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Il futuro di Neuralink: cambierà la nostra vita privata?

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Poco tempo fa, il Pentagono ha dichiarato che sta costruendo una tecnologia che potrebbe un giorno trasformare la fantasia in realtà. La Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) sta selezionando i “team” per sviluppare una “interfaccia neuronale”: si chiama Neuralink ed è ciò  che consentirebbe alle truppe dell’esercito,  di connettersi ai sistemi militari usando esclusivamente le loro onde cerebrali.

Ma cosa è Neuralink e come potrebbe cambiare la nostra vita, scopriamolo subito.

Elon Musk e la CIA hanno circondato la Terra con migliaia di satelliti, che compongono tutti una potente rete di tecnologia informatica che, insieme ai modelli da 5 GB, intendono coprire l’intero pianeta con segnali elettromagnetici per INTERNET.

Ora, lavora sulle tecnologie di impianto cerebrale, tramite chip, per fare in modo che l’intera rete di monitoraggio planetario, Internet, cada direttamente nel tuo cervello, attraverso la tecnologia dell’interfaccia cervello / macchina, in modo tale da poter accedere direttamente ad Internet nella tua mente, ascolto di musica, giochi, ecc.
Cioè, un’invasione mentale totale.

La sfida di Neuralink e che cosa ne sappiamo

Neuralink è un progetto fantascientifico: si tratta, per dirlo in modo semplice, di un chip formato da sottilissimi fili che possibile inserire nel cervello e che metterà in comunicazione il tessuto neurale umano con i sistemi di intelligenza artificiale. In pratica, un collegamento uomo-macchina.

Per ora, Neuralink è pensato (e sarà sperimentato) per la cura delle patologie neurodegenerative o di paralisi. Ma il suo creatore ha progetti ben più ambiziosi: promette che Neuralink potrà aiutare gli esseri umani a controllare le proprie emozioni, bilanciando i livelli ormonali direttamente dall’interno del cervello.

Il sistema sarebbe collegato a una centralina wireless esterna al corpo, una centralina simile ad un apparecchio acustico posta sopra l’orecchio. I suoi creatori sognano che nel futuro possa essere utile non solo a chi soffre di malattie neurologiche o di disturbi spinali, ma anche alle persone sane che vogliono gestire meglio i loro stati di ansia e stress.

Possibili usi di Neuralink

Al momento, ciò che si sa del progetto è che questo metterà un computer in condizione di decodificare impulsi forniti dal cervello umano, anche deboli. In questo senso, potrebbe aiutare a leggere i bisogni di coloro che non sono in grado di comunicarli perché malati.

Potrebbe anche aiutare chi ha problemi di motilità perché, una volta integrata, la tecnologia dovrebbe svolgere una funzione simile a quella del cervello sano, il quale controlla e muove gli arti anche in risposta a stimoli esterni.

Ma se questa tecnologia dilagasse, un meccanismo simile potrebbe anche andare a bilanciare il dosaggio di recettori e di ormoni cerebrali donando una sensazione permanente di tranquillità, rendendo il cervello efficiente e pronto a dare il suo massimo senza il peso di ingestibili emozioni.

Neuralink potrebbe contribuire quindi al progresso scientifico e culturale dell’umanità potenziandone il principale agente: la mente delle persone, appunto.

Come può cambiare la vita quotidiana

Gli esperti di top5sitiincontri stanno seguendo con molto interesse le sperimentazioni in questo senso e pensano che un cervello continuamente collegato rappresenterebbe una rivoluzione per i siti di incontri, permettendo alle persone di chattare in qualsiasi momento.
Ma cosa è Neuralink e come potrebbe cambiare la nostra vita, scopriamolo subito.

Neuralink, se usato su larga scala, potrebbe cambiare radicalmente la vita dell’uomo per come oggi la conosciamo.

Grazie a questa tecnologia, computer e dispositivi elettronici potrebbero essere comandati “senza fili” direttamente con stimoli cerebrali. Nello stesso modo in cui ognuno comanda ai propri piedi e alle proprie mani di muoversi, sarebbe quindi possibile comandare ogni sorta di dispositivi. Questo genere di comunicazione potrebbe non limitarsi alle macchine ma essere estesa ai rapporti tra umano e umano.

La vita cambierà per chi lavora con le macchine, ma non solo: anche i gamers potrebbero godere di videogiochi talmente sensibili da offrire loro esperienze uniche, mai provate prima.

Le lesioni del midollo spinale, la cecità e la perdita di memoria, e persino la depressione potrebbero essere curabili grazie a Neuralink.

Questa tecnologia servirebbe anche, paradossalmente, a limitare la tecnologia esistente. Secondo l’imprenditore, il progresso tecnologico e l’intelligenza artificiale stanno portando a una disoccupazione di massa: se l’uomo si riappropriasse del potere oggi devoluto alle macchine, la tendenza sarebbe inversa e l’essere umano tornerebbe a essere al centro di tutto.

Neuralink potrebbe cambiare le nostre relazioni?

I problemi potrebbero essere prima di tutto sociologici. Se questa tecnologia invadesse il mercato e rendesse altamente performanti solo le persone che possono permettersela, i divari sociali tra chi ha potere di acquisto e chi non lo ha potrebbero divenire insormontabili. Inoltre, se un apparecchio collegato a Neuralink (ad esempio lo smartphone) venisse violato da un malfattore, potrebbero risultarne grossi danni. Al momento l’apparecchio è ancora in fase di sperimentazione ma potrebbe cambiare anche il futuro delle relazioni umane più intime: potrebbe aiutare a soddisfare i loro bisogni naturali le persone paralizzate (che nel mondo sono milioni) e potrebbe anche cambiare il modo di fare dating online.

Come potrebbe influire Neuralink su una relazione tradizionale?

Se uno solo dei due partner possedesse Neuralink, gli effetti potrebbero essere negativi, generando gelosie ad esempio. È chiaro che tutto ciò di cui stiamo parlando va molto oltre la realtà dei fatti e resta solo una ipotesi. Il punto principale da chiarire è se la teoria darà i risultati sperati e se questi risultati diventeranno generalizzati.

Se così fosse, il rapporto tra due partner inevitabilmente cambierebbe, perché verrebbero meno condizioni di depressione individuale, di aggressività o eccessi ormonali (quindi le relazioni diventerebbero più equilibrate e felici); da un altro punto di vista, certo fantascientifico (ma ormai non ci stupiamo più) qualcuno potrebbe stare in collegamento con una terza persona addirittura mentre è a letto con il proprio partner!