Planet X Nibiru

La CIVILTA’ INCA era a conoscenza dell’esistenza del Pianeta NIBIRU!

Nel pannello di Coricancha ci sono informazioni paragonabili a quelle riscontrate sul sigillo accadico VA243 di origine sumera: entrambi infatti mostrano il sistema solare nella sua complessità, oltre ad essere prove certe, che sia il popolo sumero che quello della Civiltà Inca, avevano certezza della presenza di NIBIRU, localizzato tra Giove e Marte.

Gli Inca costruirono diversi bellissimi templi per i loro Dei: il più importante è senz’altro Coricancha, il “giardino d’oro” nel cuore della città di Cuzco, in Perù. Viene chiamato anche “Tempio d’oro” e fu costruito in onore del Dio Sole, conosciuto come Inti. Nella religione Inca,  Inti era il dio del Sole, figlio di Viracocha, il dio della civilizzazione.

Viracocha (o Con Tiqui Viracocha) era una delle principali divinità inca. Era considerato come … Viracocha, come altri dei, era un dio nomade ed aveva un compagno alato, l’uccello Inti

Si dice che alle origini fosse un luogo fantastico con porte dorate, smeraldi incastonati nelle pareti, pavimenti ricoperti da fogli dorati e giardini pieni di statue d’oro.di smeraldi e cortili pieni di statue d’oro e animali di ogni specie: uccelli, giaguari, lama, scimmie, farfalle etc..Si pensa che la costruzione originale di Coricancha avvenne per ordine di Pachacuti Inca Yupanqui, l’imperatore inca, mentre il tempio venne poi ampliata da un altro imperatore, Manco Capac all’inizio del secolo.Il sito voleva raffigurare il sole con raggi che brillavano in tutte le direzioni.

I colonizzatori spagnoli demolirono il tempio, e costruirono sopra di ess la Chiesa di Santo Domingo, tentando di annientare ogni credenza del popolo inca: l’ oro venne fuso in lingotti che vennero rivendicati dal Re di Spagna. Oltre al Tempio del Sole, Coricancha era composta da altri cinque templi dedicati a Viracocha, il dio creatore, Quilla, la dea della luna, Illapa, il dio del tuono, Cuichu, il dio dell’arcobaleno e Venere, la dea dell’alba: in ogni sito si trovava una statua in onore del rispettivo dio, oltre a numerosi manufatti religiosi.

Il pannello dorato di Coricancha

Nel Tempio del Sole di Viracocha, attira la nostra attenzione, un pannello dorato che ha per protagonista uno strano “uovo” e un orbita ellittica che divide il pannello in due zone: una con cinque pianeti e una con quattro.
Gli studiosi ci dicono che l’uovo rappresenta ‘l’uovo primordiale’ da cui nascono  le stelle, l’uomo e la donna, e tutti gli elementi presenti nel pannello: ma non sanno spiegare perché nell’ellisse è presente ..un altro pianeta. Altri manufatti di origine sumera, rivelano un legame tra vecchio e nuovo mondo, ma il pannello di Coricancha, potrebbe indicare molto di più, e forse fin ora è stato sottovalutato per la sua importanza.

Nel Tempio del Sole di Viracocha, attira la nostra attenzione, un pannello dorato che ha per protagonista uno strano “uovo” e un orbita ellittica che divide il pannello in due zone: una con cinque pianeti e una con quattro.

Il Popolo INCA conosceva NIBIRU?

L’autore Wayne Herschel, ha sviluppato un interessante teoria riguardo al pannello, dopo che dello stesso parlò anche Zecharia Sitchin nel suo libro “Gli dei dalle lacrime d’ oro”. Secondo Herschel, il pannello contiene due informazioni importantissime: la conferma che nell’antichità erano conosciuti tutti i pianeti del sistema solare, e l’esistenza di Nibiru.

