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Dèi-Animali, un “esperimento genetico” degli Extraterrestri

Le immagini degli dèi con le teste degli animali e i corpi umani si trovano in vari popoli. Non è escluso che queste creature siano un frutto degli esperimenti genetici degli Extraterrestri.

La spedizione congiunta dagli scienziati americani e australiani, che studiava i disegni rupestri degli uomini preistorici in Australia e in Sud Africa, ha scoperto più di 5.000 immagini del periodo della Pietra tra le quali si trovano immagini, appunto, di semi-uomini e semi-animali, ovvero con il corpo del cavallo e la testa dell’uomo o con la testa del toro e il corpo dell’uomo. Le immagini di queste creature sconosciute sono state fatte circa 32mila anni fa. 

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L’antropologo dell’Università di Cambridge Christopher Chippendale e lo storico Sidney Pol Takon, che studiavano gli antichi petroglifi, sono arrivati alla conclusione che gli artisti primitivi disegnavano le creature misteriose “dal vivo”, cioè raffiguravano ciò che vedevano. Interessante notare che gli uomini preistorici dell’Australia e dell’Africa, pur vivendo sui continenti diversi, decoravano le loro caverne con i disegni delle stesse creature. Soprattutto è interessante che gli scienziati abbiano trovato i disegni dei centauri in Australia. Si sa che i cavalli non sono esistiti su questo continente. Come sono riusciti gli aborigeni australiani a raffigurare il cavallo con il busto dell’uomo?  Non si sa.

Rimane da presumere che nei tempi lontanissimi sul nostro pianeta davvero esistevano gli ibridi di uomini e degli animali. Gli ufologi pensano che queste creature misteriose erano il risultato degli sperimenti genetici degli Extraterrestri, forse i Nefilim.

Ibridi uomo-animali con funzioni agricole e domestiche

La  maggior parte delle creature create in “provetta” erano intelligenti. Per esempio il Dio Tot, che viene rappresentato con la testa dell’uccello Ibis, era considerato dagli egiziani un grande scienziato: egli conosceva i cieli, poteva contare le stelle, contare tutto ciò che esiste sulla Terra e misurare la Terra stessa.

Le leggende raccontano che uomini-cavallo erano arrivati in Grecia dalle montagne ma sono stati cacciati dagli uomini per colpa della loro attrazione per l’alcol.  Gli ibridi uomo-animali o animali dotati della ragione potevano essere una specie di personale di servizio per compiere alcune funzioni agricole o casalinghe.

In Egitto vicino al paese Deir-el-Madine è stata ritrovata una cittadina dei costruttori della Necropoli di Tebe. Tra di loro c’erano gli artisti che avevano decorato i muri delle tombe. Durante gli scavi sono stati trovati circa 5mila disegni che rappresentano le scene della vita quotidiana degli Egizi. Alcuni di quei disegni lasciano sconcertati gli scienziati. Per esempio c’è un papiro conservato nel Museo britannico dove sono raffigurati gli sciacalli che pascolano le caprette. Tutte e due i “pastori” camminano sulle zampe posteriori, e sulla schiena portano i cestini.

La processione chiude con lo sciacallo che suona il flauto. Davanti al gruppo cammina il gatto sulle zampe posteriori che sollecita con la frusta le oche. Su un altro disegno addirittura è rappresentato il torneo di scacchi tra il leone e la gazzella: loro stanno seduti nelle poltrone davanti alla scacchiera, il leone ringhia come se dicesse qualcosa facendo una mossa con una figura, la gazzella ha alzato le mani facendo cadere la figura. Shamnolon Francois, che per primo ha decifrato i geroglifici egiziani,  considerava che questi disegni fossero una specie di satira politica. Ma non ci sono i dati che questo genere letterario esistesse nell’Egitto antico.

“Le fosse comuni”

Il dottore in Biologia P. Marikovskij, studiando i disegni rupestri del periodo della Pietra ad ovest della diramazione montuosa Jungar Alatau, che si trova sul territorio della Mesopotamia, ha scoperto le immagini degli evidenti mutanti:  le capre delle montagne con due teste, le capre con le code lunghe come quelli dei lupi, gli animali sconosciuti con le corna dritte come il bastone, i cavalli con le gobbe come quelle dei cammelli, i cavalli con le corna lunghe, i cammelli con le corna, i centauri.

