Home Planet X Nibiru Il telescopio della NASA “JWST” darà la caccia a Planet X

Il telescopio della NASA “JWST” darà la caccia a Planet X

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I ricercatori ritengono che il misterioso Pianeta Nove, potrebbe essere un pianeta interstellare, e potrebbe essere in agguato nella periferia del nostro sistema solare.

ROGUE 9

I Pianeti interstellari  sono abbastanza inusuali – possono esistere al di fuori di un sistema stellare e possono anche sfuggire ai loro sistemi stellari a cui appartengono,  e possono viaggiare da soli attraverso lo spazio. Ora, i ricercatori James Vesper e Paul Mason della New Mexico State University pensano ci potrebbe essere un pianeta interstellare in agguato vicino alla periferia del nostro sistema solare.

In un documento  presentato al convegno dell’American Astronomical Science quest’anno, e pubblicato dalla American Astronomical Society, il team sostiene che il misterioso Planet 9 (Planet X)  – di cui teorizzata la sua esistenza solo due anni fa – potrebbe essere un pianeta ladro (o birbante, appunto in ginlese “rogue”) che è stato catturato dal nostro sistema solare. C’è poco altro che sappiamo di Planet Nine, a parte la possibilità che esista ben al di là di Plutone in una zona conosciuta nella fascia di Kuiper. Modelli gravitazionali osservati suggeriscono che Planet 9 è in agguato da qualche parte in queste zone periferiche.

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Vesper e Mason hanno condotto 156 simulazioni al computer di come il pianeta interstellare potrebbe avere una interazione con il nostro sistema solare – e hanno dedotto che Planet Nine, dovrebbe avere circa 10 volte le dimensioni della Terra. Nei loro test, hanno concluso che il pianeta interstellare avrebbero incontrato la nostra zona interna del sistema solare facendo cosi avanti e indietro, catturando con se, grazie alla sua potente attrazione gravitazionale, un pianeta più piccolo o nano. In alcuni casi, tuttavia, è possibile che nello stesso tempo, il pianeta interstellare (Planet 9) sarebbe invece poi stato catturato dalla potente gravità del nostro Sole e rimanere cosi “accalappiato” nei bordi del nostro sistema.

Se un pianeta interstellare viene catturato dal Sole e orbitare intorno alla stessa distanza in cui si ipotizza possa trovarsi Planet Nine – che si ipotizza possa essere a circa 1000 AU (la Terra si trova a 1 UA) – e ‘anche improbabile che sarebbe stato più grande di Nettuno, dal momento che non ci sono stati eventuali evidenti sconvolgimenti nel sistema solare, atti a suggerire che qualcosa di più grande possa essere entrato.

Risultati immagini per James Webb Space Telescope

LO TROVEREMO ABBASTANZA PRESTO

Le simulazioni al computer sono utili, specialmente dal momento che normalmente si usano calcoli matematici e osservazioni stellari, oltre alle simulazioni che sono utili nello studio dell’universo conosciuto, perché non sappiamo molto su ciò che si trova là fuori.

Abbiamo accumulato un sacco di informazioni nel corso degli anni, grazie ai diversi strumenti di esplorazione dello spazio che abbiamo – satelliti, telescopi terrestri, e telescopi spaziali di tutti i tipi, che hanno contribuito notevolmente a migliorare la nostra conoscenza dell’universo. Ma questi hanno i loro limiti, senza dubbio. In questo momento, per esempio, non possiamo nemmeno confermare se Planet Nove esiste davvero, ma le perturbazioni gravitazionali che hanno sconvolto parte del sistema solare sono evidenti e qualcuno le ha create.

Risultati immagini per planet nine

Ed è per questo che miglioriamo costantemente le nostre capacità di osservazione dello spazio con la migliore tecnologia . Tra questi è il James Webb Space Telescope (JWST) , che è stata completato alla fine dell’anno scorso (2016) ed è previsto il lancio nel 2018 . E ‘carico di specchi e lenti avanzate tecnologicamente, che lo rendono il più grande e potente telescopio spaziale mai costruito prima. Così si rafforzerà in modo significativo la nostra capacità di vedere nello spazio e nella periferia del nostro sistema solare. Forse sarà la volta buona di confermare l’esistenza di Planet Nove, così come molti degli altri misteri dello spazio. Non ci resta che aspettare e vedere.

a cura di Dom Galeon

Redazione Segnidalcielo