UFO

Non potevano mancare le scommesse sugli avvistamenti UFO, oppure sull’incontro con civiltà Aliene!

Quante sono le probabilità di alzare la testa e avvistare un UFO?  C’è chi ha cercato di rispondere alla domanda con metodo scientifico. Secondo uno studio le possibilità crescono nei mesi estivi e in prossimità dell’alba o poco dopo il tramonto. Non solo. Se ci troviamo negli States o in Inghilterra, nell’ex Urss o in Francia, ma anche in Italia, Belgio, Brasile, Argentina e Spagna la sorte potrebbe esserci maggiormente propizia.

Il 27 ottobre 1954 tutto il Comunale di Firenze, durante la partita Fiorentina-Pistoiese, ha visto gli UFO. Infatti l’evento calcistico fu sospeso per invasione aliena

Di sicuro c’è che documenti ufficiali di quattro differenti paesi hanno classificato come UFO, unidentified o unknown flying object, e non sono stati in grado di spiegare razionalmente un bel po’ di avvistamenti dal dopoguerra in poi. Per gli americani s’è trattato del 5,56% degli avvenimenti segnalati. Inglesi ed ex sovietici hanno raddoppiato la quota, portandola al 10%. Mentre i francesi col 22% hanno, per così scrivere, alzato bandiera bianca in un caso su cinque.

E i bookmaker mica potevano essere da meno. Se intraprendiamo un’indagine online il principale motore di ricerca ci risponde sommergendoci con una miriade di link. Su tutti, quelli delle agenzie inglesi specializzate in betting. Perché lo sappiamo bene, al di là della Manica si punta da sempre su tutto: dal colore del capello che sua maestà indosserà in occasione di eventi pubblici, al numero di vaschette con panna e fragole che saranno vendute (e mangiate, aggiungiamo noi) in occasione del torneo di tennis a Wimbledon.

Scommettiamo sugli UFO?

E non potevano certo mancare le scommesse sull’avvistamento di UFO, oppure sull’incontro con civiltà aliene. Senza scordare il boom che fu registrato in occasione del passaggio dal XX al XI secolo.

Nel nostro Paese siamo ancora un bel po’ distanti dagli inglesi, ma nelle sale scommesse dei casino online troviamo degli affollati palinsesti.

Le cifre rese pubbliche lo scorso mese di dicembre dall’ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, raccontano che la raccolta (rete fisica più online) dei giochi a base sportiva è passata dai 5,5 miliardi del 2015 ai 9,9 dello scorso 2017.

Una tendenza che ha influenzato anche le vincite tornate nelle tasche degli scommettitori: erano 4,6 miliardi nel 2015, sono arrivate a quota 8,6 ventiquattro mesi fa. E così l’introito per gli operatori della filiera (ovviamente al lordo delle tasse) è quasi raddoppiato nel periodo citato, balzando dai 784 milioni del 2015 agli 1,3 miliardi del 2017.

Adesso l’attessa è tutta per i dati dell’appena concluso 2018. Un anno, dal punto di vista delle scommesse, davvero particolare perché caratterizzato dall’evento sportivo più seguito al mondo, i mondiali di calcio disputati in Russia fra giugno e luglio. A proposito di calcio… magari c’è anche chi fra i tanti bookmaker quoterà la presenza di un disco volante sopra uno stadio.  Avvenimento che non sarebbe una novità, almeno leggendo le cronache di quel Fiorentina-Pistoiese andato in scena nell’ottobre del 1954.

A cura di Erika B.

Redazione Segnidalcielo

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