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NIBIRU: le sonde spaziali IRAS e SILOE seguono la traiettoria orbitale di Planet X

Dopo la recente scoperta di  un nuovo corpo celeste che si trova a miliardi di chilometri oltre Plutone, un corpo spaziale chiamato TG387 2015,   potrebbe essere influenzato dal massiccio PIANETA X (o Planet Nine) che si troverebbe nella parte esterna del nostro sistema solare. Ma ci sono anche le prove che la NASA attraverso le sonde IRAS e SILOE (Nasa-Vaticano) sta monitorando PLANET X. 

Nel 1983, quando Plutone era ancora il nono pianeta e ogni nuova scoperta poteva legittimamente essere data con l’appellativo di “Pianeta X”, i ricercatori che operano all’ Infrared Astronomical Satellite (IRAS), pensavano di aver visto qualcosa di grande. Nel 1990 IRAS ha iniziato una nuova ricerca: il sospetto era che un decimo pianeta potrebbe essere trovato nella costellazione del Centauro e che si sta dirigendo verso la costellazione del Leone. A questo punto sono state richieste simulazioni al computer, che hanno suggerito l’esistenza di un pianeta che era molto più grande (almeno dieci masse in più della Terra) e che si trovava a dieci miliardi di chilometri dal Sole.

Planet X fotografato dalla sonda spaziale IRAS

Ma il Vaticano attraverso il suo nuovo super telescopio LUCIFER 1, diventato operativo il 21 Aprile 2010,  inaugurò un anno dopo, altro telescopio, il Vatican Advanced Technology Telescope (VATT) realizzato in collaborazione con l’Università dall’Arizona e finanziato dalla Vatican Observatory Foundation grazie alle donazioni dei fedeli statunitensi. Come mai tutta questa fretta per costruire questi telescopi in tempi molto brevi? Rammentiamo che questo tipo di telescopi serve per osservare oggetti spaziali molto lontani e oggetti spaziali in avvicinamento.

LUCIFER 1 diventato operativo il 21 Aprile 2010

Dalle dichiarazioni pervenute ad alcuni ricercatori, il Vatican Observatory Foundation avrebbe costruito questo telescopio per lo stesso motivo per cui fu progettato un telescopio spaziale chiamato Sky Hole e poi i telescopi Spaziali IRAS e SILOE, per l’unico motivo di dare la caccia ad un pianeta chiamato Nibiru, che orbiterebbe intorno ad una piccola stella, una nana Bruna (compagna del nostro Sole) denominata Dark Star o Nemesis.

Questi oggetti possono essere rilevati con l’aiuto di LUCIFER e VATT – un insieme bestiale di super-raffreddate telecamere ad infrarossi, note anche come Utility Large Binocular Telescope a infrarosso che con la sua potente e sensibile macchina fotografica,  riesce a catturare spettacolari immagini per conto dell’Extragalactic Research. Rammentiamo che Nibiru non è visibile ad occhio nudo o attraverso telescopi normali, ma visibile appunto attraverso ottiche all’infrarosso, proprio perchè la stella Nana Bruna e Nibiru emettono radiazioni nella gamma della luce infrarossa.

Vatican Advanced Technology Telescope (VATT) realizzato in collaborazione con l’Università dall’Arizona e finanziato dalla Vatican Observatory Foundation

Nel 1997, il padre gesuita Malachi Martin durante una intervista disse che il pianeta Nibiru avrebbe influenzato a livello gravitazionale i pianeti interni del sistema solare compresa la Terra, causando impatti meteoritici, terremoti, cambiamenti climatici estremi, anomalie negli oceani, tsunami e anomalie meteo. Tutto questo avrebbe causato milioni di morti entro un decennio e oltre. Ma Padre Martin è morto  improvvisamente e misteriosamente nel 1999. Molti ricercatori e insider pensano che sia stato messo a tacere per via di molte cose che sapeva riguardo Nibiru. Il gesuita spiegava come la catastrofe che è nascosta nel Terzo Segreto di Fatima potrebbe essere correlata al ritorno del Pianeta X.

Già ai tempi di Papa Pio XII, il SIV (Servizio segreto vaticano) era a conoscenza dell’approccio alla Terra di un pianeta che avrrebbe provocato seri pericoli a livello climatico e a livello geologico con aumento di uragani, terremoti e eruzioni vulcaniche. Fu per questo motivo che nei primi anni ’90, il Vaticano lanciò il Programma spaziale “Siloe”, una missione segreta che faceva parte di un ampio progetto spaziale, chiamato “Kerigma”.

