Minacce dallo Spazio

Meteora precipita nell’Oceano Atlantico creando una massiccia esplosione pari a 13.000 tonnellate di TNT

Lo sapevate che una massiccia esplosione pari a 13.000 tonnellate di TNT è recentemente avvenuta a circa 620 miglia al largo della costa del Brasile?

Una palla di fuoco è precipitata nell’oceano Atlantico lo scorso 6 febbraio, a oltre 1000 chilometri dalle coste del Brasile. La palla di fuoco ha rilasciato una energia equivalente a 13mila tonnellate di Tnt, la stessa usata per la bomba nucleare che ha raso al suolo Hiroshima nel 1945. Una delle esplosioni più grandi e violente registrate dalla Nasa, dopo quella avvenuta nel febbraio 2013 che causò una pioggia di meteoriti  sulla città di Chelyabinsk, in Russia, con ingenti danni e oltre 1600 feriti.

The space rock exploded in the air 620 miles (1,000km) off the coast of Brazil. It was the largest event of its type since the February 2013 fireball that exploded over Chelyabinsk, Russia

 

Il bolide caduto nell’oceano Atlantico aveva dimensioni inferiori rispetto alla meteora di Chelyabinsk, che si è originata da un meteorite del diametro di 18 metri ed è entrato nell’atmosfera terrestre ad una velocità di oltre 66 mila chilometri orari, scrive il quotidiano Daily Mail,  citando l’articolo di Phil Plait sullo Slait blog. La palla di fuoco russa infatti ha liberato una energia pari a 500mila tonnellate di Tnt, dunque ben 40 volte più potente di quella avvenuta al largo delle coste del Brasile.

Nel suo blog Plait spiega: “L’impatto avvenuto era comunque di piccola entità. Dopo tutto, non ne avete sentito parlare se non settimane dopo che è avvenuto. Certo se fosse avvenuto in una zona popolata avrebbe distrutto molte finestre e terrorizzato le persone, ma non penso che avrebbe fatto danni reali”.

A segnalare l’evento è stato Ron Baalke, un dipendente della Nasa, che ha scritto dell’esplosione sulla pagina Twitter dei “Near-Earth Object Fireball”. Ricostruendo le caratteristiche dell’esplosione, Plait ha ipotizzato che si trattasse di un meteorite dal diametro di al massimo 7 metri.

Ovviamente non si riesce a comprendere, ma immaginiamo, il motivo per cui si è deciso solo adesso, a distanza di quasi un mese, di pubblicare la notizia dell’impatto di una meteora sull’Oceano Atlantico. Questo fa pensare che non si vuole ammettere di non essere in grado di lanciare un allarme Deep Impact, o di intercettare un meteoroide o altri detriti spaziali, perchè non abbiamo i mezzi per poterlo fare. Questa è la pura e semplice verità.

Redazione Segnidalcielo

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