Cambiamenti Climatici

Due enormi iceberg della piattaforma Nansen dell’Antartide minacciano il pianeta

Come riferisce l’Agenzia Spaziale Europea, alcuni satelliti, compresi gli europei Sentinel, hanno ripreso immagini dei due grandi iceberg (10 e 20 chilometri di lunghezza) che si sono staccati il 7 aprile 2016, dalla piattaforma di ghiaccio antartica di Nansen.

Gli iceberg si stanno muovendo in direzione nord est, spinti dal vento, dalle maree e dalle correnti. Gli esperti dicono che essi non costituiscono una minaccia nell’immediato, per quanto riguarda il bloccare le rotte di navigazione verso le stazioni di ricerca come l’italiana Mario Zucchelli e la sud coreana Jang Bogo nella Baia Terra Nova.

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Le piattaforme di ghiaccio sono particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici perché si sciolgono a causa dell’aria calda in superficie, e del riscaldamento delle acque dell’oceano da sotto

Il geologo e giornalista Konstantin Ranksen sul sito Slon ha dichiarato: “questo evento, ha suscitato preoccupazione tra i colleghi europei dell’ESA e la comunità internazione di scienziati,  temono che la fusione di questi due iceberg, possa produrre un innalzamento del livello dei mari e un pericolo per gli ormeggi sul fondale marino nella regione.

Negli ultimi anni nella piattaforma di ghiaccio di Nansen, lunga circa 50 km e larga 25 km, si è sviluppata una frattura. Le piattaforme di ghiaccio sono particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici perché si sciolgono a causa dell’aria calda in superficie, e del riscaldamento delle acque dell’oceano da sotto.

Le previsioni indicano che il livello del mare salirebbe di circa 90 centimetri entro il 2090 e gli esperti sono preoccupati che il rapido scioglimento delle aree costiere del continente Antartico.

L’innalzamento del livello del mare si raggiungerà dapprima verso i paesi sviluppati e ad essere colpiti saranno i Paesi Bassi, la Danimarca, la Svezia meridionale e i paesi baltici, il nord-est di Italia e Francia occidentale. Allo stesso tempo, saranno vittime di questo innalzamento degli oceani, milioni di persone che vivono nelle regioni costiere degli Stati Uniti  e della Cina.

Lo scienziato Konstantin Ranksen ha inoltre aggiunto: “nei prossimi decenni, le vittime dell’innalamento dei mari “diventeranno i migranti climatici” e le infrastrutture sociali e industriali nei paesi sviluppati “scompariranno”. Infatti, molte note località turistiche,  cesseranno di esistere e l’umidità costiera contribuirà alla ” riproduzione dei parassiti e dei vettori di malattie infettive”. Ormai è troppo tardi e siamo entrati in un percorso senza ritorno. Inutile sono e saranno le riunioni all’ONU sui Cambiamenti Climatici, per prendere (falsi) accordi sulla diminuzione della temperatura globale di 2 gradi celsius.

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La frattura nella piattaforma Nensen, in marzo si era estesa e aveva cominciato ad aprirsi, il primo aprile ha raggiunto la lunghezza massima di 40 chilometri, prima che avvenisse il distacco

Ci vorrebbe un miracolo e quindi un grandissimo sforzo per contenerlo al di sotto di 1,5 gradi. L’accordo ratificato di Parigi è stato raggiunto, ma è anche vero che i Paesi ammettono come al momento questi sforzi non siano sufficienti. Di fatto, per monitorare i progressi, l’accordo prevede meeting ogni 5 anni per valutare se non sia il caso anche di alzare l’asticella degli obiettivi.

“L’era del consumo di risorse senza conseguenze è finita. Dobbiamo intensificare gli sforzi per la decarbonizzazione delle economie. E dobbiamo supportare i Paesi in via di sviluppo in questa transizione. I più poveri e vulnerabili non devono più soffrire un problema che non hanno causato – il mondo è determinato a prendere posizione”, ha sottolineato Ban-Ki moon durante la ratifica dell’accordo.

E’ intervenuto anche Leonardo di Caprio, che già nel suo discorso durante la cerimonia di premiazione agli Oscar aveva parlato di cambiamenti climatici. “E’ ora di smettere di parlare. Non esistono più scuse. Non servono altri 10 anni di studi, è tempo di mettere da parte le fonti fossili. Il mondo ci guarda. Dobbiamo agire. Le generazioni future vi ammireranno oppure vi odieranno per sempre”, ha tuonato l’attore.

Redazione Segnidalcielo

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