Per il programma spaziale segreto “Siloe” del Vaticano, secondo alcuni ricercatori sarebbe stato costruito segretamente all’interno dell’Area 51, lontano dagli occhi degli scienziati civili della Nasa, che avrebbero potuto far trapelare informazioni al pubblico. Per il lancio della sonda del Vaticano “Siloe” nello spazio, non sarebbe stato usato nessun razzo vettore della NASA, ma sarebbe stato portato nello spazio da un velivolo militare super-segreto “Aurora” o Black Star, che è un tipo di aereo che può lasciare l’atmosfera terrestre e viaggiare nello spazio immettendo in orbita satelliti e armi spaziali.

Il veicolo spaziale super-segreto “Aurora” è stato quindi usato per la missione del “Secretum Omega” del Vaticano. È così che la sonda del Vaticano “Siloe” è andata nello spazio, senza nemmeno passare per la NASA. Il progetto Aurora top secret ha il suo dipartimento militare e il suo budget segreto, all’interno del governo degli Stati Uniti, al più alto livello (Black Project). L’obiettivo della navetta Siloe era avvicinare Nibiru e fotografare il corpo celeste. Dopo la prima fase della missione, la navetta Siloe avrebbe invertito la rotta e quindi il suo percorso avvicinandosi alla Terra per trasmettere le sue immagini alla base di osservazione spaziale del Vaticano in Alaska. Le prime informazioni ricevute da Siloe sono state nel ottobre del 1995.

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Gli scatti fotografici della sonda SILOE hanno rivelato la realtà di un pianeta di dimensioni enormi su un percorso di avvicinamento alla Terra. Questa informazione segreta era considerata molto pericolosa, ed il Vaticano classificò “secretum omega” con il livello 1, cioè il massimo segreto, per il file di Nibiru Vaticano.

Si è cercato di associare il Pianeta X con il corpo celeste di cui parla la Bibbia nel libro della Rivelazione. Ma ciò che è descritto nel libro dell’ Apocalisse, parla di una caduta di un grosso meteorite sulla Terra, e non di un pianeta che approcci e poi passi causando molti danni. Tutto questo non è coerente con ciò che viene dichiarato da molti ex militari americani come Robert O. Dean ed ex impiegati della NASA, come Pattie Brassard che parlano di influenza gravitazionale di Planet X e mutamenti climatici.

Massimo Fratini  (Autore del libro “Il Ritorno di Nibiru” – edizioni X-Publishing)

