UFO

Esperti della NASA: “È probabile che la vita Extraterrestre sia nascosta in forme differenti”

Ogni volta che ci avviciniamo alla verità che molti vogliono, la vita extraterrestre potrebbe presto essere dimostrata. L’agenzia spaziale NASA con le sue ultime scoperte su Marte, sulla possibilità di vita sul pianeta rosso, ha aperto molte teorie a riguardo.

Dalle cospirazioni alle teorie esposte dagli stessi scienziati dell’agenzia spaziale NASA. Ma non è tutta una coincidenza? La  NASA per prima annuncia di aver trovato molecole organiche su Marte, poi il Presidente Donald Trump annuncia l’istituzione di una nuova Forza militare spaziale e ora gli esperti parlano di vita extraterrestre.

Alcuni scienziati della NASA hanno parlato della possibilità di vita extraterrestre su pianeti che non assomigliano alla terra in alcun modo, infatti in passato si cercava solo la vita su quei pianeti simili alla terra, come se la vita non potesse essere data in modi diversi da quelli che conosciamo. Ma negli ultimi articoli pubblicati sulla rivista scientifica Astrobiology, gli esperti della NASA in astronomia, biologia e geologia hanno rivalutato i marcatori indicativi della vita aliena.

Finora, gli scienziati hanno scansionato le stelle per osservare i segnali dell’ossigeno atmosferico, un elemento chiave nello sviluppo della vita sulla Terra. Ma cosa succederebbe se le forme di vita extraterrestri potessero prosperare in atmosfere con poco ossigeno o nella vita vegetale in un esopianeta lontano?

Lo Scienziato di esopianeti della NASA Martin Still , si dice ottimista su questa teoria, quella della vita altrove, fuori della nostra galassia, che potrebbe finalmente rispondere alla domanda che cerchiamo: Siamo soli?

“Oggi possiamo avvalerci solo dei nostri potenti telescopi spaziali – dichiara Martin – dal momento che non abbiamo la tecnologia per viaggiarein luoghi lontani nel cosmo, è qualcosa di impossibile al momento, ma siamo ottimisti”. La NASA spera di inviare il gigantesco telescopio James Webb in orbita sulla Terra nel maggio 2020.

Gli scienziati cercano con questi nuovi tipi di telescopi una vasta gamma di biosignatures, ovvero segni particolari che potrebbero essere legati alla vita nello spazio. Rispetto a questo punto, l’astrobiologo del Research Center della NASA Ames Maria Parenteau ha cosi commentato: “dobbiamo essere aperti a questa nuova possibilità di trovare la vita, una galassia contiene così tanti mondi diversi di vita che persino un pianeta di colore viola potrebbe contenerlo, molto diverso dal pianeta azzurro e verde della Terra. Sebbene la scienza stia ancora cercando questa risposta, molti di coloro che hanno visto, contattato e interagito con oggetti intelligenti di origine sconosciuta, sanno che c’è vita là fuori.

A cura della Redazione Segnidalcielo

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