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Nemesis e Tyche, due volti dietro una sola maschera

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Nelle buie profondità dello Spazio si nasconde una “Dea Oscura” che silenziosamente avanza nell’ombra. C’è un secondo Sole nel cielo, un Sole tenebroso che noi non possiamo vedere. Nella “Bibbia di Kolbrin” è conosciuto come il “Distruttore”…ma gli uomini hanno dimenticato i giorni del Distruttore.

 

Non è più tempo di girare attorno a solite spiegazioni che non portano a nulla, tantomeno di interpretare certi eventi anomali come avvenimenti appartenenti alla casualità. I meteoriti che precipitano sulla Terra e quelli che entrano nella nostra atmosfera sono diventati davvero troppi, come sono troppi gli asteroidi che ogni anno sfiorano il nostro pianeta. Che dire delle comete…la loro presenza nel Sistema Solare è aumentata a dismisura e questi corpi ghiacciati che soprattutto colpiscono il Sole (fino a qualche anno fa erano considerati eventi molto rari) sono ormai diventati una regola che avviene puntualmente svariate volte nell’arco di un anno.

 

La preoccupazione di tutti i paesi del mondo, in particolar modo di quella della Russia, nel voler sviluppare urgentemente delle soluzioni per non farsi trovare impreparati ai prossimi impatti meteorici è ormai innegabile. L’allarme c’è e suona più che mai, non possiamo udirne una vera e propria sirena ma in futuro potrebbe suonare molto forte e anche spesso. Sarebbe infatti al varo un progetto per affrontare le minacce derivanti dallo Spazio; il ministero delle Emergenze russo ha annunciato che organizzerà un reparto dedicato per assistere il pubblico, in caso di un “attacco dallo Spazio”.

 

Una situazione che divide molte persone su differenti punti di vista. Da un lato gli scettici, che giudicano il fenomeno dei meteoriti come una cosa del tutto normale e che la “troppa informazione” presente sul web tenda ad ingigantire tale fenomeno divulgandolo come un evento fuori dal comune. Dall’altro lato i sostenitori di un cambiamento epocale in corso, i quali vedono questi eventi meteorici come una nettissima metamorfosi in atto del Sistema Solare legata ad un fenomeno in avvicinamento di “immense proporzioni”.

 

Due Divinità a confronto tra fantasia e realtà

Nelle buie profondità dello Spazio si nasconde una “Dea Oscura” che silenziosamente avanza nell’ombra. E’ una Dea bellissima e affascinante ma terribilmente inesorabile e severa. La sua presenza è capace di incantare ed intimidire al tempo stesso chiunque la incontri sul suo cammino. Il suo lento avanzare è legato al tempo, un ciclo connesso alla sua preziosa clessidra dentro la quale la sabbia dorata scende lentamente e che inesorabile è destinata a completare molto presto la fine di un tempo. La Dea è pronta e sa che il suo “momento” si sta avvicinando.

 

Coloro che si trovano sulla strada di questa Dea non possono far altro che prostrarsi alla sua onnipotenza, pertanto si vedono costretti a seguirla nella sua “rotta” precisa. Persino gli esseri più “miseri” che incrociano l’Oscura ma incandescente “figura”, colpiti da una paura senza eguali, si rifiutano di guardare il suo volto pietrificante; essi conoscono il suo potere, conoscono il motivo della sua esistenza, per questo la temono e finiscono per fuggire dal proprio “luogo” lanciandosi nel vuoto e fuggendo senza una meta precisa tra le buie profondità dello Spazio infinito.

 

Durante gli eventi passati, connessi al ciclico cammino della Dea tra le profondità dello Spazio, ci fu anche chi provò ad opporsi all’infuocata figura. In molti tentarono di ribellarsi al potere devastante di questa Oscura Dea, ma si narra che tutti i dissidenti furono giustiziati nel peggiore dei modi durante i tentativi di sommossa e che non vi fu alcun spiraglio di successo da parte loro, poiché l’infernale onnipotenza di questa terribile “Figura” devastava e inghiottiva tutti quelli che osavano ribellarsi al suo potere.

