Home In Primo Piano La spettacolare “Grotta dei Cristalli” di Naica (Messico)

La spettacolare “Grotta dei Cristalli” di Naica (Messico)

126
0

I massicci cristalli di selenite ritrovati nella miniera di Naica in Messico sono davvero spettacolari. Questo fascio di cristalli luminosi, largo metri, si trova nelle profondità di una montagna messicana, in una stanza calda e umida.

crystal-cave-6

crystal-cave-3

Nel 2000, dopo che il luogo è stato privato della sua acqua per agevolare delle attività minerarie, è stata scoperta la cosiddetta “Grotta dei cristalli”. (La stanza, in realtà, era già stata drenata nel 1975 ma è rimasta inesplorata fino al 2000.) Lo sviluppo dei cristalli non può avvenire in assenza di acque ricche di minerali.
Tracce di gas all’interno dei cristalli stanno rivelando dei segreti riguardo la loro crescita e morfologia ma in condizioni difficili da replicare in un laboratorio a causa della quantità di tempo che necessitano dei cristalli di tali enormi dimensioni per crescere.

crystal-cave-1

crystal-cave-2

Le scoperte fatte riguardo questi imponenti e antichi cristalli verranno studiate dal Congresso e dall’Assemblea generale dell’Unione Internazionale di Cristallografia che si riunirà questa settimana a Montreal.
Juan Manuel García-Ruiz, ricercatore e professore del Consiglio Nazionale di Ricerca presso l’Università di Granada (Spagna), sta esaminando come l’organizzazione interna dei minerali possa fornire risposte riguardo l’epoca primitiva e l’origine della vita sulla terra.

biosilice1

La fotografia sopra mostra dei biomorfi della silice formati grazie all’interazione tra polimeri di silicio e precipitazioni sotto forma di carbonato di bario.

García-Ruiz sostiene che “a Naica, molte condizioni geologiche hanno permesso la formazione di enormi cristalli. Una di queste è l’esistenza di due minerali con opposto rapporto solubilità-temperatura, posseggono difatti un punto caldo e un processo di raffreddamento molto lungo, che può durare anche migliaia di anni”.

biosilice2

García-Ruiz continua dicendo che “simili condizioni nella terra primitiva, unite all’interazione dei silicio con carbonato hanno fatto in modo che si formassero complesse strutture inorganiche dotate di una forma che risulta indistinguibile rispetto a quelle che si pensa siano reperti primitivi della vita sulla terra.”

Scritto e tradotto da Montevecchi Valentina

Redazione Segnidalcielo