Home Anomalie Spaziali Il “cacciatore di pianeti” Kepler è in modalità di emergenza

Il “cacciatore di pianeti” Kepler è in modalità di emergenza

38
0

Dopo un’indagine senza precedenti per cercare pianeti simili alla terra oltre il sistema solare, il telescopio spaziale Kepler della NASA questa settimana doveva iniziare una ricerca di pianeti in “volo libero” perché non più appartenenti ad un preciso sistema solare. Ma misteriosamente qualcosa è accaduto.

Secondo quando comunicato dalla NASA, il telescopio spaziale Kepler sarebbe stato vittima di un’anomalia sulla cui natura si sta ancora indagando. Il computer di bordo avrebbe attivato in maniera autonoma la modalità di emergenza, una particolare configurazione di volo che prevede il minimo consumo di energia, ma che in compenso comporta l’utilizzo di grandi quantità di carburante. Il telescopio Kepler ha inviato un messaggio a Terra, informando il team di controllo missione dell’attivazione di tale modalità nella finestra radio del 7 aprile.

I dati diagnostici scaricati durante il contatto precedente, risalente al 4 aprile, indicavano che tutti i sistemi stavano operando come previsto ed il telescopio era pronto per osservare il centro della Via Lattea e i pianeti solitari.

A complicare ulteriormente i tentativi di recupero, il telescopio si trova a ben 118 milioni di chilometri dalla Terra, ovvero circa 6,57 minuti luce, ovvero sono necessari 13 minuti perché un segnale possa arrivare alla sonda e la risposta tornare indietro. Tuttavia, l’attivazione della modalità di emergenza ha fatto sì le comunicazioni tra Kepler e il Deep Space Network della NASA abbiano acquisito la priorità assoluta, mettendo tutte le altre sonde in giro per il Sistema Solare in secondo piano.

1RXS_1609
un pianeta orbitante intorno ad una stella osservato da Kepler

Le analisi preliminari dei pochi dati di telemetria scaricati finora indicano che l’anomalia è avvenuta poco prima di una manovra che avrebbe cambiato l’assetto del telescopio, puntandolo in direzione del cuore della Via Lattea per una nuova campagna osservativa nell’ambito della missione K2.

Quindi cosa è accaduto a questo mostro spaziale? Si tratta di un boicottaggio della NASA per via di una scoperta un pochino…scomoda, oppure si tratta di una reale anomalia agli apparati di bordo? Attendiamo novità dall’ente spaziale.

Redazione Segnidalcielo

[ot-video][/ot-video]