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ECOLOGIA: Case prefabbricate in legno, conviene investire?

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case prefabbticate

Dopo aver lavorato per molti anni nella costruzione di case prefabbricate, spesso ci si pone la domanda: “vale la pena isolare una casa in legno?”. Pertanto, in questo articolo, abbiamo deciso di sottolineare, ancora una volta, quanto sia difficile trovare una risposta a questa domanda. La verità è che per sapere se una struttura in legno ha o meno bisogno dell’isolamento, dipende direttamente dal suo utilizzo. Per questo motivo, prima di prendere una decisione, vale la pena fare una buona valutazione sulle proprie esigenze personali e dei fattori aggiuntivi, per i quali si ritiene che l’isolamento della casa sia importante.

Per renderti il compito più facile, abbiamo deciso di riassumere i cinque principali aspetti più importanti da considerare prima di prendere una decisione definitiva alla questione dell’isolamento delle case prefabbricate in legno.

  1. Lo scopo delle case prefabbricate

Probabilmente, la domanda principale a cui rispondere quando si deve decidere se investire o meno nell’isolamento di una casetta in legno è: “quanto verrà utilizzato nella stagione fredda?”. Sebbene, a prima vista, le case in legno spesso vengano associate solamente alle vacanze estive, secondo l’opinione del team di maestrocase.it, tale approccio è ormai sorpassato. In questi giorni, le case isolate in legno vengono utilizzate sia come case per le vacanze che come abitazioni da vivere 365 giorni l’anno.

Quindi, se ti piace rilassarti in mezzo alla natura e l’unico motivo per cui non hai intenzione di andare a vivere in una delle case prefabbricate in legno, allora l’isolamento della struttura potrebbe essere un valido investimento.

Tuttavia, se utilizzi la tua casetta solo per le vacanze estive e non vuoi fare un grande investimento, allora potresti pensare anche ad una soluzione di riscaldamento. In questo caso, di solito viene scelto di installare un caminetto o una stufa elettrica – sebbene il calore nella casetta da giardino non coibentata rimanga molto meno a lungo ed il riscaldamento dovrà essere acceso più spesso, la temperatura sarà sicuramente ideale per visite o soggiorni brevi.

  1. Legno che viene utilizzato per la costruzione

Non è un segreto sapere che il legno vanta di numerose proprietà benefiche, tra cui la proprietà di essere un isolante naturale; grazie alla bassa conduttività del legno, può trattenere il calore nelle case prefabbricate non meno di una struttura in mattoni o di un fortino. Per questo motivo, in una casa in legno non coibentata, la temperatura interna è abbastanza buona anche nelle giornate estive più fresche.

Inoltre, è bene sottolineare che in base alla qualità del legno, si ha un isolamento più o meno elevato.

Pertanto, anche se hai già stabilito un budget limitato per la casetta estiva non coibentata, il team di Maestro Case consiglia di rivalutare questo aspetto e di risparmiare in un altro modo. Solo scegliendo legno di alta qualità per la tua nuova abitazione, potrai assicurarti di avere un microclima interno ideale tutto l’anno; ossia, fresco d’estate e caldo d’inverno.

Stando al clima dell’Italia, il legno proveniente da conifere viene molto utilizzato per la costruzione di case prefabbricate in legno, così come il legno di pino, abete rosso, cedro, pino cedro e larice.

Ovviamente, prima di scegliere la tipologia di legno più adatta per la costruzione della struttura, è necessario considerare la tipologia e quantità di legno presente nel territorio, considerando anche le relative caratteristiche.

Ad esempio, rispetto al legno di pino, l’abete resiste meglio, soprattutto in zone in cui la temperatura cambia spesso, per questo motivo il legno di abete viene spesso scelto per la produzione di strutture edilizie. La densità del legno di pino può garantire migliori proprietà meccaniche e permette anche una migliore circolazione dell’aria, in quanto respirerà di più. Valutando l’aspetto dell’isolamento termico, l’isolamento di una casa realizzata in legno di abete rosso sarà maggiore almeno del 10% di una casa realizzata con legno di pino, ma la stessa casa realizzata con legno di larice sarà anche il 25-30% più fredda.

