli dell’Ingv, 7.9 secondo le reti giapponesi, ben più forte di quanto segnalato inizialmente a 7.4, è stata sentita dalle reti sismiche di tutto il mondo, è localizzato nella South Island della Nuova Zelanda. L’epicentro è in terra, ma data la grandezza della faglia attivata,  il terremoto ha dislocato il fondale oceanico con la generazione di uno tsunami. Calcolata un’onda di circa due metri, ha spiegato il sismologo dell’Ingv Alessandro Amato. Il Centro Allerta Tsunami (CAT) dell’INGV, che opera istituzionalmente per i terremoti del Mediterraneo ma che effettua anche il monitoraggio su scala globale, ha determinato per questo evento un magnitudo di poco superiore a 8. Gli altri centri di monitoraggio terremoti e tsunami al momento forniscono valori di poco inferiori a 8. Tutti i principali centri di allerta tsunami hanno emanato un’allerta per la Nuova Zelanda. I primi dati dei mareografi sulla costa pacifica dell’isola indicano dei forti disturbi del livello del mare, come ad esempio a Kaikoura , con valori di più o meno 2 metri.

L’epicentro del terremoto, avvenuto poco dopo la mezzanotte locale, è stato localizzato a 91 km a nord di Christchurch, a 16 km di profondità nei pressi della località di Hanmer Springs. Secondo le informazioni diffuse dalla stampa locale, il sisma è avvenuto poco la mezzanotte, e l’epicentro è stato individuato a 16 km di profondità, nei pressi della località di Hanmer Springs. La magnitudo della scossa è più alta di quella che nel 2011, con i suoi 6.3 gradi sulla scala Richter, causò ingenti danni a Christchurch.

Altro terremoto ma di magnitudo 6.3 è stato registrato vicino alla costa delle Filippine, come riporta il Centro sismologico europeo mediterraneo ( EMSC).  Secondo EMSC, l’epicentro del sisma è stato localizzato 62 chilometri a nord dell’isola Jomalig e 184 km a nord est di Manila, a una profondità di 10 chilometri.  Filippine e Indonesia, i due più grandi arcipelaghi della Terra, sono uno delle più forti zone sismiche del pianeta, dato che si trovano nell’Anello di Fuoco del Pacifico. Anche in questo settore si trova il 90% di tutti i vulcani noti sulla Terra.

Finora non ci sono state vittime o danni. Né ha dichiarato alcun allarme tsunami. IL sisma è avvenuto poco prima di un altro terremoto  di  magnitudo 8.1 avvenuto nell’Isola del Sud della Nuova Zelanda.

Altr evento sismico si è verificato sempre ieri ma in Argentina. Come riportato dal Geological Survey degli Stati Uniti ( USGS )  l’epicnetro del sisma è stato localizzato a circa 26 chilometri a nord della città di Chilecito (provincia di La Rioja), ad una profondità di 100 chilometri. Finora notizie di vittime o danni non ce ne sono.

Redazione Segnidalcielo

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