Minacce dallo Spazio

L’asteroide 203 TX68 si sta dirigendo verso la Terra. Transiterà ad almeno 24.000 km di distanza!

L’asteroide 203 TX68 si sta dirigendo verso la Terra e potrebbe avvicinarsi in maniera sensibile ad alcuni satelliti attualmente in orbita intorno al nostro Pianeta. Tuttavia gli scienziati rassicurano che l’oggetto transiterà ad almeno 24.000 km di distanza.  La roccia spaziale, denominata appunto 203 TX68, è stata avvistata per la prima volta tre anni fa dagli astronomi degli Stati Uniti mentre stavano osservando potenziali oggetti pericolosi vicini alla Terra. “Sapevamo già che questo asteroide sarebbe transitato vicino alla Terra nei primi giorni di Marzo, ma questi dati aggiuntivi ci permettono di capire meglio quale sarà il suo reale percorso orbitale”, riferisce Paul Chodas, direttore del CNEOS. “Non vi è nessun motivo per stare preoccupati anzi, per chi possiede un telescopio, ne sarà anche possibile osservare il suo passaggio”, continua Chodas. Certamente, se lo dice il dr. Chodas che dobbiamo stare tranquilli, allora va tutto bene!!.

Ma i dati indicano che il piccolo asteroide possiede un suo percorso orbitale ancora incerto, quindi pericoloso, soprattutto dal momento in cui è stato “rintracciato” solo negli ultimi dieci giorni. Gli esperti ritengono che farà il suo massimo avvicinamento alla Terra tra Lunedi 7 e Martedi 8 marzo. “E’ estremamente improbabile che qualsiasi satellite venga colpito dall’asteroide 203 TX68, in quanto la sua traiettoria avrà un arco piuttosto pronunciato attraverso una grande regione nello spazio e i satelliti, a confronto, sono oggetti davvero molto, molto piccoli”, riferisce l’astronomo statunitense Sean Marshall.

Certamente il passaggio vicino alla Terra di 24 mila Km del “bolide spaziale”, che possiede un percorso orbitale incerto, non fa gioire nessuno, tranne che gli astronomi che come al solito, sicuri del “non impatto” di 203 TX68, rassicurano comunque gli abitanti della Terra, che non ci sarà nessun rischio di impatto. Però molti lettori, non si sono dimenticati l’esplosione della meteora di Chelyabinsk, nel febbraio 2013, che causò più 1000 feriti e molti danni alle abitazioni.

Redazione Segnidalcielo

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