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Messico: il tunnel scoperto sotto la Piramide di Teotihuacan, potrebbe svelare le Tombe Reali

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Molti segreti sono nascosti nella Città degli Dei, chiamata Teotihuacan, che si trova a nord est di Città del Messico (Messico).
Gli antichi popoli Aztechi e Toltechi, hanno raggiunto un posto chiamato Teotihuacan che è stato già sancito nel mito. In nahuatl, la lingua azteca ancora parlata in molte parti del Messico, Teotihuacan significa “il luogo in cui gli uomini diventano dei“.
I Re che regnavano a Teotihuacan furono sepolti lì,  motivo che era quello di unire gli Dei in una vita ultraterrena.

Uno dei siti antichi più visitati del Messico, Teotihuacan è la patria di piramidi massicce, templi e residenze d’élite, tra cui molti murales colorati. Teotihuacán è stato a lungo epicentro del più grande dei misteri mesoamericani, la città raggiunse il suo picco tra il 100 aC e il 650 aC, con una popolazione grande come 200.000 persone.

Nella progettazione di Teotihuacan (pronunciato tay-oh-tee-wah-Kahn), gli architetti della città, avevano organizzato i principali monumenti su un asse nord-sud, con il cosiddetto “Viale dei Morti” che collega la più grande struttura, il Tempio del Sole, con la Ciudadela, il cortile sud-est che ospitava il Tempio del Serpente Piumato.
Secondo Clemency Coggins, professore emerito di archeologia e storia dell’arte all’Università di Boston, “la città antica è stata progettata come una manifestazione fisica del mito della creazione dei suoi fondatori. Non solo, Teotihuacán è stato disposto in una griglia rettangolare, ma il modello è stato orientato in base al movimento del Sole, quindi è nata lì, dove si trova adesso..” ha sottolineato Coggins.

Gli archeologi hanno condotto una ricerca a lungo termine nella Città degli Dei, facendo una scoperta casuale sotto la piramide di quasi 2.000 anni: un tunnel che potrebbe presto portare al cuore di una civiltà perduta.

“La struttura è piena di migliaia di oggetti rituali che si riferiscono di sicuro a tombe reali” – dichiara Sergio Gomez, archeologo messicano che sta lavorando al progetto di scavi nella galleria scoperta da poco.
L’ingresso del tunne di 1800 anni, è stato scoperto nel 2003 e il suo contenuto è venuto alla luce grazie agli scavi fatti in base ad un robot controllato da remoto.

Il sito si trova a circa 30 miglia (50 chilometri) a nord est di Città del Messico. Le rovine sono state a lungo avvolte nel mistero, perché i suoi abitanti non hanno mai lasciato scritte di riferimento a questo sito nascosto.
I reperti trovati all’interno del tunnel, che si trova sotto il Tempio del Serpente Piumato, includono finemente intagliati, gioielli e conchiglie. Il tunnel ha circa 330 piedi di lunghezza e parte dalla Ciudadela al centro del Tempio del Serpente Piumato. Il buco che era apparso durante le tempeste monsoniche del 2003, non era l’ingresso vero e proprio; l’ingresso vero giaceva a qualche metro indietro, ed era stato intenzionalmente sigillato con grandi massi di quasi 2.000 anni fa.

Circa 50.000 oggetti, di cui 4.000 realizzati in legno, così come decine di lame di ossidiana e punte di freccia, possono fornire indizi sul modo in cui i sacerdoti e i governanti della città concepivano gli inferi.
I ricercatori sperano di trovare una tomba reale alla fine del tunnel, e come dice Gomez, “a causa della grandezza delle offerte cerimoniali che sono stati trovati, non può essere in nessun altro posto. Siamo stati in grado di confermare tutte le ipotesi che abbiamo fatto fin dall’inizio”, ha aggiunto, dicendo che gli scavi sono in corso, e potrebbero portare ad importanti scoperte.

Redazione Segnidalcielo

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