 

Il suo nome è NEMESIS

 Dea della “Giustizia Divina” nella mitologia greca, personificazione della giustizia distributiva, punitrice di quanto, eccedendo la misura, turba l’ordine dell’Universo. Tenebrosa e oscura, ma circondata da un “incandescente fuoco rosso sangue infernale”. Essa è figlia della notte e da sempre assegna a ciascun uomo il destino a seconda dei suoi meriti e virtù premiandone i diritti, mentre castiga l’empietà e la malvagità vendicando i delitti. Nel tempo Nemesis è divenuta la personificazione della Vendetta. La Giusta Punizione per tutto.

Tra le verità tenute nascoste si narra che Nemesis sia in conflitto con un’altra incantevole divinità…

 

Il suo nome è TYCHE

Dea della Fortuna nella mitologia greca, presiede la prosperità e il destino delle città e degli stati. Tyche è la personificazione della fortuna e del caso. Essa decide il destino dei mortali, come giocando con una palla che rimbalza e che simboleggia l’insicurezza delle decisioni. Invisibile e oscura, ma circondata da “fedeli sudditi incandescenti” che ruotano “come un disco di infiniti frammenti” attorno alle sue mura.

 

Tyche indossa infatti una corona raffigurante le mura della città e viene venerata come Dea protettiva della città. Nessuno deve dunque elogiarsi della sua buona fortuna o trascurare di ringraziare gli Dei, altrimenti ciò conduce all’intervento di Nemesis, la Giustizia Divina. Infatti originariamente Tyche distribuiva gioia o dolore secondo il giusto, e quindi con “Nemesis” si intende evento, situazione negativa che segue un periodo particolarmente fortunato come atto di giustizia compensatrice distribuito dal fato.

 

Un sistema binario composto da due nane brune

Recentemente WISE ha portato alla luce una nuova ed importante scoperta. Il Sole ha dei nuovi “vicini” di casa. Si tratta di un nuovo sistema stellare scoperto dal team di ricercatori guidati da Kevin Luhman: si chiama WISE J104915.57-531906 ed è il terzo sistema più vicino al Sole e il più vicino a essere scoperto dal 1916.

 

Si tratta di un sistema binario composto da “due nane brune”, quindi stelle relativamente fredde e debolmente luminose, molto più simili a pianeti tipo Giove che a stelle come il Sole. Le due stelle sono visibili nella costellazione della Vela e si trovano a 6,5 anni luce dal Sole.

 

Questa recente scoperta apre nuove strade per formulare e sviluppare possibili teorie inerenti ai sistemi stellari multipli. Forse anche Nemesis e Tyche sono due stelle nane brune che compongono un sistema binario. Due colossali divinità invisibili che orbitano attorno a un loro comune centro di massa. Due temibili sorelle gemelle con caratteristiche differenti, contrastanti sì nei loro “comportamenti gravitazionali” ma comunque complici implacabili nel portare una ciclica Giustizia Divina al nostro Sistema Solare.

 

Per quanto ne sappiamo, dalle osservazioni astronomiche compiute sino ai giorni nostri si conosce ben poco di queste due divinità, ma c’è chi asserisce che siano in realtà sorelle, molto distanti l’una dall’altra, e che fu proprio Nemesis ad allontanare Tyche dal suo regno per misteriose dispute sul “dominio gravitazionale” che influenza il destino degli eventi ciclici della galassia alla quale appartengono. Ma le sorelle non furono mai viste insieme, tantomeno vicine…per questo si pensa a loro come ad una antica leggenda.

 

Incessante e inarrestabile…la sabbia dorata scende dalla preziosa clessidra e l’Oscura Dea è ormai pronta a levare la propria maschera, rivelando così la sua vera identità, una “doppia personalità”.

 

Nemesis e Tyche…due volti dietro una sola maschera

 Ora più che mai il quadro della situazione pare essere chiaro. Un Colossale Corpo Planetario Invisibile sembra spingere dallo Spazio numerosi detriti rocciosi nelle zone interne del Sistema Solare e molti di questi sono direzionati anche verso la Terra. Questo corpo spaziale è invisibile ai comuni telescopi poiché si tratta a tutti gli effetti di una nana bruna, visibile solo all’infrarosso. Il colosso spaziale possiede un’enorme massa planetaria la quale sembra destabilizzare le orbite dei corpi rocciosi e ghiacciati che incontra sul suo cammino attraversando la nube di Oort.

