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Dichiarazione shock di un ex membro del governo: “il Pentagono possiede metalli di origine Extraterrestre”

Come scritto sul tabloid britannico Daily Express, ci sarebbero state dichiarazioni shock di un ex membro del governo che ha dichiarato: “il Pentagono possiede metalli di origine Extraterrestre”.

Secondo le dichiarazioni di un ex membro del Ministero della Difesa britannico, il governo degli Stati Uniti avrebbe immagazzinato “metalli misteriosi” ritenuti essere di provenienza aliena,  da UFO che stavano visitando la Terra.
Nick Pope sostiene che questi metalli alieni,i siano stati recuperati dagli Stati Uniti: il New York Times, alla fine dell’anno scorso, ha rivelato i dettagli di un programma top secret del Dipartimento della Difesa (DoD), utilizzati per indagare su eventuali minacce aliene, indagine conclusa nel 2012.
Il rapporto sul Programma di Identificazione delle minacce aeree Advance (AATIP) ,da 16 milioni di dollari, ha sorprendentemente affermato che il materiale , definito sconosciuto alla scienza a seguito di test, è stato stoccato in edifici modificati da una società aerospaziale privata, pagata ingenti somme di denaro da parte del dipartimento, al fine di condurre una ricerca sul fenomeno, in particolar modo sulle “leghe metalliche”del materiale oggetto di studio.

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The mysterious UFO fragments of Ubatuba Brazil

L’ AATIP era gestito dal funzionario dell’Intelligence Militare, Luis Elizondo, al quinto piano dell’ala del Pentagono. che in seguito si è dimesso, per formare il gruppo di ricerca UFO “To the Stars Academy“: la maggior parte del denaro sarebbe andata alla Bigelow Aerospace di Las Vegas, gestita da Robert Bigelow, miliardario americano, che collabora con la NASA per creare un sofisticato veicolo spaziale espandibile.

Nonostante queste dichiarazioni, non è emersa alcuna immagine del materiale presunto, né i dettagli di dove è stato trovato, o di eventuali rapporti di test effettuati su di esso. Ralph Blumenthal, uno dei giornalisti che ha seguito la vicenda, in seguito ha riportato: “come riportato nel documento, hanno materiale proveniente da questi oggetti utilizzato dagli scienziati, al fine di trovare una spiegazione alle incredibili proprietà in esso contenute e a capirne la tecnologia. È una specie di composto che non riconoscono.Abbiamo stampato tutto quello che siamo riusciti a verificare, non possiamo andare oltre.”

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Nick Pope

Dopo numerose affermazioni sull’accuratezza del rapporto, Nick Pope, che in precedenza aveva indagato sulla potenziale minaccia posta dagli UFO per il Ministero della Difesa britannico, si fece avanti per sostenerne le prove:sebbene le sue indagini negli anni ’90 non rivelassero che tale minaccia esistesse, e non siano mai  stati trovati metalli nel Regno Unito, è convinto che i misteriosi prodotti, vengano immagazzinato negli Stati Uniti. 

Le dichiarazioni sono vere, ha affermato Pope: “il progetto esisteva ed è stato finanziato per un importo di $ 22 milioni. Parte del personale coinvolto in questo progetto, sostiene  che alcuni degli oggetti fossero extraterrestri; ci sono materiali recuperati, i cui dettagli completi devono ancora essere resi noti”.

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Secondo Pope, le leghe esisterebbero per due motivi: il primo riguarda la dichiarazione di Elizondo fatta al  New York Times , sul progetto AATIP; il secondo punto invece riguarda l’articolo originale del New York Times , dove si afferma che il giornale ha visto contratti relativi al progetto, (forse a seguito di richieste del Freedom of Information Act), ma probabilmente come risultato del materiale che è stato loro trasmesso da Luis Elizondo o da qualcun altro associato al progetto.

Inoltre, sottolinea Pope, “una spesa specifica sembra essere stata la modifica di alcuni edifici di Bigelow Aerospace per immagazzinare queste leghe e altri materiali relativi agli UFO”, e ha descritto il processo di verifica dei fatti del New York Times, definendolo assolutamente “meticoloso”.

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ingrandimento dei metalli alieni

“I risultati dei test effettuati sulle leghe metaliiche,saranno noti” continua Pope, ” si tratta solo di stabilire se questi test siano stati eseguiti per AATIP ,ma effettuati da Bigelow Aerospace; questo sarebbe sufficiente per mantenere i risultati al di fuori della legge sulla libertà d’informazione degli Stati Uniti d’America. Non conosciamo come siano state ottenuti questi metalli, ci hanno detto esclusivamente che si riferiscono agli ufo: se provenissero da un incontro militari sarebbe potenzialmente molto significativo”.

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I risultati dei test effettuati sulle leghe metaliiche potrebbero dare risposte inattese

Richard Sachleben, un chimico in pensione e membro del comitato di esperti della American Chemical Society, non ne è convinto e ha fermamente dibattuto le affermazioni di Nick Pope: “Esistono database di tutte le fasi conosciute su questi metalli,  incluse le leghe, e non ci sono leghe  in nessun magazzino che non riusciamo a capire cosa siano”.

May Nyman, professore nel Dipartimento di Chimica della Oregon State University, ha affermato che i database includono tecniche semplici per identificare le leghe metalliche; e se sarebbe apparsa una lega sconosciuta, sarebbe stato semplice capirne la composizione…

a cura di Monica Ellini

per la Redazione Segnidalcielo

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