UFO

La Cosmonauta Marina Popovich vuole rivelare al mondo la verità sugli UFO

Alfred Webre, uno dei ricercatori UFO e promotore del Disclosure Project sugli UFO, ha intervistato nel mese di Maggio 2014 la Cosmonauta Marina Popovich. Gli appassionati ed esperti UFO la ricorderanno per la sua battaglia del Disclosure UFO in Russia, relativa all’incidente delle sonde russe Phobos 1 e Phobos 2 dirette su Marte e abbattute da un UFO a forma di sigaro, prima di arrivare su una delle due lune marziane, appunto Phobos.  Marina Popovich, soprannominata “Russian Chuck Yeager” , è famosa nel mondo dell’aviazione sovietica e possiede 17 documenti circa la missione segreta delle sonde Phobos 1 e 2 con altrettante fotorafie delle astronavi aliene avvistate e fotografate dalle stesse sonde prima di essere abbattute.

 

Cosmonaut Marina Popovich

Marina Popovich a destra, intervistata da Alfred Webre ( a sinistra)

La Popovich, (82 anni), che ho potuto conoscere telefonicamente nel 2004, grazie ad un’amica giornalista dell’ANSA a Mosca, era stata da me invitata per partecipare ad un convegno dedicato alla presenza UFO nello Spazio, ma purtroppo, per via di problemi lagati al visto del passaporto, per raggiungere il nostro paese, non era potuta venire a raccontare la storia dell’ipotetico abbattimento delle sonde russe da parte di un UFO sulla luna di Phobos. Ricordo ai lettori che Marina Popovich è un ex colonnello sovietico dell’ Air Force e  leggendario pilota collaudatore che detiene 107 record mondiali impostati su oltre 40 tipi di velivoli dell’aviazione. Lei è uno dei piloti più famosi della storia russa è uno dei piloti più importanti di tutti i tempi.

 

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Marina Popovich

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l suo vero nome e  Mari’na Lavre’ntievna Popo’vich,  divenne un pilota dell’Air Force sovietico nel 1964, un pilota collaudatore militare. Ha scritto nove libri e due sceneggiature. Tra i molti altri premi, è stata premiata come Eroe del Lavoro Socialista , l’ Ordine del Coraggio ( presentata personalmente da Vladimir Putin nel giugno 2007 ) e una stella nella costellazione del Cancro porta il suo nome.

Rcentemente Alfred Webre l’ha intervistata e ha promesso che tra Settembre e Ottobre 2014,  si recherà negli Stati Uniti per partecipare ad una conferenza ufficiale nella quale annuncerà la personale decisione di schierarsi a favore del Disclosure Project sugli UFO e favorire il rilascio di tutte le informazioni riguardanti la presenza extraterrestre sul nostro pianeta, ma soprattutto parlare una volta per tutte dell’incidente su Phobos.  In questa occasione, sarà accompagnata da due colleghi astronauti americani che la supporteranno in questo tentativo di approccio sia con il governo e con il Congresso americano, affinché decidano finalmente di rivelare pubblicamente la verità sugli UFO.

L’INCIDENTE DELLE SONDE PHOBOS 1 e 2

Nel luglio del 1988, i russi lanciarono in direzione di Marte due sonde scientifiche senza uomini, la “Phobos 1″ e la “Phobos 2″, con l’obiettivo principale di studiare la misteriosa luna del Pianeta Rosso. Il contatto con “Phobos 1 ” sfortunatamente si perse dopo due mesi di viaggio, a causa (questa la spiegazione ufficiale) di “un comando radio sbagliato”.

 

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Anche il contatto con “Phobos 2″ si interruppe in circostanze misteriose: ma non prima che la sonda inviasse alcune immagini e dati del pianeta Marte.
“Phobos 2″ era arrivata a destinazione nel gennaio del 1989, e si era collocata in orbita intorno a Marte, preparandosi alla sua missione primaria: trasferirsi in un’orbita “in tandem” con Phobos per esplorare la piccola luna con sofisticati equipaggiamenti, fra i quali due capsule strumentali, che dovevano essere piazzate sulla superficie della luna stessa.
Tutto andò bene fino al momento in cui “Phobos” (la sonda) non si allineò con Phobos (la luna). In quel momento, il 28 marzo, il centro di controllo della missione sovietica improvvisamente e senza preavviso cominciò ad avere “problemi di comunicazione” con la navicella. L’agenzia di stampa ufficiale sovietica (all’epoca esisteva ancora l’URSS), la TASS, riporto’ in un comunicato che la sonda “aveva perso il contatto con la Terra dopo aver completato una serie di manovre attorno alla luna di Marte, Phobos. Gli scienziati non sono stati in grado di ripristinare il collegamento radio”.

 

 

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La prima foto è stata resa pubblica il 22 novembre 1991 alla trasmissione Larry King Live, quando il direttore del Centro Studi UFO Don Ecker, apparso in mostra con l’autore Keith Thompson, ha detto che l’UFO catturato dalla macchina fotografica di Phobos 2 aveva una lunghezza stimata in circa 15 miglia.
Molta polemica circonda l’ultima foto scattata da Phobos 2 – (vedi sotto) – la foto sembra mostrare un lungo oggetto sottile, appena sotto la luna Phobos. Le stime lo danno di dimensioni e lunghezza di parecchi chilometri . Tuttavia, i critici dicono che l’oggetto potrebbe essere altro, anche un artefatto della fotocamera,  dal momento che molte immagini dalla fotocamera stessa hanno mostrato delle linee di artefatti che molto probabilmente sono dovute alla trasmissione. Queste striature bianche sono simili all’oggetto spaziale non identificato. Di seguito potete osservare la sequenza delle immagini scattate dalla sonda russa prima della sua scomparsa.

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Eppure, molti sostengono che l’immagine mostra un UFO. Questa fotografia è stato rivelata a Dicembre 1991 da Marina Popovich (foto sopra), soprannominata “Russian Chuck Yeager” , come abbiamo già detto sopra, è famosa nel mondo dell’aviazione sovietica e possiede 17 documenti circa la missione segreta delle sonde Phobos 1 e 2 con altrettante fotorafie delle astronavi avvistate e fotografate. Lei sostiene che la fotografia è stata data a lei dal cosmonauta Alexei Leonov, che fu il primo uomo a camminare nello spazio e anche un alto funzionario del programma spaziale sovietico e che lei aveva ceduto ad altri ricercatori “di contrabbando” fuori dell’ex Unione Sovietica.

 

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Secondo Marina, le foto trasmesse dalle sonde, mostrano chiaramente un UFO (o Astronave Aliena) sospesa vicino alla luna Phobos, ed è “il primo documento fotografico mai trapelato di una Alien Mothership (nave madre aliena) nel sistema solare.  Dice che questo è stato a quanto pare la causa della scomparsa della sonda Phobos 2, ovvero questo oggetto alieno avrebbe sparato un raggio contro la sonda Phobos distruggendola.

Massimo Fratini

Segnidalcielo.it

 

 

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