Archeologia Misteriosa

La Pietra di Palermo è la prova della presenza di Antichi Astronauti?

La Pietra di Palermo è considerata come un artefatto che ha rivelato molto sui governanti predinastici dell’Antico Egitto.  La Palermo Stone potrebbe anche essere la prova della presenza di Ancient Astronauts, ovvero di Antichi Astronauti a quell’epoca.

Anche se la teoria sugli Antichi Astronauti rimane un argomento controverso, e molte persone sono contro questo concetto, alcuni testi antichi, come questo che si trova scritto sulla pietra di Palermo, potrebbe essere la prova definitiva che abbiamo cercato per tutto questo tempo.

La Pietra di Palermo, comunemente conosciuta come gli Annali Reali, è una delle fonti più importanti per lo studio della civiltà egizia, e la sua lunga storia sulla Terra.

La pietra ha ottenuto il suo nome dal Museo Archeologico di Palermo in Sicilia, dove appunto è ospitato uno dei più grandi frammenti. Altre parti di questo importante pezzo di antica storia egiziana, si trovano nel Museo Egizio del Cairo e il Museo Petrie di Londra. La pietra non è in perfette condizioni dal momento che solo pochi frammenti sono stati recuperati, e la maggior parte di questi sono molto danneggiati.

pietra di palermo1762

Mentre la data esatta della creazione della pietra Palermo rimane un mistero, per gli studiosi la datazione più probabile della realizzazione della stele è la metà della V dinastia che regnò tra il 2500 a.C. e il 2350 a.C. circa, durante il periodo della storia egiziana chiamato Antico Regno. La collocazione originale della stele è sconosciuta, ma si ipotizza che sia stata ritrovata ad Eliopoli o nelle rovine del tempio di Ptah a Menfi. 

La parte più controversa della pietra di Palermo sono i re predinastici, che sono stati etichettati come esseri mitologici dagli studiosi tradizionali. Il documento, in scrittura geroglifica, rappresenta i 120 re predinastici che regnarono prima che gli antichi egizi, ed esistevano ufficialmente come civiltà.

È interessante notare che i nomi dei misteriosi “dei” e “semidei” appaiono pure nelle genealogie reali egiziani. Le somiglianze tra la pietra di Palermo, la Turin Royal Canon e la Sumerian King (lista dei Re Sumeri)  sono affascinanti, dal momento che tutti e tre citano un momento in cui gli ‘Dei’ hanno vissuto sulla Terra e governato per centinaia e persino migliaia di anni.

Non a caso…si è proposto di rileggere la durata dei regni dei re anti-diluviani Sumeri in numeri più realistici, trasformando le date in sars (1 sar = 3600 anni) in semplici anni o decenni. Non a caso il numero 3600 lo ritroviamo nel periodo orbitale di Nibiru.

pietra di palermo1760

La pietra di Palermo è stato scritta sul basalto nero e si ritiene che in origine avesse una lunghezza di circa 2 metri ed una altezza di 60 centimetri. Purtroppo, la sua importanza non è stata immediatamente riconosciuta, al punto che il pezzo più importante della roccia,  una volta era utilizzato come porta di casa.

La pietra di Palermo ha aiutato i ricercatori a giungere alla conclusione che gli antichi Egizi avevano sviluppato una tecnologia superiore per fondere il rame, che in ultima analisi ha permesso loro di creare statue di rame incredibili come già nel secondo della dinastia. 

La Pietra di Palermo registra anche la costruzione del primo edificio in pietra durante il regno di Neka, che precede la piramide di Djoser.

Come si può vedere, ci sono molti testi antichi che descrivono con grande precisione un momento in cui gli esseri, forse fraintesi come Dei, sono venuti giù dal cielo e governare l’umanità. Inoltre,  si parla molto spesso degli “dei che sono venuti dal cielo“,  e possono essere trovati in numerose culture antiche in tutto il pianeta. Questo è il motivo per cui molti potrebbero interpretare la pietra di Palermo come uno dei più incredibili e importanti testi antichi, tale documento potrebbe rappresentare la prova, ovvero, un momento in cui gli “esseri ultraterreni” hanno governato il pianeta.

Redazione Segnidalcielo

traduzione e arrangiamento a cura della Redazione Segnidalcielo

[ video ]

English Version:

The Palermo Stone is considered as an artefact which revealed a lot about Predynastic rulers of Ancient Egypt. Moreover, Palermo stone could also be evidence of Ancient Astronauts.
Even though the idea of Ancient Astronauts remains a controversial subject, and many people are against that notion, certain ancient texts, like the one, found written on the Palermo stone, could be the ultimate evidence we have been looking for all this time.

The Palermo stone, commonly known as the Royal Annals, is one of the most important sources for the study of the ancient Egyptian civilization, and its extensive history on Earth.

The stone obtained its name from the Palermo Archaeological Museum in Sicily where one of the largest fragments is housed. Other parts of this important piece of ancient Egyptian history can be found in the Egyptian Museum in Cairo, and the Petrie Museum in London. The stone its isn’t in perfect condition since only a few fragments have been recovered, and many are very damaged.

While the exact date of the creation of the Palermo stone remains a mystery for scholars, the most widely accepted date is believed to be the Old Kingdom, in the twenty-fifth century B.C.

Well, among other similar ancient texts, the Palermo stone lists the predynastic Kings of ancient Egypt, and the Pharaohs that ruled over Egypt in the first five dynasties.

The most controversial part of the Palermo stone are the Predynastic kings, which have been labeled as mythological beings by mainstream scholars. The document, in hieroglyphic writing, accounts for 120 predynastic kings who reigned before the ancient Egyptians officially existed as a civilization. Interestingly, the names of the mysterious “gods” and “demigods” appear in the Egyptian royal genealogies as well. The Similarities between the Palermo Stone, the Turin Royal Canon and the Sumerian King List are fascinating, since all three mention a time when ‘Gods’ lived on Earth and ruled for hundreds, and even thousands of years.

In addition to the above, the Royal Annals also list the most extensive information available on taxation in ancient Egypt, their religious ceremonies, levels of the River Nile and military campaigns among other important details. More importantly, it is considered as one of the primary sources from which Manetho, an Egyptian historian, and a priest from Sebennytos, compiled the most extensive history of ancient Egypt.

Manetho is well known for his work “Aegyptiaca” in which he divided the rulers of ancient Egypt into dynasties, eventually leading to the formation of the modern system used for the dating of the ancient Egyptian history.

The Palermo stone was written on black basalt and is believed to have had around two meters in height when it was complete. Regrettably, its importance was not immediately recognized to the point that the important piece of history was once used as a doorstep.

The Palermo stone has helped researchers come to the conclusion that ancient Egyptians developed superior technology in order to smelt copper, which ultimately allowed them to create incredible copper statues as early as the Second Dynasty. Interestingly, it also documents a time when forthy ancient Egyptian ships, brought wood and precious stones from an unknown region of Egypt, taking place during the reign of Sneferu.

The Palermo Stone also records the construction fo the first stone building during the reign of Neka, which predates the Step Pyramid of Djoser.

As you can see, there are several ancient texts that describe with great accuracy a time when beings, possibly misunderstood as Gods, came down from the heavens and ruled over mankind. Moreover, similar accounts of ‘Gods’ that came down from the heavens can be found in numerous ancient cultures all across the planet. This is why many might interpret the Palermo stone as one of the most incredible and important ancient texts, that document a time when ‘otherworldly’ beings ruled over the planet.

(Ancient-code.com)

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