Anomalie Spaziali Planet X Nibiru

NASA: anomalie nel Sistema Solare sono dovute alla presenza di una stella oscura, compagna del Sole

Ormai ne sono sempre più convinti gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory (JPL) NASA, che non escludono l’esistenza di una stella oscura, un oggetto simile ad una Nana Bruna. Molti esperti la chiamano Death Star, la “Morte Nera” che non sarebbe un pianeta artificiale simile a quello del film Star Wars, ma si tratta di fatto di una piccola stella.

Gli esperti ritengono che il Sole  sia parte di un sistema stellare doppio, ovvero binario, e questa stella, presumibilmente, è legata alle periodiche estinzioni di massa delle specie terrestri compresi i dinosauri. Gli stessi scienziati sono convinti sempre di più che i bombardamenti meteoritici, la comparsa di comete e nuovi asteroidi che vagano nello spazio all’interno del nostro sistema solare siano spinti dalla forza gravitazionale di questa stella.

Le prime pubblicazioni su Nemesis apparvero nei primi anni ’80, quando i paleontologi di Chicago hanno scoperto che l’estinzione di massa di organismi terrestri si verificano ogni 25mila anni, che corrisponde con la convergenza del Sole con una doppia stella. L’ultima volta che il Sole e la “Morte Nera” si sono incontrati, sulla Terra è venuta a mancare ogni forma di vita.

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Ricordiamo che alcuni membri della NASA e del’US Army, come Pattie Brassard, hanno dichiarato pubblicamente che gli scienziati militari e la NASA dovrebbero essere in grado di calcolare l’allineamento successivo del secondo Sole (Planet X), che provocherà un  terremoto così forte che sarà in grado di sconvolgere la California con i rischi di farla sprofondare nell’oceano.

“Le cose non faranno che peggiorare da ora in poi – commenta  la ex esperta della Nasa Pattie Brassard – perché sta arrivando un secondo Sole con i suoi sette pianeti orbitanti”. Chiamatelo con il nome che volete (Planet X, Nibiru, Hercólobus, Assenzio), è certo che è stato previsto il suo arrivo. Il secondo Sole è un decimo della dimensione del nostro Sole, ma uno dei pianeti che porta con sé in orbita è quattro volte più grande di Giove (Blu Kachina previsto dagli indiani Hopi)”. Secondo la signora Brassard, vediamo che le cose peggiorano sensibilmente da ora in poi. I pianeti hanno orbite che vanno a disturbare la rotazione terrestre tale da far diminuire il campo magnetico (in un arco di tempo tra il 2017 e il 2020 ci sarà il momento peggiore). Oggi stiamo assitendo a centinaia di terremoti, inondazioni e caduta di meteoriti! Le scie chimiche (chemtrails) spruzzate da aerei commerciali e militari, per lo più nell’emisfero settentrionale, sono un disperato tentativo di coprire questo “secondo Sistema Solare,” che causerà (e già lo sta facendo) grossi problemi al nostro pianeta.

Le anomalie sui pianeti del Sistema Solare sono dovuti alla presenza di Nemesis

Il ricercatore Cristian Negureanu ha inviato un resoconto di ciò che sta succedendo nel nostro Sistema Solare. Un’enorme forza gravitazionale dovuta alla presenza di un altro sistema planetario, governato dalla stella Nemesis e circondata da alcuni pianeti tra cui NIbiru (Planet X), sta influenzando alcuni pianeti come Urano, Saturno, Giove,  la Terra e la nostra stella, il Sole.

Non a caso i reali cambiamenti del clima, dell’attività vulcanica, dell’intensificazione dell’attività sismica e dei bombardamenti meteoritici, per non dimenticare gli intensi avvistamenti di Comete provenienti dalla Nube di Oort, sono dovuti all’effetto gravitazionale dei pianeti esterni di Nemesis (Dark Star), che si sta avvicinando al nostro Sistema Solare.

