Anomalie Spaziali Earth Changes

Gli Astronomi hanno scoperto due Comete che si avvicinano alla Terra

Secondo la NASA, la vigilia di capodanno, vedremo nel cielo una cometa che prende il nome dall’astronomo che la scoprì nel 1948, ovvero 45P- Honda-Mrkos-Pajdušáková, completerà la sua orbita proprio in questo anno, e la notte di capodanno sarà visibile a occhio nudo vicino alla Luna. Ma gli astronomi hanno scoperto altri due oggetti cosmici che si avvicinano alla Terra. Il primo oggetto è la cometa C / 2016 U1 NEOWISE, che raggiunge il punto più vicino al Sole dentro l’orbita di Mercurio il 14 Gennaio 2017.

Il secondo oggetto cosmico era una volta una cometa, la 2016 WF9,  che è priva appunto di coda e polveri,  raggiungerà l’orbita della Terra entro il 25 febbraio 2017, e si avvicina ad una distanza di 51 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Va notato che il diametro di 2016 WF9 raggiunge 1 chilometro.

2016 WF9 è stato rilevato dal progetto NEOWISE il 27 novembre 2016. E ‘in un’orbita che lo porta in un tour panoramico del nostro sistema solare. Alla sua più lontana distanza dal Sole, si avvicina l’orbita di Giove. Nel corso di 4,9 anni terrestri, viaggia verso l’interno, passando sotto la fascia principale degli asteroidi e l’orbita di Marte fino a che non oscilla solo all’interno dell’orbita terrestre. Dopo di che, si dirige verso il sistema solare esterno. Oggetti del genere possiedono orbite che hanno molteplici origini possibili; ad esempio 2016 WF9 potrebbe essere stato una volta una cometa, o avrebbe potuto allontanarsi da una popolazione di oggetti scuri nella fascia principale degli asteroidi.

Risultati immagini per 2016 WF9

Entrambi i corpi celesti sono stati scoperti nel mese di novembre di quest’anno e secondo i rappresentanti della NASA, essi per ora non rappresentano alcun pericolo per il nostro pianeta, salvo cambi di direzione repentini che possono avvenire in rare circostanze.

Cambi di direzione degli Asteroidi tra Giove e Marte

Secondo la rivista scientifica phys.org, lo Space Telescope “Kepler”, originariamente progettato per la ricerca di pianeti extrasolari e segni di vita su di essi, ha inaspettatamente aiutato gli astronomi a ottenere informazioni cruciali su centinaia di asteroidi precedentemente sconosciuti, che si trovano nella cintura di asteroidi tra Giove e Marte.

La Mission K2 (Kepler 2) seguita dagli scienziati ungheresi dall’Osservatorio Konkoly, guidati dal Dr. Robert Szabo,  sono stati in grado di determinare le orbite, le dimensione e la velocità degli asteroidi precedentemente sconosciuti e di diverse dimensioni che si muovono nell’orbita di Giove. Gli Asteroidi di questa zona, vengono chiamati dagli scienziati “Trojan” a causa della estrema imprevedibilità dei loro movimenti, causati dalla influenza della gravità di Giove.

Ultimamente, grazie quindi alle osservazioni di Kepler, il team di scienziati uungheresi, ha registrato un cambio di direzione di questi asteroidi. Il team guidato da Robert Szabo, non capiscono i motivi del cambio direzionale di questi asteroidi, che sono un potenziale pericolo per la Terra.  “Come scienziato – dichiara il Dr. Szabo – sulla base dei dati sulla natura del moto di asteroidi vicino Jupiter, siamo stati in grado di confermare l’ipotesi dell’esistenza di un certo movimento del meccanismo di questi piccoli corpi celesti dalla periferia del sistema solare,  lontani da Giove, e successivamente abbiamo studiato gli asteroidi della fascia interna tra Marte e Giove, quindi quelli del cerchio interno.” 

asteroide7

E’ stato notato che questi macigni spaziali, si sono mossi e cambiato direzione da poco tempo, forse per una perturbazione gravitazionale dovuta alla presenza di qualcosa di insolito, forse un pianeta sconosciuto. Tra le altre cose, gli scienziati sono stati in grado di rilevare movimenti estremamente insoliti di altri asteroidi che si trovano sempre nella zona di Giove. Molti di loro sono i veri compagni degli asteroidi più piccoli della fascia dei Trojani che ruotano intorno alla parte interna del sistema solare.  Gli scienziati non possono ancora spiegare le ragioni di questo fenomeno, ma altri esperti credono che (come detto sopra) si tratta della presenza di qualcosa di grosso.

Redazione Segnidalcielo

 

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