Home Antica Terra EGITTO, nel sito archeologico di Abusir le prove dell’utilizzo di “Tecnologie Avanzate”

EGITTO, nel sito archeologico di Abusir le prove dell’utilizzo di “Tecnologie Avanzate”

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Per oltre decenni, l’idea che gli antichi Egizi hanno avuto accesso a tecnologie avanzate migliaia di anni fa, sta circolando tra i ricercatori di tutto il mondo.

A causa dell’enorme quantità di prove, molte persone affermano che è diventato chiaro, palese, che numerose antiche civiltà in tutto il mondo – tra cuigli antichi egizi, hanno lavorato per secoli con la tecnologia avanzata che ad oggi, è andata perduta.

I ricercatori che sostengono questa teoria, riguardante incredibili siti antichi di tutto il pianeta,  uno dei luoghi più incredibili è senza dubbio il sito  di Abusir. Il nome deriva da ‘Per Ousir’ che tradotto significa casa di Osiride, Abusir è situato nelle vicinanze di Abu Ghorab, che è un altro sito pieno di grande mistero e di sicuro anche qui si trovano tecniche di costruzione inspiegabili.  Attualmente a Abusir , ci sono cinque piramidi che sono accessibili e appartengono ai Faraoni Sahourê, Niouserrê, Neferirkare, Neferefra e la regina Khentkaous II.

Molti di coloro che hanno visitato Abusir hanno assistito a cose inspiegabili, di come gli antichi egizi hanno costruito migliaia di anni fa, questo sito stupendo e non si sa come hanno fatto, con quale tecnologia sia stato costruito. Gli enormi blocchi di granito mostrano fori con una precisione che soddisfa le tecniche moderne.

Uno dei più grandi enigmi tra i ricercatori, rimane il mistero di come gli antichi Egizi hanno gestito tale operazione, con molta precisione e accuratezza lo hanno fatto, poi  in un momento in cui la tecnologia avanzata non era disponibile. Al fine di perforare il granito,  oggi vengono utilizzate macchine diamantate, sotto pressione idraulica. Secondo gli studiosi tradizionali, queste macchine erano ovviamente non disponibili per gli antichi Egizi migliaia di anni fa ma, in qualche modo, gli enormi blocchi di granito mostrano evidenti fori eseguiti da macchine simili a quelle di oggi.

Secondo gli egittologi tradizionali, gli antichi Egizi usavano seghe di rame, acqua e la sabbia per tagliare il granito. Questi strumenti e le tecniche avrebbero consentito loro di separare blocchi di pietra in due parti, tuttavia, al fine di raggiungere il livello di precisione. Ma ad Abusir, non erano sufficienti gli utensili manuali, l’acqua e la sabbia per effettuare fori cosi precisi nel granito. Questa teoria, ovvero quella delle seghe di rame, acqua e sabbia,  è solo una presa in giro e il motivo è che gli stessi egittologi, pur non sapendo trovare una spiegazione palusibile, si inventano cose assurde.

E ‘impossibile pensare che un taglio o un foro fatto su una roccia di granito, molto dura,  sia stato creato migliaia di anni fa a mano. Il livello raggiunto dagli antichi costruttori di Abusir è sorprendente e può solo essere confrontato con le macchine moderne.

Nell’antico Egitto, Abusir non è l’unico sito dove si possono trovare le prove di tecnologia avanzata utilizzata migliaia di anni fa. Non è un caso isolato, anche se tecniche di perforazione avanzate sono state utilizzate.

A Sakkara, che si trova a circa 10 chilometri a sud di Giza, ci sono molti esempi di pietra lavorata in modo inconcepibile per gli antichi egizi. Infatti in questo posto si trovano colonne di granito incredibilmente scolpite con i lati arrotondati e gli angoli taglienti. La Grande Piramide di Giza è un altro esempio. All’interno della camera del Re vi è un artefatto erroneamente etichettato da studiosi tradizionali come il ‘sarcofago’. Anche se non sono mai state trovate mummie e nessun segno che indica ce n’era una in passato e il sarcofago gigantesco è stato creato con il granito rosa e quarzo di Assuan. Questo è  un ulteriore esempio di come siano stati utilizzati strumenti estremamente avanzati, nel processo di costruzione. Molti ricercatori concordano sul fatto che chi ha costruito il sarcofago enorme,  molto probabilmente ha utilizzato punte di diamante al fine di raggiungere tale precisione.

Portali per le Stelle

I Templi Solari di Abu Gurab potrebbero essere considerati antichi Stargate, Portali Stellari per entrare in contatto con divinità ed esseri extraterrestri. Le tradizioni ancestrali dei nativi egiziani e le nuove ricerche sui cosiddetti Templi Solari di Abu Gurab descrivono una funzione di Stargate (Porta delle Stelle) creata attraverso le risonanze armoniche dei templi. Tali stargate avrebbero permesso il contatto con antiche divinità o alieni ancestrali. I templi solari di Abu Gurab si trovano a circa 15 chilometri dalle piramidi di Giza e fanno parte del complesso piramidale di Abusir.

Redazione Segnidalcielo

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