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Nasa: scoperto un altro “sosia” del Sistema Solare

Un nuovo sistema solare formato da otto pianeti, molto lontani da noi. È questa la l’ultima scoperta del telescopio spaziale Kepler fatta dalla Nasa grazie anche ad un sistema di intelligenza artificiale prodotto da Google.  Il progetto è alla ricerca di pianeti potenzialmente abitabili: mondi lontani che potrebbero essere molto più simili alla Terra di quanto possiamo immaginare. L’annuncio è stato dato in diretta mondiale dalla Nasa e pubblicato sull’Astronomical Journal.  

Risultati immagini per Kepler-90i

Le orbite degli 8 pianeti di Kepler-90 sulla sinistra (in rosso quella del nuovo Kepler-90i) e le or

Dal 2014 Kepler ha individuato migliaia di pianeti. Quello scoperto ora, però, è un piccolo sosia del nostro Sistema Solare: è formato da otto pianeti che ruotano intorno alla stella Kepler-90, distante 2.545 anni luce da noi.  L’ottavo componente è stato scovato da un sistema di intelligenza artificiale, creato da Google, che imita il funzionamento delle reti di neuroni del cervello umano. Il pc ha elaborato i dati relativi a 35.000 possibili pianeti raccolti dal telescopio ed è stato addestrato a riconoscere le variazioni di luminosità della stella registrate da Kepler, che indicano il transito di un pianeta. 

This illustration made available by NASA shows a comparison of the planets in the solar system and those orbiting the star Kepler-90. An eighth planet, Kepler-90i, has been found in the faraway solar system, matching our own in numbers. This is the only eight-planet solar system found like ours _ so far. (Wendy Stenzel/NASA, Ames Research Center via AP)

«Proprio come pensavamo, ci sono emozionanti scoperte ancora nascoste nell’archivio dati di Kepler, in attesa degli strumenti e delle tecnologie capaci di scovarle», afferma Paul Hertz, direttore della divisione di astrofisica della Nasa a Washington. «Questa scoperta – ha aggiunto – dimostra che i nostri dati costituiranno un vero tesoro per i ricercatori innovativi per gli anni a venire».

Il telescopio spaziale Kepler nella sua prolifica missione ha analizzato pianeti di diverse dimensioni più o meno vicini alla cosiddetta zona abitabile (l’intervallo di distanza tra un pianeta e una stella dove l’acqua potrebbe esistere allo stato liquido). Nei dati raccolti durante la sua missione, Kepler ha rilevato centinaia di pianeti e candidati allo status di pianeta, che variano per dimensioni e distanze orbitali dalle proprie stelle madri.

Tra le tante novità emerse c’è quella che nella nostra galassia (la Via Lattea), come già accennato all’inizio, ci potrebbero essere più pianeti che stelle! Fino ad ora gli esopianeti scoperti fuori dal nostro Sistema Solare sono oltre 4 mila. Tra le tante cose che la sonda Kepler ci ha fatto capire c’è ne è una fondamentale: esistono Sistemi solari tipo il nostro, ma anche Sistemi molto diversi. Il Sistema Solare, come lo conosciamo, non rappresenta una regola fissa, è uno dei tanti. Ogni stella messa sotto osservazione, infatti, ospita una serie di pianeti che le orbitano intorno. Se andiamo avanti con le caratteristiche sappiamo che i pianeti più simili alla nostra Terra sono, per adesso, almeno una trentina.

A cura della Redazione Segnidalcielo

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