 

Si tratta solo di capire “quale dei due volti” si nasconde dietro la maschera di questa nana bruna compagna del Sole; quello di Tyche o quello di Nemesis? Tra le sperdute oscurità della Nube di Oort un “mostro di fuoco” avanza deciso senza sosta verso il Sistema Solare e porta sicuramente con sé l’intero sistema planetario che gli orbita attorno. Il Pianeta X, con i suoi satelliti, potrebbe quindi essere uno dei pianeti che orbita attorno a questa Stella Oscura; quel Pianeta X potrebbe già trovarsi tra le regioni di Saturno, visto le impressionanti tempeste senza fine ad esso inflitte. Probabilmente questo Pianeta X è il vero colpevole delle piogge di meteoriti che si dirigono sempre più spesso verso le orbite interne del Sistema Solare, tra cui anche la Terra.

“clicca per ingrandire”


Per leggere le descrizioni rappresentate nella foto inerenti al sistema binario andate al seguente LINK

Se dietro quella maschera si nasconde il volto di Tyche, la Terra potrebbe trovarsi sempre più spesso a dover lottare contro la minaccia continua di impatti da parte di meteoriti e di asteroidi, inoltre subirebbe fortissime influenze gravitazionali da parte di questo gigante o da uno dei suoi pianeti orbitanti. Ma arrivati ai giorni nostri non possiamo non ammettere che la coscienza dell’uomo si trova nel bel mezzo della più totale delle regressioni e potrebbe quindi aver “richiamato” a sé l’intervento della “Giustizia Divina”. Quindi le probabilità che dietro quella maschera ci sia il volto di Nemesis sono elevatissime. Nemesis porterebbe la distruzione e col “Distruttore” non si scende ad alcun tipo di compromesso.

 

I primi veri segnali di un cambiamento provenienti dalla Nube di Oort

 Stanno pericolosamente dilagando i corpi provenienti dalla Nube di Oort e che si avvicinano nelle zone più interne del Sistema Solare, tutto questo non è assolutamente normale. La cometa C2013/ A1 (Siding Spring) ad esempio intersecherà, nell’Ottobre 2014, l’orbita di Marte a 0,0007 UA, pari a circa 100mila Km, questa cometa potrebbe entrare addirittura in collisione col Pianeta Rosso.

 

ISON è la supercometa che apparirà più luminosa della Luna verso la fine del 2013, sappiamo provenire dalla costellazione del Cancro e questo non può che richiamare una sospetta coincidenza col crop circle apparso a Santena nel 2012, dal quale potremmo dedurre quanto “quel grosso corpo celeste” (provenire dalla ‘probabile’ costellazione del Cancro) possa rappresentare proprio la cometa ISON che compie la sua entrata nel Sistema Solare. Tutto chiaro quindi…l’interpretazione del pittogramma di Santena è quindi risolta. Caso chiuso? Assolutamente no. Siamo certi che ISON sia una semplice cometa, anche se super? Oppure si tratta di un planetoide con qualche satellite che gli orbita attorno? Se si trattasse di un “planetoide”, C/2012 S1 ISON sarebbe la candidata numero uno a diventare la Blue Kachina delle profezie Hopi, la quale farebbe ritorno coi propri “parenti” (nipoti/lune).

 

Crop Circle di Santena (2012) – clicca sopra la foto per ingrandire

 

 

Una Stella di Neutroni

La NASA non ha ancora comunicato le reali dimensioni della “supercometa” ISON e questo non può che destare sospetti sulla vera identità di questo misterioso corpo spaziale. Un’altra ipotesi, anche se piuttosto azzardata, è che ISON possa essere in realtà una Stella di Neutroni. Le stelle di neutroni hanno una massa simile a quella del Sole, sebbene il loro raggio sia di qualche decina di chilometri, vale a dire diversi ordini di grandezza inferiore. La loro massa è pertanto “impacchettata” in un volume molto più piccolo. Per fare un esempio, sarebbe come comprimere una portaerei nello spazio occupato da un granello di sabbia. Si tratta di una densità simile a quella dei nuclei atomici, ma estesa per decine di chilometri. In effetti le stelle di neutroni possono essere considerate nuclei atomici giganti tenuti insieme dalla forza gravitazionale.

 

A causa dell’altissima densità e delle piccole dimensioni una stella di neutroni possiede un campo gravitazionale superficiale cento miliardi di volte più intenso di quello della Terra. Questo troverebbe un legame col crop circle di Avebury Manor del 2008; il pittogramma raffigurava un’enorme espansione del Sole dovuta proprio all’entrata di un corpo spaziale, il quale potrebbe trattarsi proprio di una stella di neutroni la cui potentissima energia sprigionata influenzerebbe senza ombra di dubbio le dinamiche dei processi di fusione termonucleari del Sole.

