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Il rivelatore di terremoti inventato quasi 2.000 anni fa!!

Anche se non possiamo ancora prevedere con precisione i terremoti, abbiamo fatto molta strada nella rilevazione, registrazione, misurazione di scosse sismiche. Molti non si rendono conto che questo processo è iniziato quasi 2000 anni fa, con l’invenzione del primo sismoscopio nel 132 d.C.. La scoperta si deve ad un inventore cinese chiamato Zhang (‘Chang’) Heng.

Figura 1

 

L’uomo da sempre ha dovuto convivere con i terremoti, cercando di capirne l’origine attraverso le più variopinte interpretazioni e credenze. Gli antichi Greci ritenevano i sismi una volontà degli dei, anche se alcuni grandi filosofi cercarono una risposta “naturale” agli eventi tellurici. Talete, nel VI secolo a.C., attribuiva l’origine delle scosse ad una sorta di eruzioni sotterranee di acqua calda, mentre Aristotele, due secoli dopo, promulgò la teoria, a lungo accreditata, per la quale i terremoti erano legati ad una sorta di vento terrestre (definito pneuma) che soffiava all’interno del pianeta.

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il rivelatore visto in 3 D in una ricostruzione grafica

 

Più tardi, all’inizio del primo millennio, i pragmatici cinesi eseguirono un primo tentativo di misurare l’arrivo di un terremoto. Nell’anno 132 l’ingegnoso astronomo Chang Heng inventò una sorta di artistico rivelatore di terremoti (definibile come sismometro) che –  basandosi sul principio del pendolo ed utilizzando un grande recipiente di bronzo in cui erano raffigurati draghi e rane – all’arrivo dell’onda sismica permetteva ad una sferetta di cadere liberamente in una determinata direzione. La sferetta, raccolta nella bocca di una rana, indicava non solo l’arrivo dell’onda ma anche la sua direzione.

rivelatore2d

Tuttavia, quando Zhang Heng presentò l’invenzione, lo scetticismo serpeggiava tra i funzionari della corte del re. Il collaudo del dispositivo avvenne nel 138 d.C., quando una sfera cadde senza che fosse stato percepito alcun sisma. Alcuni giorni dopo, arrivò un messaggero che riportò la notizia di un terremoto in Kasu, a 600 km distanza, proprio nella direzione indicata dallo strumento.

rivelatore terremoti

Nel 2005,  scienziati di Zengzhou, la città natale di Zhang Heng, sono riusciti a replicare il sismoscopio, testandolo per rilevare terremoti simulati provenienti da quattro regioni differenti. Il sismoscopio è stato in grado di rilevare tutte le scosse sismiche simulate e i dati raccolti nei test corrispondevano esattamente a quelli raccolti dai sismografi moderni.

Redazione Segnidalcielo

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tratto da: link

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