UFO Vita nel Cosmo

Marte, scoperte antiche “Strutture Aliene” simili a Zigurrat nella regione di Hellas Planitia

Le immagini scattate dalla telecamera HiRISE a bordo della sonda MRO in orbita su Marte, sembrano indicare strutture e suddivisioni intelligenti progettate in modo tale che sembrano essere di proporzioni logiche delle dimensioni di base. Le anomalie che si trovano nella regione Hellas Planitia hanno circa la stessa lunghezza e le caratteristiche rettilinee simili che si estendono per una distanza di un chilometro. L’idea che Marte sia abitata – o almeno era, milioni di anni fa – ha affascinato i ricercatori e la gente per decenni.

Risultati immagini per Ancient ‘city on Mars

Per tutta la storia umana, per quanto esistono registrazioni scritte, il pianeta rosso ha catturato l’interesse di antiche civiltà in tutto il mondo in un modo magico. Ma c’è qualcosa di più in questo misterioso pianeta diverso dal colore rosso. Ma quanto coosciamo di Marte oggi? E se i governi in tutto il mondo non stanno dicendo tutto quello che sanno sul pianeta rosso? Negli ultimi due anni abbiamo imparato tanto sul pianeta rosso. Abbiao visto che Marte non è un mondo desolato e morto come i ricercatori credevano in precedenza. Infatti, Marte potrebbe essere stato il pianeta gemello della Terra nel lontano passato.

Cosa troviamo su Hellas Planitia?

Nella zona marziana chiamata Hellas Planitia, alcuni ricercatori hanno trovato un certo numero di formazioni che sembrano di origine artificiale. Dalle immagini, queste strutture di enormi dimensioni, possiedono angoli regolari che ricordano edifici terrestri. Queste strutture sono parzialmente coperte dalle sabbie dei deserti marziani e sembrerebbero proprio costruzioni artificiali simili ai Zigurrat della Mesopotamia antica che si trovano sulla Terra, esattamente sull’altopiano iranico e nelle zone dell’odierno Turkmenistan.

Queste strutture sono parzialmente coperte dalle sabbie dei deserti marziani e sembrerebbero proprio costruzioni artificiali simili ai Zigurrat della Mesopotamia antica che si trovano sulla Terra, esattamente sull’altopiano iranico e nelle zone dell’odierno Turkmenistan.

Comunque è un dato di fatto che ci sono le prove fotografiche che qualcosa è stato costruito artificialmente su Marte. Esistono strutture sulla superficie del Pianeta Rosso trovate in innumerevoli immagini tratte dalle sonde spaziali, come ad esempio quelle che abbiamo pubblicato sopra provenienti dalla MRO della NASA che da molto tempo sta mappando tutto il pianeta rosso.

Da un pianeta arido e desolato, Marte ci ha dimostrato che è più interessante di quanto ci saremmo mai aspettati prima. Marte è circa la metà del diametro della Terra con una superficie di poco inferiore alla superficie totale di terraferma della Terra. Il pianeta è meno denso Terra, con circa il 15% del volume  e l’11% della massa della Terra, causando circa il 38% della gravità rispetto alla superficie terrestre. Ma Marte è estremamente simile alla Terra in molti modi. Gli esperti hanno dimostrato che il Pianeta Rosso una volta era sorprendentemente simile alla Terra, avendo un’atmosfera, laghi, fiumi e oceani che coprivano la sua superficie.

Le strutture scoperte su Marte sembrano essere simili ai Zigurrat della Mesopotamia antica che si trovano sulla Terra, esattamente sull’altopiano iranico e nelle zone dell’odierno Turkmenistan.

Non molto tempo fa la NASA ha rivelato che Marte avrebbe potuto sostenere la vita come noi la conosciamo, ma tutto è cambiato quando il pianeta ha perso la sua atmosfera. Secondo gli scienziati, la lenta distruzione dell’atmosfera del nostro vicino è stato causato da un evento planetario come potrebbe essere una inversione e rotazione improvvisa del campo magnetico. Quindi l’atmosfera una volta era ospitale e dopo è stata spazzata. Ma questo è avvenuto in un lontano passato. Ciò significa che quando Marte era molto più giovane, era molto più caldo e umido, il che significa che è stato un ottimo candidato per lo svilluppo della vita aliena. Gli scienziati ritengono che gli oceani di Marte siano evaporati a causa dell’assottigliamento dell’atmosfera del pianeta.