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Osservato per la prima volta il 21 ottobre 2003 utilizzando il telescopio Oschin, sul Monte Palomar (California), scoperto da Michael E. Brown, Chad Trujillo, David L. Rabinovitz, il 5 gennaio 2005, sulla base delle foto scattate nella data sopra indicata, è stato chiamato 2003 – UB – 313, conosciuto nell’antichità con nomi diversi come, appunto, Nibiru, Marduk, Nemesis, Hercolubus, il Pianeta degli Dei, il Pianeta dell’Impero, il Pianeta della Croce o il Pianeta Rosso.

Misteriose anomalie di Urano e Saturno

Nel 2014 una tempesta nell’atmosfera di Urano aveva sorpreso gli astronomi. Le recenti osservazioni del team guidato da Kunio M. Sayanagi dell’Università di Hampton, effettuate con il telescopio spaziale Hubble, e le riprese fatte con la fotocamera NIRC2 del telescopio Keck II da 10 metri hanno messo in evidenza misteriose anomalie. Anche su Saturno permane il famoso vortice esagonale nel Polo Nord del gigante con gli anelli.

Allerta rapida
“Dobbiamo essere pronti – spiega il Dr. Carbone –  e riuscire a dare in tempo utile l’allerta nel caso in cui le particelle liberate dall’attività solare possano colpire la Terra, causando tempeste geomagnetiche capaci di danneggiare i satelliti per le telecomunicazioni o di provocare blackout elettrici. Oltre a tenere d’occhio il Sole, obiettivo del servizio sarà controllare le possibili minacce che potrebbero arrivare da detriti spaziali e asteroidi che sono in aumento e rischiano di incrociare l’orbita della Terra”. “Siamo una società molto dipendente dalla tecnologia spaziale”, sottolinea Carbone. “Basti pensare – aggiunge – che l’intensa tempesta geomagnetica accaduta nel 1859 causò solo spettacolari aurore e problemi ai telegrafi ma oggi, solo negli Stati Uniti, provocherebbe danni per 2mila miliardi di dollari, fra guasti alla rete elettrica e ai satelliti per le telecomunicazioni. Sapendo in anticipo che sta per arrivare una tempesta geomagnetica, per non subire danni basta spegnere i dispositivi interessati”.

tempeste solari

Cambiamenti nel Sistema Solare

Le piogge meteoriche che arrivano ed entrano nell’atmosfera terrestre e il passaggio costante di comete all’interno del nostro sistema evidenziano un chiaro mutamento gravitazionale appartenente a forze che spingono questi detriti rocciosi e ghiacciati nelle zone a ridosso della Terra. Come più volte il sottoscritto ha ribadito,  dobbiamo rivedere ciò che fu rappresentato nel Crop Circle di Santena, apparso il 17 giugno 2012. Fu di sicuro una profezia quel Crop Circle dove era descritto l’arrivo di una cometa o di una meteora di grandi proporzioni. Di certo, il più incredibile fu il successivo e mancato disastro del grosso meteorite Chelyabinsk, caduto in Russia il 15 febbraio 2013.

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“Uno dei casi più incredibili, ma estremamente reale, fu quello degli articoli riguardanti l’asteroide “Nibiru” (denominazione provvisoria che è tipica essere utilizzata dagli scienziati NASA, prima di assegnare una “sigla ufficiale” ad un corpo spaziale minaccioso appena scoperto). Questi articoli furono fatti scomparire quasi subito dopo la loro pubblicazione da tutti i giornali web (ricordiamo che uscirono su CNN, NBC, AlJazeera, ITN, BBC, NOS e altri, nel periodo di novembre 2012) che ne divulgarono la notizia.