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Nel 1850 il famoso archeologo francese August Marriet ha trovato nella zona della piramide Sakkara  delle cripte nelle quali si conservavano centinaia di sarcofagi tagliati in una pietra intera di granito. Le misure dei sarcofagi avevano stupito i ricercatori: in lunghezza erano 3,85 m, la larghezza 2,25 m e l’altezza 2,5 m. Lo spessore dei muri era di 0,42 m, lo spessore del coperchio 0,43 m. In totale il sarcofago con il coperchio pesava 1 tonnellata!

Dentro il sarcofago si trovavano i resti frantumati degli animali mischiati con una sostanza vischiosa simile alla resina. Dopo aver esaminato i frammenti dei corpi, l’archeologo Marriet è arrivato alla conclusione che quelli erano gli incroci ibridi di vari animali. Gli antichi Egizi credevano nella vita dopo la morte ed erano convinti che l’essere vivente potesse tornare solo se il suo corpo era imbalsamato e quindi conservava il suo aspetto. Avevano paura delle creature create dagli dèi e per impedire la risurrezione dei mostri alla nuova vita avevano smembrato i loro corpi in piccoli pezzi, li avevano messi nei sepolcri, versato la resina e sopra avevano messo il coperchio pesante.

I misteriosi uomini con le corna

Durante gli scavi nel deserto del Gobi, lo scienziato belga Friedrich Meissner trovò un cranio umano con le corna. All’inizio ha supposto che le corna in qualche modo erano inserite nel cranio, cioè impiantate. Però le successive indagini del perito autoptico hanno dimostrato che erano formate e cresciuti durante la vita della creatura in modo naturale.

Alcuni crani umani con le corna erano simili a quelli che erano stato ritrovati nella collina sepolcrale nella contea di Bredford (Pensilvania) nel 1880. Tranne l’escrescenza ossea di grandezza di due pollici sopra le sopraciglia, nel resto del corpo di questi scheletri tutto era anatomicamente normale anche se erano alti sette piedi (2,13 m) . I corpi erano stati sepolti nel 1200 d.C. circa. Le ossa erano state inviate al Museo delle ricerche in Filadelfia.

Crani simili sono stati ritrovati dalla spedizione israeliana sotto la direzione del professor Xaim Rasmon durante gli scavi delle rovine di Subeyta. Negli strati bassi corrispondenti al periodo culturale del bronzo, gli archeologi hanno trovato gli scheletri in cui i crani avevano le corna. Le corna si tenevano ben salde nel cranio tanto è che gli scienziati non erano riusciti ad arrivare ad una conclusione se le corna erano cresciute in modo naturale o se erano state “impiantate”. Le immagini degli uomini con le corna si trovano in vari regioni del mondo, per esempio in Perù.

Gli esperimenti continuano?

Nelle cronache dei mongoli del medioevo, si trova una testimonianza di un bambino nato in una famiglia di 5 figli con i capelli di colore turchese con mani e i piedi piatti e gli occhi che si chiudevano dal basso in alto. Della comparsa di vari bambini mostri nel medioevo avevano scritto gli scienziati medievali Ambroise Paré, Ugo Apdrovandi, Licosfen (Lycosthenes Conrad). Ci sono le testimoniante sui bambini nati con la testa del gatto, del cane e anche con il corpo del rettile.

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Forse gli extraterrestri effettuavano degli sperimenti genetici anche nel medioevo. Ci sono molte testimonianze della nascita di bambini strani e mostri (con le branchie, con le pupille verticali come nel gatto, con un occhio sulla fronte, con la pelle verde o blu. Nel 2000 avevano scritto di una bambina con la coda del pesce nata in India nello stato Tamilnadu a Pollachi, che aveva vissuto poco tempo e il suo corpo dopo la morte era stato mandato in uno dei centri medici per lo studio). Forse tutte queste mutazioni sono gli echi degli sperimenti genetici effettuati sugli uomini o forse erano esperimenti condotti sul nostro pianeta e continuano ancora?

di Sofia Skrynska

Per Redazione Segnidalcielo



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