Disastri Ambientali

Nove milioni di sacchi di rifiuti nucleari ammucchiati a Fukushima

Secondo la prefettura di Fukushima e il Ministero dell’Ambiente, ci sono più di nove milioni di sacchi di materiale nucleare accumulato in Giappone.

Il ministero dell’ambiente ha rivelato questa settimana che il numero di sacchi di rifiuti creati dalla decontaminazione del reattore n°1 della centrale nucleare di Fukushima,  colpita dal terremoto- maremoto,  aveva raggiunto poco meno di 9,16 milioni di sacchi, a partire dalla fine di settembre 2015.

Il quotidiano giapponese The Mainichi riferisce: “i sacchi contenenti le scorie nucleari e altro materiale proveniente dalla centrale, sono di 1 metro cubo e si trovano in uno dei circa 114 mila  siti di stoccaggio o di decontaminazione,  siti provvisori che si trovano nella prefettura di Fukushima.

 Nella città di Tomioka – coperta dal disastro nucleare con ordine di evacuazione – ci sono cumuli di sacchetti che sono cresciuti a vista d’occhio e sono così tanti che hanno raggiunto l’altezza di qualche metro, tale da coprire il paesaggio. Le borse di rifiuti sono in genere accatastate in altezza e in quattro strati, con un quinto strato di terreno non contaminato, che viene messo sopra per bloccare le radiazioni. I teli impermeabili sono utilizzati anche per fermare l’acqua piovana, in modo tale che possa entare nei sacchi e diventare contaminata.

Anche nelle città di Okuma e Futaba – che sono ancora coperte dal decreto di evacuazione –  verranno stabiliti impianti di stoccaggio di rifiuti a medio termine.

Redazione SdC

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