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Perù: cresce l’allarme per le Linee di Nazca. Perduto il 50% del loro stato di conservazione

Ormai tutti conoscono le famose e spettacolari  Linee di Nazca, linee tracciate sul terreno, del deserto di Nazca, un altopiano che si estende per una ottantina di chilometri tra le città di Nazca e di Palpa, nel Perù meridionale. Le oltre 13.000 linee vanno a formare più di 800 disegni, che includono i profili stilizzati di animali comuni nell’area (la balena, il pappagallo, la lucertola lunga più di 180 metri, il colibrì, il condor e l’enorme ragno lungo circa 45 metri).

Nazca Lines,Condor

Questi spettacolari geoglifi, stanno perdendo il loro stato di conservazione e a lanciare l’allarme è la dottoressa Ana María Cogorno, ambientalista e promotore principale della Ricerca Progetti Linee e geoglifi di Nazca. In una intervista fatta recentemente dal quotidiano Peru 21, Ana Marìa ha dichiarato che circa il 50% delle linee di Nazca sono andati perduti, soprattutto per mancanza di interesse e di cura da parte del Governo del Perù.

ANA MARIA COGORNO

In una recente intervista al quotidiano Perù 21, Ana María Cogorno, ha parlato in modo chiaro e diretto, sulla triste perdita di quasi la metà del totale delle linee di Nasca.

 

Ana Maria segue la battaglia della sua amica Maria Reiche, archeologa tedesca (scomparsa nel 1998) che diede un contributo decisivo allo studio delle linee di Nazca. Maria si dedicò con passione allo studio e al restauro dei geoglifi e a lei si deve la scoperta di alcuni che non erano stati documentati in precedenza, né da Mejia, né da Kosok. La Reiche suppose che le linee avessero un significato astronomico, identificando la figura della Scimmia con l’Orsa Maggiore, il Delfino e il Ragno con la Costellazione di Orione, ecc. La Reiche affermava anche che le figure erano state create da veri e propri tecnici e ingegneri dell’epoca, che appunto avevano conoscenza astronomiche.

linea-nazca

Ana Maria Cogorno parla dei raid contro le Nazca Lines a Greenpeace e alla TV giapponese, denunciando come la gestione del Ministero della Cultura è stata pessima nei confronti di una grande patrimonio artistico, culturale e storico di livello Mondiale (UNESCO).

Di seguito alcuni frammenti dell’intervista fatta dal quotidiano Perù21:

Ana Maria pensi che il governo ha la capacità di prendersi cura di Nasca Lines?

Guarda, nessun governo ha agito in modo responsabile dal patrimonio dichiarato del paese negli anni ’50, sembra non interessare alla politica del governo peruviano, anche se è la nostra seconda icona turista dopo Machu Picchu.

Quanto è stato saccheggiato di questo residuo patrimonio?

Purtroppo, credo che tra il 40% e il 50% delle linee di Nazca si perdono. In primo luogo, la povertà estrema intorno alle linee enigmatiche. Il governo non ha mai fatto nulla per aumentare la consapevolezza tra i residenti che si trovano nelle vicinanze della capitale. Persone provenienti da piccoli villaggi, seppellivano anche i loro morti proprio nella pianura dove sono i disegni. Ora questa località è stata raggiunta e invasa da terreni e miniere illegali.

Quanti geoglifi,  quelli visti dal cielo, hanno subito danni?

Ci sono 35 disegni che hanno circa 360 metri di lunghezza. Di questi, ad esempio il grande Albero,  viene distrutto dal passaggio dei veicoli. Il Ragno ha subito dei danni ad una delle sue gambe; l’orca balena e il cane sono rovinati come anche l’Iguana e la Grande Spirale. Tutti hanno subito gravi danni da incursioni di ogni tipo. Ironia della sorte, il Colibri, che è quello più accessibile, rimane intatto, nonostante le incursioni di Greenpeace e della TV giapponese.

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Qual è la sua opinione circa le incursioni di Greenpeace e di TV giapponese

Lo slogan ambientalista Greenpeace collocato in una zona adiacente a Hummingbird non approva, ma penso che abbia due pesi e due misure: in primo luogo richiamare l’attenzione del mondo per proteggere l’ambiente e l’altro era di mostrare come un  importante reperto archeologico deve essere protetto dal governo peruviano. Grazie a loro, ora le Linee di Nazca sono di nuovo davanti agli occhi del mondo. Ma Greepeace sta mentendo quando dice che i danni sono irreparabili.

Cosa si deve fare per curare lei Nazca Lines?

Lo Stato peruviano deve ingaggiare  e fornire assistenza ad un istituto privato, può essere ad esempio una Università straniera. So per certo che molti sono in attesa solo di una chiamata per iniziare a lavorare.  Hanno rovinato la Intihuatana a Machu Picchu, poi  l’Esecutivo del governo ha consentito di farci passare la Rally Dakar, che ha causato danni irreparabili alle linee di Nasca a causa del passaggio di veicoli. Qui purtroppo non ha detto niente nessuno. Hanno pensato solo agli interessi economici sfruttando uno dei pochi patrimoni del perù.   Per proteggere le Linee di Nazca, il governo non ha mai fatto nulla. Tutti i soldi che sono stati spesi, che erano di circa mezzo milione di dollari,  erano frutto del contributo disinteressato della sorella di Renate Maria Reiche.

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Aprile 1995. Nela foto a destra Ana María Cogorno accanto a Maria Reiche seduta all’interno di un geoglifo a spirale

Che ne dite di sorveglianza attraverso droni intende applicare il Ministero della Cultura nel Nasca Lines?

A dire il vero, sono sorpresa di tanta ignoranza, soprattutto perché abbiamo un vice ministro della Cultura come Luis Jaime Castillo Butters che è un archeologo. Ciò che è necessario subito è attuare il Master Plan delle linee di Nasca che dal 2012 è pronto per essere varato. Il Master Plan è il piano di riammodernamento e conservazione (e sorveglianza) dei geoglifi, sostenuto con finanziamenti pubblici e privati. Ma a quanto pare tutto giace del dimenticatoio più assoluto.

E ‘tempo che il Perù difende la sua eredità, e impar a preservare tesori archeologici come Machu Picchu o le Nazca Lines (tra gli altri).  Associazioni come Greenpeace, sono servite a diffondere nel mondo,  il poco interesse esistente nello stato peruviano per il suo patrimonio culturale. E ‘un peccato. Spero che si possa iniziare a dare più attenzione a tutto questo, con la speranza che non vada perso tutto ciò che i nostri antenati ci hanno lasciato. Le Nazca Lines sono lo specchio del Cielo!

A cura di Miguel Hernandes

Per Segnidalcielo.it

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