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L’asteroide “Nibiru” era a tutti gli effetti un corpo roccioso spaziale reale, che avrebbe di certo devastato una buona parte del pianeta Terra, ma qualcosa o qualcuno lo ha deviato, salvando la nostra umanità. Di questo ne era e ne è sempre convinto il Dr. Steven Greer, che molti anni fa (1997), durante una mia intervista, disse che gli Extraterrestri sono in grado di deviare asteroidi di grandi proprorzioni. La conferma arrivava da molti contattisti e addetti che oggi fanno parte del CSETI e del Progetto di Interazione tra Umani e Extraterrestri CE-5.  Greer disse: “Uno di questi macigni spaziali si sta avvicinando alla Terra e lo farà nei prossimi anni, ma solo gli ET potranno deviarlo e salvarci, ma una cosa voglio dirti: dipenderà solo da noi. Abbiamo molte possibilità di intraprendere nuovi percorsi di vita e salvare la Terra. Gli ET sanno cosa succede sul pianeta e lo monitorano ogni giorno. Quando sarà il momento, loro si metteranno davanti all’asteroide deviandolo, oppure non faranno altro che mettersi da parte e lasciarlo passare nel suo percoso di morte, verso la Terra”.

Le paure della NASA sull’asteroide

L’asteroide era stato chiamato dalla NASA “Nibiru” perché era stato spinto (grazie alla potente influenza gravito-magnetica) dal grosso pianeta che ogni tanto effettua un percorso di entrata nel Sistema Solare. La tensione che si percepiva all’epoca leggendo le interviste rilasciate a quei giornali era reale, i nomi dei giornalisti e quelli degli scienziati intervistati erano reali, i contenuti scientifici e le “paure” della NASA erano reali. Una notizia che, visto la gravità, era sfuggita di mano alle agenzie governative, ma poi “ridimensionata” immediatamente e quindi fatta ritirare con decisione assoluta dagli “alti” stadi governativi Top Secret, dopo (forse) aver ricevuto una “garanzia di difesa” offerta segretamente da esseri provenienti da altri mondi?

Qualcosa ci “perturba” sempre più, ma ancora non possiamo vedere esattamente di cosa si tratti. Il Sole sta attendendo un’Ombra Oscura, ovvero una stella oscura (Dark Star) che inevitabilmente farà presto ritorno. I Guardiani delle stelle aumentano la loro presenza nei nostri cieli, Essi conoscono gli eventi, da tempo ci avvertono, da sempre vegliano su di noi. I nostri occhi si accorgeranno presto di un nuovo brillìo nascere dal buio oscuro.

Come sottolineato dal ricercatore Cristian Negureanu, “Planet X  provoca numerosi cambiamenti climatici nel sistema solare, come visto ultimamente su Urano e su Saturno. Uno di questi cambiamenti è il surriscaldamento del pianeta con la conseguenza naturale dello scioglimento dei ghiacciai. L’effetto dello scioglimento dei ghiacciai, a causa della loro acqua dolce, comporterà la fine del sistema termosalino naturale, il ‘motore’ che permette la circolazione della corrente del Golfo verso il Nord ed il congelamento di diverse aree del Nord-Ovest dell’Europa e del Nord-Est degli Stati Uniti d’America. Il Dr. John T. Holliger dell’Università del Maine (USA) ritiene che in passato pezzi di grandi dimensioni, periodicamente, si sono staccati dal ghiaccio antartico creando una grande marea con innalzamento degli oceani.

In breve, questo è il processo che ha avuto luogo nel corso degli ultimi due periodi in cui il Pianeta degli Dei è passato tra Marte e Giove, il punto più vicino alla Terra. Tremila e 600 anni fa, durante l’Esodo degli Ebrei dall’Egitto a metà del secondo millennio a.C., la Terra ha subìto grandi cataclismi. Un corpo celeste che è entrato di recente nel nostro sistema solare – una nuova cometa – si è avvicinato molto alla Terra causando  la scomparsa dello strato di ghiaccio.

Massimo F.

Redazione Segnidalcielo

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