Sul pannello possiamo notare chiaramente 5 corpi celesti posizionati a forma di croce. Vediamo il sole, la luna, ma soprattutto possiamo vedere l’uovo (che in realtà corrisponde ad un ellisse), alla base del quale possiamo stranamente notare un altro misterioso corpo celeste isolato dal resto. Sotto ad esso troviamo altri quattro corpi celesti, posizionati a forma di croce, mentre immediatamente a fianco, troviamo un gruppo di corpi celesti numeroso.  Sembra che questi dettagli rappresentino la struttura celeste, quindi il pannello sembra essere una perfetta mappa stellare.

Il pannello del Coricancha, sembra contenere informazioni paragonabili a quelle riscontrate sul sigillo accadico VA243 di origine sumera: entrambi infatti mostrano il sistema solare nella sua complessità, oltre ad essere prove certe, che sia il popolo sumero che quello inca, avevano certezza di un 10° pianeta localizzato tra Giove e Marte.

Il disco d’oro di Cuzco

La maggior parte degli esperti concorda sul fatto che possa trattarsi di una vera mappa stellare, per altri invece, il pannello indica la posizione del “disco solare mancante”: la leggenda narra dei “conquistadores” spagnoli giunti in Perù, e di un sacerdote inca di nome Aramu Maru che fuggì dal tempio rubando il  disco sacro per il popolo inca.

 Ritenuto un dono del  Dio Viracocha, i sacerdoti inca nel Tempio del Sole, usavano il disco del sole dorato per controllare la salute spirituale del loro intero impero. Il Golden Sun Disk era usato per controllare 41 linee energetiche emanate dal tempio attraverso tutto il territorio inca, che avevano lo scopo di controllare il benessere del popolo: i sacerdoti consideravano il Tempio del Sole come il centro dell’universo conosciuto, e il disco del Sole d’Oro era situato al centro del tempio.

Si dice che il disco fosse di sei o sette piedi di diametro, composto da un particolare “oro translucido”di origine celeste, donato agli inca dal dio Viracocha. Il disco possedeva il potere di guarigione, ma anche quello di scatenare violenti cataclismi o di fungere da portale per gli sciamani affinchè viaggiassero in altre dimensioni spirituali.  Qualche tempo prima che i conquistadores si impossessassero del Tempio Coricancha, il Disco del Sole d’Oro fu rimosso e nascosto altrove nell’Impero Inca: una tradizione locale racconta che poco prima che gli spagnoli invadessero Cuzco il disco fu portato “al sole ” dal potente capo Inca,  Manco Inca.

Anche gli Inca come i Sumeri conoscevano Nibiru?

di Monica Ellini

Per la Redazione Segnidalcielo

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Artículo en español

En el panel Coricancha existen datos comparables a los encontrados en el VA243 sello acadio originalmente sumeria, los cuales muestran el sistema solar en su complejidad, además de ser la evidencia, que tanto el pueblo sumerio que la de la civilización Inca, tenía la certeza de la presencia de NIBIRU, ubicado entre Júpiter y Marte.
Los incas construyeron varios hermosos templos para sus dioses: el más importante es sin duda Coricancha, el “jardín de oro” en el corazón de la ciudad de Cuzco, en Perú. También se llama “Templo Dorado” y fue construido en honor al Dios Sol, conocido como Inti. En la religión Inca, Inti era el dios del Sol, hijo de Viracocha, el dios de la civilización.
Se dice que el origen fue un lugar fantástico con puertas de oro, esmeraldas incrustadas en las paredes, suelos cubiertos con hojas de oro y jardines llenos de estatuas de esmeraldas oro.di y patios llenos de estatuas de oro y animales de cada especie: pájaros, jaguares, llamas, monos, mariposas etc..Si piensan que la construcción original del Coricancha tomó el mando de Pachacútec Inca Yupanqui, el emperador Inca, mientras que el templo fue ampliado por otro emperador, Manco Capac a principios de siglo. El sitio quería representar el sol con rayos que brillaban en todas las direcciones.

