Anomalie Spaziali

Gli Astronomi hanno individuato un ulteriore segnale Extraterrestre proveniente dallo spazio

Gli astronomi australiani sono riusciti a raccogliere un altro set di impulsi Radio (radio burst o FRB) grazie alla Microvariability and Oscillations of Stars telescope. Il Vice direttore del Centro per l’Astrofisica e la Supercomputing della Swinburne University of Technology, dr. Matthew Bailes ha scritto su Facebook che è stato registrato un nuovo FRB, ovvero un impulso radio veloce, che rimane tuttora un mistero. Dal 2007 fino ad oggi, 17 di questi segnali radio anomali sono stati scoperti dagli astronomi che rimangono perplessi sull’ origine dei segnali. Ognuna delle FRBs (Fast radio bursts) proviene dallo spazio e possiede una durata di pochi millisecondi al massimo, ma che emette tanta energia quanto il nostro sole ha potuto emettere in 10.000 anni.

FRBs

Gli stessi astronomi hanno pensato che si possa trattare di ‘civiltà aliene’, ed è questa una tra le spiegazioni preferite riguardo i misteriosi segnali radio. Gli scienziati non hanno idea di che cosa provoca queste misteriose esplosioni FRB. Al fine di stabilire la loro esatta origine, gli scienziati hanno dovuto stimare la distanza del ‘oggetto’ in cui le FRB vengono emesse e da dove hanno origine. Il risultato è che si sa che questi impulsi radio hanno avuto origine molto tempo fa. Mentre i ricercatori non hanno ancora idea di cosa possa essere il misterioso fenomeno, sperano che gli studi futuri permetteranno loro di comprendere la natura dietro questi segnali radio o FRB.

Al momento, ci sono due teorie. Secondo la prima teoria, il burst radio ha un’origine extragalattica e viene da una stella di neutroni massiccia, la cui velocità di rotazione impedisce che diventi un buco nero. La seconda ipotesi prevede che lo scoppio di un FRB possa avere una origine galattica. In particolare, tra le possibili fonti sono le magnetars, che sono stelle di neutroni con un forte campo magnetico.

Tuttavia, questi segnali radio sono diventati più frequenti negli anni. Non molto tempo fa, la Parkes Radio Telescope in Australia ha rilevato cinque esplosioni di Fast radio bursts che potrebbero indicare vita intelligente nel cosmo. Secondo quanto riportato da arXiv.org, una doppia esplosione senza precedenti ha recentemente dimostrato insieme con altri quattro anomali impulsi, che potrebbero essere di natura artificiale.

Secondo le dichiarazioni del team di scienziati, il Fast radio bursts doppio (chiamato 121002) è stato scoperto l’anno scorso, ha avuto un “chiaro profilo a due componenti”. È interessante notare che i cinque segnali rilevati seguono lo stesso schema dei suoi predecessori con una sola eccezione SMALL: uno di loro si è manifestato due volte e questo piccolo fatto è estremamente importante in quanto non c’è mai stato fino ad ora un doppio colpo di impulso radio.

Ovviamente il segnale doppio o twin-blast signal è stato separato da 2,4 millisecondi l’uno dall’altro, avendo avuto origine circa 9 miliardi di anni fa nella Octans Constellation o costellazione dell’Ottante che si trova vicino alla costellazione del camaleonte.

L’anno scorso, Michael Hippke dell’Istituto tedesco per l’analisi dei dati, ha analizzato i FRBs trovando qualcosa di estremamente strano.  Le misure di dispersione sembrano seguire un modello matematico. Hippke scoprì che la dispersione possiede una misura sotto multipli interi dello stesso numero, 187,5. Il team ha calcolato un 5 a 10.000 di possibilità del pattern che possa essere pura coincidenza, quindi cosa rara che sia solo un caso.

segnale alieno

Ciò che è ancora più strano è il fatto che nessun team di astrofisici che conosciamo, sia in grado di produrre una distribuzione graduale simile a queste misure di dispersione. Per il Dr. Michael Hippke si tratta sicuramente di impulsi radio artificiali che potrebbero essere stati emessi da qualche intelligenza extraterrestre. Impossibile che sia una pura coincidenza tutto questo pacchetto di segnali FRB. Qualcuno o qualcosa ci sta inviando messaggi radio dallo spazio e noi non riusciamo a comprenderli,  spacciandoli per FRB di stelle e neutroni o magnetars.

Redazione Segnidalcielo

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