Ma mentre Marte non può avere vita ora sulla sua superficie, molti scienziati sostengono che in un lontano passato, il pianeta possa aver sostenuto la vita, e non solo forme di vita primitive, ma anche la vita in modo più avanzato tale da consentire la costruzione di strutture sulla sua superficie. Uno di questi scienziati è il Dr. John Brandenburg, fisico del plasma presso l’Orbital Technologies di Madison (Wisconsin), convinto che la civiltà su Marte è stata spazzata via da esplosioni nucleari prodotte da una civiltà aliena ostile.

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Il fisico, che ha scritto un suo libro sulla questione, intitolato Death on Mars: The Discovery of a Planetary Nuclear Massacre, afferma che antichi marziani chiamati Cydoniani e Utopiani vennero massacrati in un attacco alieno – e le evidenze di questo genocidio, afferma, sono presenti ancora oggi.

John Brandenburg dichiara che gli isotopi nucleari presenti nell’atmosfera di Marte  sono simili a test di bombe all’idrogeno e “possono presentare un esempio di una civiltà spazzata via da un attacco nucleare proveniente dallo Spazio”. Un’alta concentrazione di xenon-129 nell’atmosfera marziana, compresi uranio e torio in superficie, è stata vista dal Mars Odyssey della NASA. Nonostante la stragrande maggioranza degli scienziati abbia già sottolineato che la comparsa di questi elementi non sia sorprendente, in quanto sono elementi naturali presenti ovunque, il dottor Brandenburg è fermamente convinto che siano i resti di due esplosioni nucleari presenti sulla superficie.

E, curiosamente, ogni giorno ci sono nuove immagini da Marte che dimostrano che c’è qualcosa di strano sulla sua superficie. Negli ultimi due anni, innumerevoli immagini provenienti dal Pianeta Rosso sono state analizzate dai cacciatori di Alieni in tutto il mondo. Alcuni di loro – goffamente – mostrano quello che sembrano essere strutture artificiali sulla superficie del pianeta.

Immagini trovate ultimamente attraverso i dati del Mars Reconnaissance Orbiter mostrano una zona sulla superficie di Marte coperta di “strutture” misteriose. La NASA, grazie alle fotografie e alla mappatura conseguente di Marte della sonda MRO, ha notato numerose strani “crateri” sulla superficie. Le immagini mostrano un terreno coperto di “crateri secondari”, ma gli astronomi sono disorientati sul loro aspetto. La NASA ha ammesso che non ha una risposta definitiva a questo enigma. Oltre all’immagine sopra, ci sono altre aree della superficie del pianeta che mostrano “strutture” altrettanto sconcertanti. Cacciatori di UFO e anomalie vedono queste strutture come la prova conclusiva che un’antica civiltà possa essere stata presente sulla superficie di Marte in un lontano passato.

Situate nei pressi di Elysium Planitia vicino all’equatore del Pianeta Rosso, ci sono una serie di strutture che hanno scatenato un dibattito online sulla vita antica su Marte. Le immagini “controverse” sono state prese dalla sonda spaziale Mars Reconnaissance Orbiter della NASA-MRO.

Se cerchiamo ulteriori informazioni su Marte e la possibilità che questo pianeta sia stato abitato a un certo punto in un lontano passato, ci imbattiamo in una delle affermazioni più affascinanti sul pianeta che ha fatto prima della sua scomparsa il generale Stubblebine: “Ci sono strutture sulla superficie di Marte. Vi dirò per la cronaca che alcune strutture edificate da una antica civiltà marizna si trovano sotto la superficie di Marte, ma non sono mai state viste dalle telecamere della sonda Voyager che passava nel 1976. Vorrei anche dirvi che ci sono macchine sulla superficie di Marte, e ci sono macchine sotto la superficie di Marte che si possono guardare, si possono scoprire tanti dettagli, si può vedere che cosa sono, dove sono, chi sono”.

di Massimo Fratini

Redazione Segnidalcielo

(tratto dal libro di prossima uscita “Alien on Mars”)