È interessante notare che sia il legno di abete rosso che quello di pino vengono superati dal legno di cedro rosso canadese e siberiano, che, grazie alla loro struttura unica, non solo trattengono molto bene il calore, ma sono in grado di purificare l’aria e rimuovere i batteri in essa contenuti. Il legno di cedro ha anche un coefficiente di compressione molto basso; quindi, non cede a rotazioni o ritiri longitudinali o trasversali. A causa della bassa densità e dell’elevata quantità d’aria presente nella struttura in legno, il cedro presenta una minor perdita di calore rispetto altri tipi di legno.

Ogni esperto di case prefabbricate in legno sarà d’accordo sul fatto che il grande vantaggio è che, oltre al tipo di legno da considerare per la costruzione della struttura, è possibile sapere anche dove sono cresciuti gli alberi ed in quale periodo dell’anno sono stati abbattuti. Ad esempio, le conifere possono crescere in modo significativo nelle foreste, anche a seconda della tipologia di alberi presenti nella foresta stessa, nei boschi su una collina, in una palude o in pianura; in base al luogo di crescita dell’albero, è possibile stimare la resistenza e la durata del legno usato per la costruzione. Non è raro che coloro che progettano di costruire una casa in legno affrontino il problema di quale sia il miglior periodo dell’anno per abbattere gli alberi ed ottenere il legno da costruzione. È noto che gli alberi abbattuti in inverno sono molto più secchi; quindi, l’essiccazione della struttura già assemblata rende meno possibile la nascita di grandi deformazioni e grandi crepe.

  1. L’isolamento delle case prefabbricate in legno

Anche nel caso in cui tu non voglia considerare l’isolamento di una casa in legno, per via del suo costo, è necessario considerarlo. Infatti, non isolare le pareti è un grosso errore, poiché ciò non ti permetterà di godere appieno della struttura durante tutto l’anno.

Infatti, isolando la struttura, potrai permetterti di avere una temperatura interna alta soprattutto in inverno, senza dover attivare il riscaldamento o fonti di calore. Senza contare che isolando correttamente le case prefabbricate in legno, minore sarà la possibilità che si formino muffa ed umidità.

È importante tenere presente che una volta che la casa verrà costruita, questa si sposterà per almeno un paio d’anni. Pertanto, se il processo di isolamento non viene progettato correttamente, i materiali utilizzati per l’isolamento potrebbero danneggiarsi e potrebbe essere necessario eseguire nuovamente il lavoro.

Quando si pensa al buon isolamento delle case prefabbricate in legno, è necessario pensare anche al pavimento freddo, poiché è uno dei problemi più comuni nelle case in legno, che raramente viene risolto grazie all’uso di tappeti. Per questo motivo, anche se si decide di non isolare le pareti di una casa in legno, vale la pena optare per dei pavimenti coibentati, in quanto proteggono la casa dai “ponti freddi”, importantissimi per mantenere una temperatura interna costante.

Un materiale particolarmente indicato per l’isolamento della casa potrebbe essere il poliuretano, che garantisce un elevato livello di isolamento sia del pavimento che delle pareti. Questo materiale è omogeneo e non richiede ulteriore sigillatura. Il poliuretano aderisce bene allo strato isolante e, per questo, consente di ottenere un isolamento termico molto più elevato rispetto ad altri materiali.

Per quanto riguarda l’isolamento complessivo delle case prefabbricate in legno, è necessario dire che gran parte delle perdite di calore sono dovute da infissi di scarsa qualità e non ben tenuti: difatti, le porte rappresentano fino al 25%, talvolta anche il 30%, della perdita di calore.

Perciò, se ritieni che l’isolamento della struttura non faccia al caso tuo, ti consigliamo comunque di prestare particolare attenzione agli infissi; se acquisterai porte e finestre di qualità, avrai un vantaggio non di poco conto sin da subito.

Tra le opzioni più comuni, per quanto riguarda gli infissi, troviamo senz’altro le finestre e le porte in PVC, tuttavia ci sono anche altri modelli, come le porte e finestre in legno, che preservano e impreziosiscono l’aspetto estetico della casetta stessa. Nel caso degli infissi in legno, per una maggior tenuta, si potrebbe prendere in considerazione la possibilità di sostituire il vetro con uno più spesso, oltre ad installare le persiane sia nelle finestre che nelle porte.

