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Deep Impact: dopo la caduta del meteorite Chelyabinsk il mondo teme una nuova minaccia

Nel corso dell’ultimo anno e mezzo, dopo caduta del meteorite a Chelyabinsk, la comunità mondiale ha compiuto passi concreti per combattere la minaccia asteroidi. 

Il Comitato delle Nazioni Unite per l’uso dello spazio esterno a scopi pacifici (COPUOS) ha portato avanti il progetto comune, per la creazione di una rete internazionale di allarme sulla presenza di asteroidi (International Asteroid Warning Network, IAWN).
In una recente riunione del Comitato di Vienna, nel considerare la questione, la delegazione russa ha proposto di creare uno spazio d’informazione unico con un centro di controllo presso le Nazioni Unite.

meteorChelyabinsk

Il modello del Centro di controllo e gestione su Allarme Asteroidi, è stato presentato dal Dr. Boris Shustov direttore dell’Istituto di Astronomia dell’Accademia Russa delle Scienze. Tale organo può avere base a Vienna. Potrebbero essere elaborate le informazioni di tutti i corpi celesti potenzialmente pericolosi e i detriti spaziali. Se l’oggetto è destinato a cadere a terra si potrebbero calcolare il luogo dell’incidente e i rischi potenziali che sarebbero poi notificati alle autorità delle rispettive regioni.

Oltre a tale organismo, la rete IAWN avrà mezzi attuali e futuri di osservazione del cielo in diversi Paesi. Il reale contributo della Russia allo sforzo globale potrebbe essere dato dall’attuale sistema di telescopi robot dell’MGU (Università Statale di Mosca). Il gruppo è composto da telescopi di 40 centimetri estesi da Kislovodsk sino all’Estremo Oriente, ed è una squadra capace di vedere un punto desiderato del cielo via Internet. Il sistema stesso è costruito per uno scopo diverso, ma con esso sono stati scoperti anche asteroidi. Il professor Vladimir Lipunov dell’MGU, responsabile del progetto, ha dichiarato:

“I nostri piccoli telescopi sono progettati per la ricerca di base. Per risolvere i problemi legati alla pericolosità degli asteroidi, è necessario avere telescopi più grandi. Se si vuole avvertire la popolazione 24 ore prima, il Maser è sufficiente. Ma la prevenzione sarebbe migliore se fosse di più giorni. Per questo è necessario un telescopio da un metro.”

meteor impact

Dopo l’adesione della Crimea alla Russia, si può utilizzare l’osservatorio di Crimea con il grande telescopio del diametro di 2,6 m, che sarà collegato al monitoraggio del programma asteroidi russo. L’Istituto di Astronomia ha già individuato l’importanza di questo impianto ai fini di un monitoraggio complessivo, come rileva il capo del dipartimento di astrometria spaziale Lydia Rykhlova:

“Abbiamo bisogno di almeno due telescopi grandangolari che opereranno principalmente su questo programma. Ora abbiamo la Crimea. Ma ce ne serve un altro più vicino all’Estremo Oriente. È inoltre necessario aggiornare i telescopi. Perché una cosa è trovare, ma altra è mantenere la traccia. Se abbiamo le coordinate dell’oggetto che deve essere osservato, i piccoli telescopi possono anche trattarlo, anche se non può essere un servizio. E senza base spaziale la lunga rilevazione dell’avvicinamento alla Terra di oggetti pericolosi non funzionerà. Necessitiamo almeno di telescopi in orbita geostazionaria. La componente spaziale di Roskosmos può fare la differenza.”

telescopi spaziali allerta

Per creare un servizio internazionale unitario sugli asteroidi occorre risolvere molti problemi, non solo tecnici e finanziari. Bisogna unire le squadre di diversi Paesi e le agenzie che hanno osservatori ottici. Non solo astronomi, ma anche l’esplorazione dello spazio militare occupato. Molto diversi sono i linguaggi informatici di controllo dei telescopi e i programmi di elaborazione dei dati. Quindi, non si può fare a meno della standardizzazione. Esempi di interazioni di successo sono: il comando Air Force degli Stati Uniti che ha fornito agli scienziati i propri telescopi in New Mexico per il progetto LINEAR (Lincoln Near-Earth Asteroid Research), e con esso nel periodo 1998-2005 sono stati scoperti quasi 3000 nuovi corpi celesti nello spazio vicino alla Terra. Le osservazioni di asteroidi, anche se non regolari, vengono condotte nelle Hawaii, presso l’isola di Diego Garcia nell’Oceano Indiano, in Australia, in Arizona, presso l’osservatorio astronomico del monte Palomar.

Oltre al MASER russo, è funzionante il progetto IONI (Network International Scientific Optical, ISON) con 30 telescopi di 10 Paesi. Attualmente non esiste un sistema internazionali di catalogo delle informazioni ed i dati degli oggetti sono ricevuti dal Minor Planet Center di Cambridge (Massachusetts).

A Vienna la rete internazionale di Allarme Asteroidi IAWN, sta diventando una realtà. Sarà creata e diventerà operativa entro 10 anni. Questo servizio di gruppo studierà le modalità per rendere inoffensivi gli asteroidi pericolosi per la Terra.

di Boris Pavliščev

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