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Impianti LCD potrebbero sostituire le lenti a contatto

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Presbiopia addio con la lente a cristalli liquidi. Ai primi sintomi di questa condizione fisiologica (presbys in greco significa vecchio) si butterà il vecchio cristallino per impiantarne uno nuovo (bionico) che strizzerà l’occhio allo schermo dello smartphone. La tecnologia arriva da un giovane ricercatore dell’Università di Leeds in Inghilterra.

Impianto oculare LCD

Il ricercatore Devesh Mistry dell’Università di Leeds in Gran Bretagna, ha sviluppato un display (o lente)  a cristalli liquidi (LCD) che può essere impiantato all’interno del bulbo oculare, in modo da correggere i difetti della vista. Il display LCD è un materiale che è attualmente utilizzato per televisori, computer e cellulari e lo studente Mistry ha avuto la bellissima idea di aiutare le persone anziane con problemi di vista, in particolare quelli che soffrono di presbiopia.

Quindi i presbiti potranno finalmente abbandonare gli occhialini e le difficili lenti bifocali a patto ovviamente di farsi aprire l’occhio e farsi sostituire al posto del cristallino una lente nuova di zecca, una lente LCD, fatta cioè di cristalli liquidi. Per la precisione la lente è composta da LC (liquid crystal) perché l’LCD è appunto un “Liquid Crystal Display” e quindi questa invenzione potrebbe chiamarsi LCL (Liquid Cristal Lens). Strizzare l’occhio al proprio smartphone sarà quindi sempre più familiare, dato che si sarà infatti sempre di più della stessa pasta. Nei laboratori dell’Università di Leeds in Inghilterra uno studente (che per questo ha ottenuto una borsa di studio del Royal Commission for the Exhibition of 1851) si è ricordato delle prodigiose possibilità che i cristalli liquidi hanno intrinsecamente.

Devesh Mistry,  ha sottolineato al Times che “i cristalli liquidi sono una fase molto sottovalutata della materia” e che possiedono “una struttura ordinata come un cristallo, ma possono anche scorrere come un liquido e rispondere agli stimoli”. Stimoli ovviamente che porterebbero questa lente a cristalli liquidi ad imitare il lavoro di accomodazione che il muscolo ciliare fa con il cristallino.

Il ricercatore della Leeds assicura che questa lente LCD (chiamiamola ancora così per semplificare) sarebbe molto facile da impiantare “come un intervento di cataratta” e permetterebbe soprattutto ai presbiti di non inforcare più gli occhiali. Il cristallino “a cristalli liquidi” permetterebbe di avere un autofocus immediato (interfacciandosi con i muscoli oculari) e dovrebbe essere impiantabile già nel 2025. Ma la strada della ricerca, per alcuni aspetti, sembra ancora ricca di ostacoli. Ma è chiaro che una lente a cristalli liquidi impiantata nell’occhio aprirà le porte a sviluppi inquietanti (per alcuni) di realtà aumentata, dato che su questa lente si potranno sovrapporre delle immagini alla visione naturale, esattamente come in Terminator1. In questo caso sì, la lente LC diventerà LCD.

Redazione SdC

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