A cura della Redazione Segnidalcielo

Después del reciente descubrimiento de un nuevo cuerpo celeste a miles de millones de kilómetros más allá de Plutón, un cuerpo espacial llamado TG387 2015 podría verse influido por la gran PIANETA X (o Planeta Nueve) que estaría en la parte exterior de nuestro sistema solar. Pero también hay evidencia de que la NASA a través de las sondas IRAS y SILOE (NASA-Vaticano) está monitoreando el PLANETA X. En 1983, cuando Plutón seguía siendo el noveno planeta y cada nuevo descubrimiento podía legítimamente recibir el apodo de “Planeta X”, los investigadores que trabajaban en el Satélite Astronómico de Infrarrojos (IRAS) pensaron que habían visto algo grande. En 1990, IRAS comenzó una nueva búsqueda: el sospechoso era que se podía encontrar un décimo planeta en la constelación de Centaurus y que se dirigía hacia la constelación del León. En este punto, se solicitaron simulaciones por computadora, que sugirieron la existencia de un planeta que era mucho más grande (al menos diez masas más que la Tierra) y estaba a diez mil millones de kilómetros del Sol. Pero el Vaticano a través de Su nuevo súper telescopio LUCIFER 1, que comenzó a funcionar el 21 de abril de 2010, inauguró un año más tarde, otro telescopio, el Telescopio de Tecnología Avanzada del Vaticano (VATT), creado en colaboración con la Universidad de Arizona y financiado por la Fundación Observatorio del Vaticano gracias a donaciones. Fieles americanos ¿Por qué tanta prisa por construir estos telescopios en muy poco tiempo? Recordamos que este tipo de telescopio se utiliza para observar objetos espaciales muy distantes y objetos espaciales que se aproximan. Desde las declaraciones recibidas hasta algunos investigadores, la Fundación del Observatorio Vaticano habría construido este telescopio por la misma razón que se diseñó un telescopio espacial llamado Sky Hole y luego los telescopios espaciales IRAS y SILOE, por la única razón para cazar un planeta. llamado Nibiru, que orbitaría alrededor de una pequeña estrella, un enano Bruna (compañero de nuestro Sol) llamado Dark Star o Nemesis.
Estos objetos se pueden detectar con la ayuda de LUCIFER y VATT, un conjunto bestial de cámaras infrarrojas superenfriadas, también conocidas como infrarrojos de gran telescopio binocular de utilidad que con su cámara potente y sensible, pueden capturar imágenes espectaculares para Cuenta de la investigación extragaláctica. Recuerde que Nibiru no es visible a simple vista ni a través de telescopios normales, sino visible a través de la óptica infrarroja, precisamente porque la estrella Nana Bruna y Nibiru emiten radiación en el rango de luz infrarroja. En 1997, el sacerdote jesuita Malachi Martin durante una entrevista dijo que el planeta Nibiru tendría una influencia gravitatoria en los planetas internos del sistema solar, incluida la Tierra, que causaría impactos de meteoritos, terremotos, cambios climáticos extremos, anomalías oceánicas, tsunamis y anomalías climáticas. Todo esto habría causado millones de muertes en una década o más. Pero el padre Martin murió de forma repentina y misteriosa en 1999. Muchos investigadores y expertos creen que fue silenciado debido a muchas cosas que sabía sobre Nibiru. El jesuita explicó cómo la catástrofe que se oculta en el Tercer Secreto de Fátima podría estar relacionada con el regreso del Planeta X.
Ya en la época del Papa Pío XII, el SIV (Servicio Secreto del Vaticano) era consciente del acercamiento a la Tierra de un planeta que habría causado graves peligros a nivel climático y geológico con el aumento de huracanes, terremotos y erupciones volcánicas. Por esta razón, a principios de los años 90, el Vaticano lanzó el Programa Espacial “Siloe”, una misión secreta que formaba parte de un gran proyecto espacial llamado “Kerigma”.
Según algunos investigadores secretos, el programa espacial “Siloé” del Vaticano se construyó en secreto dentro del Área 51, lejos de los ojos de los científicos civiles de la NASA, que podrían haber filtrado información al público. Para el lanzamiento de la sonda “Siloé” del Vaticano en el espacio, no se habría utilizado ningún cohete portador de la NASA, sino que habría sido llevado al espacio por un avión militar súper secreto “Aurora” o Estrella Negra, que es un tipo de avión que puede dejar la atmósfera de la Tierra y viajar en el espacio inyectando satélites y armas espaciales en órbita. La nave super secreta “Aurora” se usó para la misión del “Secretum Omega” del Vaticano. Así es como la sonda “Siloé” del Vaticano entró en el espacio, sin siquiera pasar por la NASA. El proyecto de alto secreto de Aurora tiene su departamento militar y su presupuesto secreto, dentro del gobierno de los Estados Unidos, al más alto nivel (Proyecto Negro). El objetivo de la lanzadera Siloé era acercarse a Nibiru y fotografiar el cuerpo celeste. Después de la primera fase de la misión, el transbordador de Siloé habría revertido la ruta y luego su ruta acercándose a la Tierra para transmitir sus imágenes a la base de observación espacial del Vaticano en Alaska. La primera información recibida de Siloé fue en octubre de 1995.

Las fotografías de la sonda SILOE han revelado la realidad de un planeta de enorme tamaño en un camino para acercarse a la Tierra. Esta información secreta se consideró muy peligrosa, y el Vaticano clasificó “secretum omega” con el nivel 1, que es el máximo secreto, para el archivo Vatican Nibiru. Tratamos de asociar el Planeta X con el cuerpo celeste mencionado en la Biblia en el libro de Apocalipsis. Pero lo que se describe en el libro del Apocalipsis, habla de una caída de un gran meteorito en la Tierra, y no de un planeta que se acerca y luego da pasos que causan mucho daño. Todo esto no es consistente con lo que han declarado muchos ex soldados de EE. UU., Como Robert O. Dean y ex empleados de la NASA, como Pattie Brassard, que hablan sobre la influencia gravitatoria del planeta X y el cambio climático.

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