Los colonizadores españoles demolieron el templo, y construyen sobre ess la Iglesia de Santo Domingo, tratando de destruir toda creencia del pueblo Inca: el ‘oro fue fundido en lingotes que se alegó por el Rey de España. Además del templo del sol, Coricancha estaba compuesta por otros cinco templos dedicados a Viracocha, el dios creador, Quilla, la diosa de la luna, Illapa, el dios del trueno, Cuichu, dios arco iris y Venus, la diosa de la aurora : en cada sitio había una estatua en honor del dios respectivo, así como numerosos artefactos religiosos.

El panel dorado de Coricancha

En el templo del Sol de Viracocha, que nos llama la atención, un panel de oro que tiene como protagonista a un “huevo” extraño y una órbita elíptica que divide el panel en dos zonas: una con cinco planetas y uno con cuatro.
Los eruditos nos dicen que el huevo representa “el huevo primordial” del cual nacen las estrellas, el hombre y la mujer, y todos los elementos presentes en el panel: pero no pueden explicar por qué en la elipse hay … otro planeta. Otros artefactos de origen sumerio revelan un vínculo entre el mundo antiguo y el nuevo, pero el panel de Coricancha podría indicar mucho más, y quizás hasta ahora se haya subestimado su importancia.

¿La gente de INCA conocía a NIBIRU?

El autor Wayne Herschel, ha desarrollado una teoría interesante sobre el panel, después de que la misma también habló Sitchin en su libro “Los dioses de las ‘Lágrimas de oro.” De acuerdo con Herschel, el panel contiene dos ideas principales: La confirmación de que en la antigüedad se conocían todos los planetas del sistema solar, y la existencia de Nibiru. En el panel podemos ver claramente 5 cuerpos celestes posicionados en forma de cruz. Vemos el sol, la luna, pero en general podemos ver el huevo (que en realidad corresponde a una elipse), la base de los cuales se puede notar otro cuerpo celeste extraña misteriosa aislada del resto. Debajo de él hay otros cuatro cuerpos celestes, colocados en forma de cruz, mientras que inmediatamente a la izquierda, nos encontramos con un grupo de cuerpos celestes numerosos. Parece que estos detalles representan la estructura celestial, por lo que el panel parece ser una carta de estrellas perfecta. El panel del Coricancha, parece contener información comparable a los encontrados en el VA243 sello acadio originalmente sumeria, los cuales muestran el sistema solar en su complejidad, además de ser la evidencia que tanto el pueblo sumerio que lo que Inca, tenía la certeza de un 10 ° planeta ubicado entre Júpiter y Marte.

El disco dorado de Cuzco

La mayoría de los expertos coinciden en que puede ser una verdadera carta de estrellas, pero para otros, el panel indica la ubicación del “disco solar faltante”: la leyenda cuenta que los “conquistadores” españoles llegaron a Perú y de un sacerdote inca. llamado Aramu Maru que huyó del templo robando el disco sagrado para el pueblo inca. Considerado como un regalo del dios Viracocha, los sacerdotes incas en el Templo del Sol, usaron el disco del sol dorado para controlar la salud espiritual de todo su imperio. El disco de Sun de oro se utiliza para controlar 41 líneas de energía que emanan del templo en todo el territorio Inca, que estaban destinados a vigilar el bienestar del pueblo, los sacerdotes consideran el Templo del Sol como el centro del universo conocido, y el registro de la Sol dorado estaba en el centro de tempio.Si dice que el disco tenía seis o siete pies de diámetro, compuesto de un “oro translúcida” especial de origen celestial, donado por el Inca Viracocha dios. El disco tenía el poder de curar, sino también para desencadenar violentos cataclismos o para servir como un portal para los chamanes para que viajaban en otras dimensiones espirituales. Algún tiempo antes de que los conquistadores tomó posesión del templo de Coricancha, el plato Golden Sun fue retirado y escondido en otra parte del Imperio Inca: una tradición local dice que poco antes de la invasión española Cuzco el disco fue llevado “al sol” de poderoso líder Inca, Manco Inca. ¿El inca como los sumerios también conocía a Nibiru?

 

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