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Esagono di Saturno: scienziati non sanno spiegarne i motivi ma si parla di attività Extraterrestre!

La NASA aveva diffuso qualche mese fe una nuova immagine del cosiddetto “esagono di Saturno”, la gigantesca formazione nuvolosa esagonale che si trova al polo nord del pianeta. L’immagine era stata realizzata dalla sonda Cassini, che si trova in orbita intorno a Saturno da quasi 13 anni e che ha da poco iniziato l’ultima fase della sua missione, che prevede una serie di passaggi ravvicinati nello spazio tra il pianeta e i suoi famosi anelli. L’esagono è stato ripreso da Cassini il 22 gennaio scorso, quindi prima dell’inizio delle nuove manovre intorno a Saturno, e offre una prospettiva diversa dal solito, che consente di vedere parte degli anelli del pianeta. L’immagine è stata realizzata mentre Cassini si trovava a 900mila chilometri da Saturno e a una distanza di 1,6 miliardi di chilometri dalla Terra.

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Saturn North Pole Hexagon

L’esagono di Saturno ha un’estensione massima di 30mila chilometri (il diametro della Terra è di circa 12.700 chilometri) e secondo gli scienziati è stato originato da una grande tempesta al suo centro, una sorta di ciclone, con venti che superano i 320 chilometri orari. Ma ricordiamo che sono solo teorie, per il resto nulla di fatto. Sempre secondo gli scienziati della NASA, le correnti d’aria hanno dato alla perturbazione il suo aspetto esagonale, cosa mai vista prima, dato che sulla Terra i cicloni, gli uragani, i tornado sono tutti circolari e hanno di solito una durata limitata dal tempo, determinata soprattutto dal loro passaggio sulla terraferma, che porta al loro indebolimento. Saturno è sostanzialmente una grande palla di gas e questo condiziona il comportamento dell’esagono: gli astronomi sanno che esiste da decenni, ma non sanno di fatto cosa possa aver dato origine a questo mostro esagonale e da quanto tempo sia li.

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Per alcuni ricercatori e cospiratori, questo Esagono è il prodotto di una tecnologia extraterrestre. Tutto viene correlato al fatto che il famoso ex scienziato della NACA (National Advisory Committe for Aeronautics, ora NASA), il Dott. Norman Bergrun, molti anni fa svelava come la sonda spaziale Voyager della NASA avesse scattato fotografie di un oggetto cilindrico, lungo circa una volta e mezzo il diametro della Terra, in orbita negli anelli di Saturno. Il Dott. Bergrun affermò che si notavano strisce luminose per tutta la lunghezza dell’oggetto cilindrico, implicanti l’esistenza di portelli di scarico.

il Dott. Norman Bergrun

Conferme venivano pubblicate su Science News (febbraio 1996 vol.149, no.5 p.71) dove veniva riportato che il telescopio spaziale Hubble aveva fotografato un grande oggetto allungato orbitante tra gli anelli di Saturno ma era presente solo in uno scatto, ma che è scomparso da quello successivo. Altri due oggetti orbitanti, molto grandi e molto luminosi, furono fotografati il 22 maggio ’95 e il 10 agosto ’95, ma per il 21 novembre erano scomparsi.


Il Dott. Bergrun ritiene che l’oggetto cilindrico sia controllato in maniera intelligente, e possiede caratteristiche che lo qualificano come un veicolo spaziale. Quando è stato domandato perché la NASA non era riuscita prima a fotografare l’enorme veicolo, ha risposto che “hanno la tendenza a nascondersi nella propria scia di scarico”. L’ex scienziato della NASA ha detto che lo scarico lungo il veicolo e alle sue estremità appare come il materiale che costituisce l’anello.

In una sua recente intervista fatta dalla ricercatrice e giornalista Kerry Cassidy del Project Camelot, intervista fatta nel mese di Giugno 2012 durante la Convention Mondiale sugli UFO, il Dott. Norman Bergrun, nonostante la sua avanzata età (91 anni), dichiarava e confermava che su Saturno, più precisamente intorno agli anelli del grande pianeta gassoso, erano parcheggiate delle vere e proprie astronavi aliene e i documenti che attestano la presenza di queste grandi astronavi, vengono secretate dalla NASA e dalla NSA, grazie allo Space Act del 1958.

Risultati immagini per Space Ship on Saturn

“Mentre intraprendevo privatamente uno studio dettagliato della NASA sulle fotografie registrate dalle sonde Voyager 1 e Voyager 2 e riguardanti appunto gli anelli di Saturno, ho scoperto come dagli stessi anelli si erano formate emissioni di onde elettromagnetiche emergenti da giganteschi veicoli (EMV).

Risultati immagini per Space Ship on Saturn

Quando gli è stato chiesto perché la NASA ed altre agenzie governative non hanno rilasciato prima queste informazioni, il Dott. Bergrun ha risposto che lo Space Act del 1958 dispone che i dati spaziali possono essere trattenuti se viene trovato qualcosa che potrebbe costituire una minaccia e che un veicolo di tale grandezza sarebbe considerato una minaccia e sarebbe ritenuto di grande importanza militare. Come tale, ricadrebbe sotto la giurisdizione delle “più importanti agenzie di intelligence militare con fondi in nero”.
Bergrun ha presentato le sue scoperte in un libro, Ring-Makers of Saturn (1986) che contiene la fotografia fatta dal Voyager a questo enorme veicolo spaziale in orbita negli anelli di Saturno. Lo stesso Bergrun dichiarò che l’anomalia dell’esagono di Saturno potrebbe essere un vortice creato artificialmente da una rzza extraterrestre.

Molti ricercatori UFO pensano che sia una nave spaziale gigante o un portale dimensionale! Guarda il video seguente per saperne di più!

A cura della Redazione Segnidalcielo



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