Disastri Ambientali

Drammatico aumento delle eruzioni vulcaniche in tutto il mondo. Il “Collasso della Terra”

E’ in forte aumento sia l’attività sismica che quella dei Vulcani in tutto il mondo, e secondo alcuni scienziati sismologi e vulcanologi, questo periodo potrebbe durare fino al 2019. Numerosi terremoti potrebbero colpire la terra. Cosa ci attende? 

Alcuni esperti sono convinti che le numerose eruzioni vulcaniche e i fortissimi terremoti che stanno flagellando il pianeta in questo periodo, sono dovuti all’avvicinarsi di Planet X. Non la pensa cosi ilDr. Anthony Barnosky, un biologo dell’ Università della California, convinto che tutti i disastri naturali che stanno colpendo il pianeta, sono dovuti alle deleterie attività Umane. I geologi stanno notando che il nostro pianeta sta diventando sempre più instabile e le l’Anello di Fuoco sta diventando sempre più pericoloso.

eruzione vulcanica

Nel 20 ° secolo ci sono stati un totale di 3.542 eruzioni vulcaniche, dividendo questo numero per 100,  ti dà una media totale di circa 35 eruzioni vulcaniche all’anno. Così il numero di vulcani in eruzione in questo momento, sono ben al di sopra della media rispetto a quelli del 20 ° secolo, per un intero anno solare.

Sembra che i terremoti e vulcani in eruzione stanno accadendo più frequentemente, e non  perché lo sono. Guardando su scala e grandezza globale di sei (M6) o superiore, negli anni che vanno dal 1980-1989, c’è stata una media di 108,5 terremoti per anno, mentre dal 2000 al 2009, il pianeta ha avuto come media circa160.9 terremoti all’anno, cioè un aumento del 38,9% di terremoti su scala M6 negli ultimi anni.

terremoti1

L’attività vulcanica sembra essere in crescita anche tra i supervulcani del mondo. Islanda (che è la patria di alcuni dei vulcani più pericolosi del pianeta), Santorini in Grecia, Uturuncu in Bolivia, le caldere di Yellowstone e Long Valley negli Stati Uniti, Laguna del Maule in Cile, l’Italia con i Campi Flegrei – in quasi tutto il mondo i super-vulcani stanno dando alcuni importanti “segni” nell’attività magmatica del sottosuolo, una prima indicazione che la pressione sta aumentando in questi sistemi vulcanici.

Il collasso della Terra

In una teoria pubblicata sulla rivista Nature, tutto ciò che sta succedendo, sarebbe legato alle responsabilità umane che starebbero provocando un autentico “collasso” del pianeta. Lo pensa in questo modo anche Anthony Barnosky, un biologo dell’ Università della California. Secondo Barnosky la Terra è entrata nel punto di non ritorno e si sta preparando ad affrontare i cambiamenti più drammatici e radicali da 12.000 anni a questa parte, da quando cioè i ghiacci hanno inziato a ritirarsi alla fine dell’ultima glaciazione.
Secondo Barnosky e i suoi colleghi che l’hanno supportato nello studio, il problema è causato dall’eccesiva pressione alla quale stiamo sottoponendo il pianeta: a un certo punto, impossibile da prevedere con precisione, qualcosa si rompe scatenando una serie di reazioni a catena i cui effetti devastanti si amplificano un passaggio dopo l’altro, dai terremoti ai fenomeni meteo estremi.

Sempre secondo il Dr. Barnosky, la razza umana ha causato, ed è tutt’ora la causa, di mutamenti climatici e ambientali rapidissimi: la CO2 nell’atmosera è aumentata del 35% negli ultimi 250 anni, le superfici coltivate o cementificate sono ormai più del 40% del totale delle terre emerse e la popolazione ha sfondato il tetto dei 7 miliardi di individui.
Negli ultimi 200 anni insomma, abbiamo sottoposto la Terra a uno stress molto più elevato di quello che ha scatenato gli ultimi grandi cataclismi.
Ma quali potrebbero essere le conseguenze di tutto questo? I ricercatori ipotizzano estizioni di massa, radicali cambiamenti nelle specie che sopravviveranno per adattarsi alle nuove condizioni e massicce migrazioni. Insomma, uno scenario da “alba del giorno dopo”.

Redazione Segnidalcielo

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