Minaccia Biologica

Ebola: come fermarla? La speranza forse ci arriva dalla Nigeria

Il virus Ebola sembra lentamente rallentare la sua folle corsa verso il massacro, almeno in Liberia, Sierra Leone e Guinea. Secondo gli ultimi dati infatti la diffusione del virus negli ultimi giorni è più lenta. In ogni caso bisogna tenere alto il livello di guardia soprattutto in Europa e nel resto del mondo. La speranza sembra fornircela la Nigeria che sembra vicina a poter dichiarare sconfitta l’epidemia nel paese.

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Tra una settimana esatta scade il periodo di 42 giorni indicato dall’Oms ( Organizzazione Mondiale della Sanità ) per dichiarare vittoria ed annunciare la sconfitta dell’epidemia. La Nigeria infatti dopo aver registrato 20 casi di febbre da Ebola e 8 decessi sembrerebbe essere riuscita a bloccare l’epidemia.

Anche Faisal Shuaib, un dottore che lavora per il ministero della salute nigeriana, è convinto di questa ipotesi, grazie ad una serie di fattori che avrebbero contribuito al successo del programma disposto dal governo nigeriano per combattere l’epidemia. In primo luogo ci sarebbe un ricco stanziamento di denaro che guarda caso è uscito dalle tasche belle piene della Gates Foundation,  attraverso Susan Desmond-Hellman, amministratore delegato appunto della Gates Foundation. A questo punto ci si chiede, ma come mai Bill Gates tira fuori milioni di dollari per una battaglia contro Ebola?

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Un altro elemento fondamentale è stato il coordinamento tra il ministero della salute della Nigeria e le varie agenzie delle Nazioni Unite. Inolte non appena veniva individuato un soggetto con i sintomi della malattia questo veniva subito isolato per scongiurare dei contagi.  Non resta dunque che attendere una settimana, nella speranza che la Nigeria annunci ufficialmente la sconfitta di questo virus mortale, dimostrando al mondo intero che con il lavoro e l’unione di tutti anche l’Ebola puo essere sconfitta.

Un aiuto dalla Russia per il vaccino contro Ebola

Rammentiamo ai lettori che la Russia, attraverso il suo Ministro della Salute, ha dichiararto che il scienziati russi stanno creando prodotti speciali a base di anticorpi, che potranno anche essere utilizzati per la prevenzione e il trattamento di Ebola. Il Ministro Skvortsova ha inoltre sottolineato: “c’è un farmaco antivirale russo di nuova concezione, il “Triazaverin”, che si è rivelato molto efficace nel trattamento di patologie simili, compresa la febbre di Marburg, “di fatto gemella di Ebola”. Al momento la Russia sta effettuando dei test con i ceppi importati in Africa occidentale. Secondo il ministro, “il vaccino sarà pronto entro sei mesi e sarà molto efficace.”

Redazione Segnidalcielo

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