Un altro modo possibile per garantire il massimo livello di isolamento di porte e finestre è applicare uno speciale sigillante nell’area in cui il vetro è attaccato al telaio della finestra e, se necessario, è possibile sostituire anche la striscia della cornice del vetro. Fin tanto che la temperatura esterna non raggiunge i zero gradi, è possibile incollare anche uno speciale nastro isolante su tutto il perimetro del telaio. Le crepe presenti nei telai delle finestre possono essere tappate con cotone idrofilo, scarti di paralon o altro materiale riscaldante. Oltre alle porte esterne, si consiglia di prestare particolare attenzione anche a tutte le porte che conducono a celle frigorifere o corridoi. Qui, il principale metodo di isolamento potrebbe essere quello di riempire gli spazi presenti in ciascun telaio delle porte.

Il soffitto è un altro fattore importante che incide nel buon mantenimento del calore all’interno delle case prefabbricate in legno che non sono state isolate. Quando l’aria calda sale verso l’alto, è particolarmente importante che il soffitto venga sigillato correttamente e non ci sia neanche una minima fessura, dalla quale potrebbe disperdersi il calore.

  1. Manutenzione regolare

È risaputo che, indipendentemente dal fatto che una persona decida di isolare o meno la propria abitazione, la manutenzione regolare di una casa in legno è inevitabile per mantenerla in ottima forma per molti anni. Per questo, è importante sottolineare che le case prefabbricate in legno non isolate richiedono molta più cura durante la stagione invernale rispetto quelle a cui è stato fatto un lavoro di isolamento.

Secondo gli specialisti di Maestro Case, le pareti coibentate della casa sono particolarmente importanti per le tubazioni durante l’inverno, poiché le proteggono dalle basse temperature. Infatti, capita spesso che il freddo intenso durante l’inverno colpisca, oltre all’esterno della struttura, anche i tubi presenti nelle pareti, i quali difficilmente resistono alle basse temperature e, in condizioni estreme, possono esplodere. Sebbene un buon lavoro di isolamento non garantisca una totale protezione in questo senso, è necessario pensare ad una soluzione alternativa. Nel caso in cui la struttura in legno non abbia alcuno strato di isolamento, la soluzione ideale potrebbe essere costituita da cavi speciali, che possono riparare le tubazioni stesse e “riscaldarle” in caso di freddo estremo.

Un altro buon modo per tenere sotto controllo lo stato di salute della casetta è quello di organizzare frequenti visite nel periodo delle vacanze invernali, in quanto, oltre alle basse temperature, potrebbe accumularsi umidità e, di conseguenza, portare alla formazione di muffe e batteri, che a lungo andare potrebbero causare disturbi respiratori e ridurre il livello di salubrità dell’aria.

Per ridurre il livello di umidità presente all’interno di una casa in legno non coibentata, si consiglia di riscaldare i locali, usando un caminetto o una stufa.

  1. Sistema di riscaldamento

Casa coibentata o meno, installare un impianto di riscaldamento in casa è una scelta inevitabile. Anche se trascorri poco tempo all’interno della struttura nella stagione fredda, è necessario riscaldare regolarmente gli ambienti. Solo così eviterai tubi e pareti congelati e l’accumulo di umidità, che a lungo andare potrebbero causare seri problemi e danneggiare la struttura.

Secondo l’esperienza degli esperti di Maestro Case, se la casa viene usata spesso, si consiglia di installare un impianto di riscaldamento, mentre se la casa viene usata solo in alcuni periodi dell’anno (ad esempio, durante le vacanze estive), allora l’uso di una stufa elettrica o di un caminetto è più desiderabile. Un buon impianto di riscaldamento ti permetterà di riscaldare molto più velocemente tutti i locali della casa, mentre una stufa o un caminetto tendono a scaldare solo l’ambiente in cui si trovano e, una volta spenti, non emanano più calore.

Queste osservazioni sono da tenere in considerazione anche per quanto riguarda il costo di mantenimento, che potrebbe essere alto nel caso si scelga ti riscaldare con una stufa, un caminetto o un condizionatore split.