Minaccia Biologica

Il Virus Ebola sta letteralmente scatenando il caos globale!

L’epidemia Ebola sta letteralmente scatenando il caos globale, la campagna mediatica è gia partita e la confusione intorno a questa malattia letale è tanta. Per certi versi questo trambusto mediatico sta ricordando quello avvenuto nel 2009 con il virus A/H1N1 ( febbre suina ) che causò centinaia di morti e panico a livello globale. Per L’Italia non ci sarebbero pericoli imminenti ma nel frattempo la Farnesina sconsiglia i viaggi verso la Liberia e la Sierra Leone.

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Il mistero intorno a questa epidemia sembra infittirsi giorno dopo giorno ed i dubbi cominciano ad essere diversi:
1. La “fatale” coincidenza dell’incidente aereo con la morte di Glenn Thomas, esperto nel virus Ebola e probabilmente a conoscenza che il virus venisse orchestrato a tavolino in un laboratorio di armi biologiche.
2. Le responsabilità, forse dirette, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nei confronti dell’aggravarsi del virus.
3. I misteri intorno all’effettiva sperimentazione clinica in atto nell’ospedale di Kenema in Sierra Leone, epicentro dell’epidemia.
4. L’immancabile conflitto d’interessi nei confronti di questo virus che si sta diffondendo troppo rapidamente.

Il virus Ebola rappresenta un rischio per la sicurezza nazionale, pochi ne parlano e soprattutto in pochi ci dicono che stiamo avendo a che fare con un tipo di virus che rientra nella categoria A di agenti di Bioterrorismo, al pari della Peste, del Vaiolo, della febbre emorragica Marburg, dell’Antrace e di tanti altri.

Probabilmente vi sarà sfuggito e per sicurezza lo ripetiamo: L’Ebola è uno di quei virus che rientra nella categoria A di agenti di Bioterrorismo.

La responsabilità probabilmente è da condividere tra la US Army e la GlaxoSmithKline, ovvero le uniche due entità impegnate da anni nella sperimentazione delle armi biologiche ed alcuni tipi di trattamento per il virus Ebola, soprattutto nelle scimmie.

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I vaccini sono nella fase sperimentale e dunque non garantiscono alcuna sicurezza. L’intento di alcuni enti, pubblici e privati, è quello di cominciare la sperimentazione dei vaccini sugli uomini, cercando di iniziare il prima possibile i trials clinici sull’essere umano. In merito alla situazione a settembre dovrebbero essere sorteggiati i primi 20 volontari, probabilmente sotto ricco compenso, che daranno ufficialmente il via alla sperimentazione del vaccino.

Alcuni scienziati che studiano il virus sono scettici e nutrono diversi dubbi sulla reale efficienza di questi vaccini, mettendo in guardia i funzionari della sanità federale degli Stati Uniti intenzionati invece ad accelerare lo sviluppo del vaccino contro l’Ebola; il mondo della Scienza, come spesso accade, si spacca e si divide.

 

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Il Governo degli Stati Uniti è intenzionato a velocizzare lo sviluppo di un vaccino finalizzato ai macachi, con l’obiettivo poi di testarlo sull’uomo a partire da settembre 2014. Chiaramente non avendo la garanzia di risultati che dimostrano una sufficiente immunogenicità ed una scarsa reattogenicità del vaccino sarà difficile ottenere l’approvazione. Inoltre non si conoscono gli interessi e gli investimenti che saranno manifestati dall’industria farmaceutica, che come si sa è un ente tutt’altro che altruistico.

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Diversi scienziati sconsigliano una procedura accelerata del vaccino, avvertendo che la sperimentazione sull’essere umano subirà dei rallentamenti ed incontrerà numerosi ostacoli, dovuti in primo luogo alle gravi reazioni avverse. Infatti al momento il vaccino sperimentale testato sui primati causa malattia; un siero ricco di anticorpi viene estratto dai primati sopravvissuti e viene iniettato nei primati sani che sembrano superare indenni la malattia. Il processo necessita di frequenti ricalibrature per arrivare ad ottenere i dosaggi ottimali. Troppo rischioso per l’essere umano.

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Le scimmie che vengono usate da cavia sono approssimativamente vicini agli esseri umani, ma il nostro sistema immunitario è diverso da quello delle scimmie. Di conseguenza non possiamo sapere i reali effetti del vaccino iniettato ad un essere umano.

Gli sforzi sullo studio dell’Ebola cominciano a dare i primi frutti, grazie ai vari ricercatori che hanno sviluppato diverse strategie per l’adescamento del sistema immunitario a riconoscere ed attaccare il virus dopo l’esposizione. Ma stiamo comunque parlando di una malattia “sfuggente”in quanto l’Ebola attacca qualsiasi cellula del corpo umano.

A cura di Stefano Sorce

Redazione Segnidalcielo

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