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EXTRATERRESTRI e CULTURA POP: i migliori esempi per CINEMA, Musica e letteratura

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Quello degli “incontri ravvicinati del terzo tipo” e degli “oggetti volanti non identificati” (ossia U.F.O., dall’inglese “Unidentified Flying Objects”), è un mondo da esplorare anche per quanto riguarda la cultura pop, sia del secolo scorso che quella attuale: gli extraterrestri, la loro provenienza, le loro abitudini e in generale la fantascienza rappresentano infatti un argomento estremamente interessante per la produzione di contenuti destinati all’intrattenimento, al cinema, alla letteratura e persino a brani musicali. Sia che si tratti di approcci realistici che di ispirazioni completamente fantasiose, infatti, i misteri degli alieni e dell’immaginario a essi abbinato sono sempre una tematica stimolante e ricca di citazioni e omaggi: ecco alcuni degli esempi più significativi in ognuno di questi settori.

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Extraterrestri e letteratura: dall’800 a oggi

Non si può iniziare a parlare di extraterrestri e alieni senza partire dalla letteratura, sia per quanto riguarda quella internazionale che quella italiana: entrambe infatti sono ricche di libri e personaggi ispirati ad altri pianeti e realtà, in grado di affascinare proprio grazie a tutti i punti interrogativi che sono in grado di porre e a tutte le risposte che sono in grado di fornire a chi legge. Tra i grandi classici del genere è impossibile non nominare i primi lavori riguardanti queste tematiche, come “La guerra dei mondi” di H. G. Wells che risale al 1898, oppure “Un’odissea marziana” di Stanley G. Weinbaum del 1934; successivamente, con l’arrivo degli anni ‘50, il boom della fantascienza e l’avvento della Guerra fredda, l’argomento degli extraterrestri e delle loro missioni sulla Terra è stato completamente sdoganato e la produzione letteraria sul tema è esplosa, arrivando fino a titoli contemporanei come “Nemesis” (1989) di Isaac Asimov, sulla colonizzazione dello spazio “da parte nostra”, oppure il ciclo in vendita su Ibs di “Guida galattica per gli autostoppisti” (1979) di Douglas Adams, ironico e imprevedibile. Per quanto riguarda la letteratura nazionale, invece, i titoli più interessanti si trovano nella narrativa e nella saggistica: nel primo caso risalta “Palomar”, il celebre romanzo di Italo Calvino del 1983 che indaga i temi dell’universo e dell’infinito, mentre nel secondo tutta la serie di opere dedicate allo spazio come “Il cielo intorno a noi” (2012) e “C’è qualcuno là fuori?” (2013), entrambi libri pubblicati dalla nota astrofisica Margherita Hack.

Gli alieni al cinema: rappresentazioni positive e negative

Anche il settore dell’intrattenimento è molto reattivo e dedica molta attenzione al tema delle creature extraterrestri e degli altri mondi rispetto a quello che abitiamo e “conosciamo”. Uno degli ambiti più interessati agli alieni e allo spazio è senza dubbio quello della cinematografia: non mancano le narrazioni verosimili, come quelle delle pellicole cult “E. T. l’extra-terrestre” (1982) di Steven Spielberg, in cui il protagonista è un alieno innocuo a cui è facile affezionarsi, e “Signs” (2002) di M. Night Shyamalan, in cui gli extraterrestri arrivano sulla Terra con intenzioni tutt’altro che positive e vengono presentati al pubblico in maniera realistica e credibile, attraverso video amatoriali “veritieri” di cerchi nel grano e spezzoni di servizi di telegiornali. Il dibattito sulle intenzioni e sulla presunta belligeranza o meno degli alieni è infatti un tema ricorrente della narrazione che coinvolge gli extraterrestri: l’interpretazione più diffusa, segno anche della paura dell’incognito e dello sconosciuto, è quella di creature intenzionate a danneggiare l’essere umano e il suo equilibrio, come dimostrano la saga di “Alien”, cominciata nel 1979 e ancora oggi in corso (l’ultimo capitolo per ora risale al 2017 con la pellicola “Alien: Covenant”), la trilogia della commedia fantascientifica di “Men in Black” (1997 – 2012) e il colossal “Independence Day” (1996) di Roland Emmerich.

I misteri dello spazio nell’intrattenimento: gioco digitale, serie televisive e musica

Infine, anche il gioco digitale ha dedicato a questi temi numerosi omaggi e citazioni, come per esempio le tante slot machine disponibili grazie al casinò online di Betway ispirate al tema dello spazio e delle astronavi: slot come “Retro Galaxy”, “Stellar Portals” e “Astro Legends Lyra and Erion” sono in grado di “trasportare” il giocatore in un universo parallelo, dove vivere avventure inaspettate in ambientazioni spaziali grazie a grafiche e interfacce di gioco sofisticate. Il mondo delle serie televisive ha visto numerosi telefilm di successo come “Roswell” (1999 – 2002), disponibile su Amazon, “Star Trek” (la cui saga è cominciata nel 1966 ed è arrivata ai giorni nostri grazie a numerosi spin off come quello attualmente in corso, “Star Trek: Picard”) e probabilmente il più famoso tra tutti quelli dedicati ai misteri irrisolvibili e agli U.F.O, “X-Files”, acquistabile su DVD.it e trasmesso dal 1993 al 2002, in cui gli agenti dell’F.B.I. Dana Scully e Fox Mulder risolvono casi ai limiti del paranormale. Per concludere, impossibile non citare anche l’impatto che la fantascienza e gli alieni hanno avuto nella musica: dal celebre Ziggy Stardust, alter ego alieno del cantante David Bowie protagonista dell’omonimo brano musicale del 1972, alla canzone “Extraterrestre” di Eugenio Finardi del 1978.

Quello degli alieni è dunque un tema che stimola particolarmente la creatività umana, in ogni settore della cultura pop: elementi catastrofici si mischiano a osservazioni filosofiche e trovate ironiche, sempre alla ricerca di narrazioni innovative che possano colpire il pubblico. IMAGE SOURCE: Unsplash.com