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Il mondo non finirà il 23 settembre 2017! Il Codice Segreto della Piramide di Giza decodificato!

Una delle sette meraviglie del mondo antico, la Grande Piramide di Giza è rimasta una grande incognita, un’anomalia che ha portato generazione di scienziati ad essere perplessi sulla sua origine, un vero mistero accompagna da sempre questa piramide sulla superficie terrestre e per tutta la storia. David Meade, un numerologo cristiano autoproclamato, sostiene di aver scoperto un codice nascosto all’interno della Grande Piramide di Giza che indicherebbe come il mondo finirà nel mese di Settembre 2017, ma ciò non accadrà e di questo ne sono convinti molti degli esperti di Planet X.

La piramide di Giza può anche essere un simbolo di una nuova era, forse nel suo interno esiste un messaggio o una mappa precisa che indica una data, un luogo, un tempo o qualsiasi combinazione che riguarda gli eventi di una (presumibile) imminente collisione con un grande pianeta. Secondo Meade sì, è giusto: una collisione con il misterioso Pianeta X, il pianeta che si ipotizza possa trovarsi sul bordo del sistema solare e chiamato anche Nibiru. Questo pianeta era noto anche al popolo dei babilonesi e dei Sumeri a quei tempi. Nibiru completa la sua orbita del sole ogni 3,600 anni, secondo i loro calcoli. Il suo prossimo completamento cade il 23 settembre 2017, che è anche la data indicata nel Codice di Giza.

Ovviamente sono molti i ricercatori che si dicono scettici sulle previsioni fatte da Meade. Secondo i ricercatori Marshall Masters (autore di Surviving the Planet X Tribulation) e Massimo Fratini (autore de “Il Ritorno di Nibiru”) il grande e massiccio pianeta di nome Nibiru (PlanetX) è in fase di avvicinamento nella parte interna del sistema solare ma non si incontrerà con la Terra e neanche sarà visibile sulla Terra. Nibiru si trova molto lontano in una orbita esterna alla stella Nemesis e proviene dal bordo del sistema solare (Nube di Oort). Nemesis possiede un percorso di avvicinamento in parallelo al nostro sistema planetario ma non esiste una data precisa dell’interazione tra il nostro sistema planetario e il sistema di Nemesis. Una cosa è certa, questo avvicinamento al sistema solare fa sentire i suoi effetti gravitazionali attraverso la spinta di oggetti spaziali come comete e asteroidi che potrebbero bombardare i pianeti interni del nostro giardino cosmico.

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A settembre 2017 non accadrà nulla, non ci sarà nessun impatto con Nibiru!!

Nibiru viene chiamato il Grande Perturbatore, proprio perchè un suo allineamento previsto anche da molti ex scienziati della NASA, poterebbe grossi problemi tradotti in “anomalie climatiche” in molti pianeti del sistema solare, soprattutto sulla terra dove vi saranno ( e sono già in corso) potenti eruzioni vulcaniche, terremoti, anomalie meteorologiche, uragani, tornado sempre più potenti, eventi di clima estremo come siccità da una parte e grandi inondazioni dall’altra parte del globo. Secondo i due ricercatori il 23 Settembre non accadrà nulla, non ci sarà nessun impatto con Nibiru, tranne ciò che sta già accadendo sulla Terra.

Anche secondo l’ex specialista della NASA Pattie Brassard, l’aumento dell’attività sismica e vulcanica che sta portando ad eventi cataclismatici sul nostro pianeta, sono dovuti all’allineamento ‘naturale’ del secondo Sole ( Nemesis) che sta entrando nel sistema solare ma che ora si troverebbe nella Nube di Oort.

Patty Brassard ha dichiarato in una recente intervista, che gli scienziati militari e la NASA già dovrebbero essere in grado di calcolare l’allineamento successivo del secondo Soleche sta provocando forti terremoti. Ovviamente Nemesis non sarà visibile ad occhio nudo, ma la Terra sperimenterà gli effetti della sua forza gravitazionale che farà aumentare l’attività vulcanica, i terremoti e anche anomalie meteorologiche, come tifoni e uragani sempre più potenti e distruttivi. “Il pianeta Terra – dichiara Brassard – si troverà diviso in due parti, da una parte il freddo, piogge torrenziali, uragani, tempeste di fumini, allgamenti e frane, dall’altra parte del pianeta ci saranno siccità e temperature estreme molto alte. Rammento che nel mondo piu’ di 300 milioni di persone vivono intorno agli oltre 1.300 vulcani attivi.”

Dal transito di Nemesis-Nibiru ci si aspetta un imminente anomalia gravitazionale sulla Terra e una inversione dei Poli Magnetici.

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Il Dr. Marshall Masters è stato intervistato tempo fa dal giornalista George Noory, mostrando indizi che la stella Nemesis con il Pianeta X Nibiru, sta continuando il suo percorso in entrata nel nostro sistema solare, ma non sarà adesso il suo incontro con al Terra, ma una cosa è certa, questo massiccio pianeta è sempre più vicino nella parte interna del sistema solare, dove sta cominciando ad avere i suoi effetti a livello meteorologico e geologico. Marshall Masters è un ex giornalista scientifico della CNN, produttore, scrittore freelance e analista televisivo.

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“Qualcosa di grosso si sta avvicinando – commenta Marshall Masters- e non è solo un pianeta, ma credo che quello che si tratti di un mini-sistema stellare con un piccolo Sole, più esattamente una nana bruna al centro, che è circa due volte più grande di Giove e si trova appena fuori dal nostro sistema solare, ma adesso è in fase di avvicinamento. Uno degli oggetti più esterni orbitanti, Dark Star (Nemesis) e Nibiru è stato osservato e soprannominato ” Lupino blu ” o Bluebonnet. Nibiru presto sarà visibile sul piano dell’eclittica del Sole e non all’orizzonte della Terra”.

Riprendendo il discorso relativo alle dichiarazioni di Meade, lui stesso è convinto che il Libro della Rivelazione 12 e Giza attestano entrambi il significato di questo “incontro ravvicinato” apocalittico tra il 20 settembre e il 23 settembre 2017. Meade sostiene che potrebbe anche essere un segno per la fine dell’era della Chiesa e l’introduzione all’era messianica, al giorno del Signore. Meade prosegue ulteriormente: “Vediamo quindi i fatti: è stato costruito cinque millenni fa da qualcuno che ha posseduto un supernaturale livello di conoscenza. Non abbiamo mai trovato corpi, tesori o geroglifici nella Piramide. Perché? Qualcuno più di 5.000 anni fa ha costruito una tale struttura con forse il solo ed unico scopo per condurci a una data di quest’anno e questa cade a settembre 2017.

Il Dr. Jim Green, direttore della divisione Planetary Science della NASA, non è comunque convinto. “La possibilità che ci sia un nuovo pianeta la fuori è sicuramente un fatto emozionante per me come scienziato planetario e per tutti noi”, commenta. “Non è però stato individuato o scoperto un nuovo pianeta, ma abbiamo il sospetto che qualcosa di grosso si trovi in agguato nella periferia del sistema solare e non lo riusciamo a trovare. È troppo presto per dire con certezza che esiste il cosiddetto Planet X“.

A cura della Redazione Segnidalcielo



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