Minaccia Biologica

La fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico ha creato batteri “mangia-carne”

Il ‘Vibrio vulnificus’ è un batterio che si trova naturalmente nelle acque dei mari caldi e appartiene ai tipi di batteri che ‘mangiano’ carne.

Nella stagione turistica i batteri mangia-carne  infettano le acque costiere del Golfo del Messico, degli  Stati Uniti, più concentrati dal Texas alla Florida.
Il batterio  “Vibrio vulnificus”, entra nel corpo umano attraverso gli alimenti di origine marina, consumati crudi, come le ostriche e gamberetti, o per contatto con ferite. Poi  si infiltra nei muscoli e produce una tossina che distrugge il tessuto .

Alcuni stati USA non sono tenuti a segnalare i casi di infezione tramite il Centers for Disease Control americano, ma possono farlo volontariamente. Gli ultimi dati dal 2014 al 2015, mostrano che in questi due anni, circa 97 persone sono state ricoverate per via del ‘Vibrio vulnificus’, di cui 21 sono morti.

Entrambi i cittadini e le autorità locali cercano di trovare una risposta al crescente numero di casi di infezione, come riportato anche dal quotidiano ‘The Guardian’.

Farve Kim, direttore delle opere pubbliche in Bay St. Louis, nel Mississippi, commenta la situazione: ” Si dice che i batteri da sempre sono presenti nell’acqua.  Ma sono aumentati in modo esponenziale, e grazie alla presenza del petrolio fuoriuscito e disperso in mare grazie ai disastri. Non ricordo questo tipo di problema, ovvero della presenza di questo batterio,  prima della fuoriuscita di petrolio BP “.

batteri mangia-carne

Nell’aprile 2010 una grave fuoriuscita di petrolio ha colpito la società britannica BP nel Golfo del Messico, un vero e proprio disastro ecologico che ha danneggiato l’ambiente della zona per molti anni.

Jocko Angle, che per tre anni ha i batteri nel corpo e sta facendo delle cure, da allora cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica del pericolo, attraverso la loro pagina di Facebook: “Credo che la presenza di olio (o comunque residui di combustibili fossili) in acqua, insieme con i prodotti chimici, hanno neutralizzato l’equilibrio dell’ecosistema marino, creando un ambiente ideale per i batteri”.

Redazione Segnidalcielo

[ot-video][/ot-video]

SHARE
RELATED POSTS
Fukushima, primo bilancio dell’impatto ambientale del disastro
Allarme in California: bambini colpiti da un Virus misterioso, rimangono paralizzati
Fukushima: “pericolo di evacuazione dell’emisfero nord della Terra»

Comments are closed.