Misteri

La leggenda delle fatine di Cottingley, tra incanto e realtà

Le fatine di Cottingley sono le protagoniste di una delle vicende più curiose ed enigmatiche del XX secolo: una serie di cinque fotografie, rappresentanti quelle che all’epoca apparvero come fate a tutti gli effetti, fece il giro del mondo prima di essere dichiarata falsa e ancora oggi conserva un alone di mistero che la rende estremamente interessante, anche in nome dell’impatto che il mondo fatato ha tuttora sull’immaginario del grande pubblico.

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La vicenda delle fate di Cottingley

Tra il 1917 e il 1920, con strascichi nei successivi anni, una serie di foto infiammò la curiosità e mise in seria discussione le credenze del popolo britannico (e, conseguentemente alla loro diffusione e alla creazione di un caso mediatico, anche del resto del mondo), tanto che spesso se ne discute ancora al giorno d’oggi. Si tratta di cinque foto, scattate proprio nell’arco di tempo tra il 1917 e i successivi 3 anni, che ritraggono delle creature misteriose, da tutti “interpretate” come fate, in un contesto rurale circondate da piante e foglie. Con i mezzi dell’epoca non fu possibile stabilire esattamente se le foto fossero un falso o meno e, grazie all’interesse della stampa e di figure di rilievo come il noto romanziere Sir Arthur Conan Doyle, che le reputava autentiche, il caso “Cottingley Fairies” raggiunse una diffusione incredibile.

foto tratta da: www.leggendemetropolitane.net

Il piccolo villaggio di Cottingley, nei pressi della città inglese di Bradford, fu travolto da improvvisa notorietà e da turisti e curiosi desiderosi di poter scorgere, anche per un secondo, le fate incantate protagoniste della tanto discussa serie di foto. Le tecnologie attuali consentono subito di riconoscere che si tratta di foto molto probabilmente false, ma la suggestione e i media dell’epoca contribuirono più o meno ingenuamente a diffondere notizie al riguardo.

 

Verità o folklore? L’influenza del mondo delle fate nella società attuale

D’altronde, fate e fatine, così come le altre creature incantate che popolano il mondo delle fiabe e dei racconti più noti, hanno una lunga tradizione alle spalle e contribuiscono con il loro mito ad alimentare il folklore di diversi paesi, tanto che ancora oggi rivestono un ruolo importante nell’immaginario comune. La prova è che sono tantissimi i riferimenti alle fate in diversi campi, dal mondo dell’intrattenimento a quello del gaming: si passa da film come “Hook” (1991) e “Peter Pan” (2004), che vedono come co-protagonista Trilli, la fatina buona per eccellenza, a blockbuster più attuali e dark come “Maleficent” (2014), che mostra invece la bellissima attrice statunitense Angelina Jolie nel ruolo della fata cattiva Malefica, antagonista della fiaba “La bella addormentata nel bosco”.

copyright by: www.galleriapatriciaarmocida.com

Molti giochi concentrano la propria attenzione sui poteri positivi delle fate, come ad esempio la slot “Goldwyn’s Fairies” fornita dal noto portale di online gaming Betway Casinò, insieme a tante altre slot machine e diversi giochi online; oppure il videogioco “Winx Club”, uno dei tanti realizzati dalla software house Konami, tra i tanti fortunati prodotti del merchandising relativo all’omonima serie animata. E non solo: l’influenza delle fate è giunta anche tra i personaggi di uno dei giochi di ruolo più famosi del mondo, “Dungeons and dragons”, curato per l’Italia dalla casa editrice Asmodee, in cui è possibile scegliere di interpretarne una per giocare.

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Le fate di Cottingley oggi: cosa rimane della leggenda?

Riconosciuto l’impatto che hanno non solo sulla fantasia ma anche su una serie di attività che le vedono come protagoniste, cosa resta oggi del ruolo e della figura delle fate? A partire dalla leggenda delle fatine di Cottingley, sono stati numerosi i casi di emulazione ma anche i benefici portati dall’interesse per le location dove sono state scattate le foto: il villaggio di Cottingley vede ancora oggi turisti e curiosi affollare le sue viuzze in cerca di mistero e un pizzico di magia. Gli abitanti del luogo si divertono a decorare giardini e cortili con fatine stilizzate, anche per ricreare l’atmosfera magica e misteriosamente inspiegabile delle famose fotografie. Le foto stesse sono state inoltre vendute più volte all’asta, e numerose riproduzioni e libri al riguardo sono ancora oggi disponibili tra gli scaffali delle librerie più fornite.

Da scherzo ben riuscito a fenomeno mediatico, quello delle foto delle fatine di Cottingley è un caso che ha interessato tutto il mondo negli anni ’20 del XX secolo e continua ancora oggi a incuriosire chiunque ne venga a conoscenza: dopotutto è anche questo il grande potere dei fenomeni di suggestione.

Redazione Segnidalcielo

 

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