The images taken by the HiRISE camera on board the MRO probe in orbit on Mars, seem to indicate intelligent structures and subdivisions designed in such a way that they seem to be of logical proportions of the basic dimensions. The anomalies found in the Hellas Planitia region have approximately the same length and similar rectilinear characteristics that extend for a distance of one kilometer. The idea that Mars was inhabited – or at least it was, millions of years ago – has fascinated researchers and people for decades. Throughout human history, as far as written records exist, the red planet has captured the interest of ancient civilizations around the world in a magical way. But there is something more in this mysterious planet other than the red color. But how much do we know about Mars today? What if governments around the world aren’t saying everything they know about the red planet? In the past two years we have learned a lot about the red planet. We have seen that Mars is not a desolate and dead world as researchers previously believed. Indeed, Mars may have been Earth’s twin planet in the distant past. In the Martian area called Hellas Planitia, some researchers have found a number of formations that appear to be of artificial origin. From the images, these enormous structures have regular angles reminiscent of terrestrial buildings. These structures are partially covered by the sands of the Martian deserts and would seem to be artificial constructions similar to the Zigurrats of ancient Mesopotamia that are found on Earth, exactly on the Iranian plateau and in the areas of modern Turkmenistan. However, it is a fact that there is photographic evidence that something was artificially built on Mars. There are structures on the surface of the Red Planet found in countless images taken from space probes, such as those we published above from NASA’s MRO which has long been mapping the whole red planet. From an arid and desolate planet, Mars has shown us that it is more interesting than we ever expected before. Mars is about half the diameter of the Earth with an area slightly less than the total land area of ​​the Earth. The planet is less dense than Earth, with about 15% of the volume and 11% of the Earth’s mass, causing about 38% of gravity relative to the Earth’s surface. But Mars is extremely similar to Earth in many ways. Experts have shown that the Red Planet was once surprisingly similar to Earth, having an atmosphere, lakes, rivers and oceans that covered its surface. Not long ago NASA revealed that Mars could have supported life as we know it, but everything changed when the planet lost its atmosphere. According to the scientists, the slow destruction of our neighbor’s atmosphere was caused by a planetary event such as a sudden reversal and rotation of the magnetic field. So the atmosphere was once hospitable and afterwards it was swept. But this has happened in the distant past. This means that when Mars was much younger, it was much warmer and wetter, which means it was an excellent candidate for the development of alien life. Scientists believe that the oceans of Mars have evaporated due to the thinning of the planet’s atmosphere. But while Mars cannot have life now on its surface, many scientists claim that in the distant past, the planet may have supported life, and not only primitive life forms, but also life in a more advanced way that would allow construction of structures on its surface. One of these scientists is Dr. John Brandenburg, a plasma physicist at Orbital Technologies in Madison (Wisconsin), convinced that the civilization on Mars has been swept away by nuclear explosions produced by a hostile alien civilization. The physicist, who wrote one of his books on the matter, entitled Death on Mars: The Discovery of a Planetary Nuclear Massacre, says that ancient Martians called Cydonians and Utopians were massacred in an attack – and the evidence for this genocide, he says, is present today again. John Brandenburg declares that the nuclear isotopes present in the atmosphere of Mars are similar to tests of hydrogen bombs and “can present an example of a civilization wiped out by a nuclear attack coming from Space”. A high concentration of xenon-129 in the Martian atmosphere, including uranium and thorium on the surface, was seen by NASA’s Mars Odyssey. Although the overwhelming majority of scientists have already pointed out that the appearance of these elements is not surprising, as they are natural elements present everywhere, Dr. Brandenburg is firmly convinced that they are the remains of two nuclear explosions present on the surface. And, curiously, every day there are new images from Mars that show that there is something strange on its surface. Over the past two years, countless images from the Red Planet have been analyzed by Alien hunters around the world. Some of them – awkwardly – show what appear to be artificial structures on the surface of the planet. Images found recently through data from the Mars Reconnaissance Orbiter show an area on the surface of Mars covered with mysterious “structures”. NASA, thanks to the photographs and consequent mapping of Mars of the MRO probe, has noticed numerous strange “craters” on the surface. The images show a terrain covered with “secondary craters”, but astronomers are confused about their appearance. NASA has admitted that it has no definitive answer to this conundrum. In addition to the image above, there are other areas of the planet’s surface that show equally disconcerting “structures”. UFO hunters and anomalies see these structures as conclusive evidence that an ancient civilization may have been present on the surface of Mars in the distant past. Located near Elysium Planitia near the equator of the Red Planet, there are a number of structures that have sparked an online debate about ancient life on Mars. The “controversial” images were taken by NASA-MRO’s Mars Reconnaissance Orbiter space probe. If we seek further information about Mars and the possibility that this planet was inhabited at some point in the distant past, we come across one of the most fascinating statements about the planet that General Stubblebine made before his disappearance: “There are structures on the surface of Mars. I will tell you for the record that some structures built by an ancient Marizna civilization are located under the surface of Mars, but have never been seen by the cameras of the Voyager spacecraft that passed in 1976. I would also like to tell you that there are machines on the surface of Mars, and there are machines under the surface of Mars that you can look at, you can discover many details, you can see what they are, where they are, who they are ”.

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