 

Crop Circle di Avebury Manor (2008)


 

Sappiamo che non molto tempo fa ISON è stata fotografata dall’astronomo belga Alfons Diepvens. Analizzando quell’immagine alcuni scienziati hanno ipotizzato che il nucleo potrebbe avere un diametro di addirittura 2300 km. Tuttavia servirebbe un’immagine radar di questa presunta supercometa per stimarne una precisa grandezza, che comunque risulterebbe superiore ai 200/300 chilometri. La cosa strana è che il telescopio Hubble deve averla sicuramente fotografata, ma i dati non sono ancora stati resi pubblici; questo comportamento da parte della NASA è piuttosto preoccupante, poiché crea non pochi sospetti di una censura ben architettata.

 

Cometa ISON fotografata dall’astronomo Alfons Diepvens


 

In questo momento non è importante conoscere l’esatto periodo orbitale della Stella Compagna (binaria) del Sole, piuttosto è bene capire dove e come si sta muovendo nello Spazio e quanto i suoi pianeti orbitanti possano davvero avvicinarsi a noi, soprattutto quello dalla orbita più estesa: il Pianeta X.

 

Il Distruttore

 La Bibbia di Kolbrin è una raccolta di manoscritti della storia del nostro pianeta, più antica di qualsiasi altro libro ad oggi conosciuto. Questi testi rivelano molto in dettagliato più di quanto la dottrina ufficiale consentirebbe. Alcune parole, come catastrofi, celeste, in questi testi hanno preso una piega troppo evidente e credibile. Se trovassimo il coraggio di capire nel profondo della coscienza quanto sia necessario eliminare un pezzo di storia da quella che ci è stata inculcata, questi manoscritti diventerebbero la chiave su verità indiscutibili, come quella del “Distruttore”. Un testo di una delicatezza unica, una relazione giornalistica alle soglie della perfezione, che ci viene direttamente incontro dal passato, di una serie di eventi terribili che si sono verificati 5.000 anni fa.

 

Quanto segue è una nostra personale interpretazione sul “Distruttore” che trova delle importanti analogie con Nemesis, Tyche, Hercolubus, Nibiru, Wormwood, Red Kachina, Purificatore, Terrore, Pianeta X:

 

Gli uomini dimenticano i giorni del Distruttore

C’è un secondo Sole nel cielo, un Sole Oscuro che noi non possiamo vedere. Nella “Bibbia di Kolbrin” è conosciuto come the “Destroyer” – il “Distruttore”. Questo “Sole Demonio” ha come obiettivo quello di ritrovarsi ciclicamente a tu per tu con il nostro Sole, suo acerrimo nemico e suo compagno binario. Avvicinandosi reciprocamente avrebbe inizio tra le due stelle la più sanguinosa delle battaglie, uno scontro tra titani infuocati capace di sconvolgere entrambi i sistemi planetari a loro appartenenti.

 

Dunque il vero nemico della “Stella della Morte” è il Sole. Nemesis e Tyche sono al momento due congetture scientifiche, due possibili spiegazioni alternative per le perturbazioni che strappano comete alla nube di Oort e le mandano all’interno del Sistema Solare. Ma sono anche due Divinità che decidono il destino dell’umanità.

 

Il Distruttore (Nemesis) vuole a tutti i costi conquistare il completo dominio dell’intero Sistema Binario; solamente annientando il Sole e rendendo schiavi i suoi pianeti potrà finalmente regnare incontrastato. Il Distruttore aveva già attaccato molte volte il Sole in precedenza e lo farà ancora; quando questo accadrà molte comete e piogge di fuoco cadranno copiose dai nostri cieli, un terribile destino si abbatterà sulla Terra. Quasi tutta la vita verrà distrutta.

 

Sconfitta ancora una volta dal Sole, Nemesis tornerà a capovolgere la propria clessidra e la sabbia dorata ricomincerà lentamente a scendere. Un altro ciclo si consumerà nella più infernale delle battaglie e un nuovo ciclo avrà un suo nuovo inizio. Nemesis, Dea della Giustizia Divina, riprenderà così il suo lungo cammino…scomparendo tra le profondità dello Spazio oscuro.

 

Scritto da Dan Keying

 

Per Segnidalcielo.it

 

Articolo riproducibile citando autore e fonte