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Cometa ISON: le ultime immagini mostrano due strutture ai lati del nucleo cometario

Il 7 novembre la luminosità della cometa ISON era aumentata drammaticamente e gli astronomi avevano detto che tale aumento di luminosità era dovuto alla crescita delle attività nel suo nucleo. Gli scienziati dell’Istituto tedesco per la ricerca sul sistema solare e l’Osservatorio dell’Università Ludwig-Maximilians di Monaco di Baviera, hanno condotto osservazioni della cometa il 14 e il 16 novembre scorso e hanno fatto una scoperta interessante. Le immagini della cometa che sono state presentate, mostrano due strutture, come se la cometa avesse messo le ali – e tali strutture  provengono da entrambi i lati del nucleo della cometa. Tipicamente, tali strutture possono verificarsi quando i frammenti stanno per staccarsi dal nucleo cometario.

20 nov 2013. © Astrohita / IAA-CSIC / UHU | Spaceweather.com

19 novembre 2013. © Marc Polansky | Spaceweather.com

Come  riporta “RIA Novosti”, i calcoli degli astronomi indicano che ISON ha perso uno o più frammenti e che in futuro potrà ancora perderne altri.

Il destino della cometa è ancora sconosciuto e il 28 novembre passerà nel perielio – il punto più immediato dell’orbita del Sole, quando la sua luminosità dovrebbe raggiungere la massima magnitudine.

La Cometa ISON è stata scoperta nel 2012 da un astrofilo russo Artyom Novichonok e dal suo omologo bielorusso Vitaly Nevsky. Gli scienziati hanno previsto che raggiungerà la luminosità della luna piena. Ad oggi, la luminosità della cometa è in rapida crescita, alcuni scienziati hanno ipotizzato che la cometa ha cominciato a frammentarsi e non si sa se sopravviverà nella sua rotta verso il Sole. Ora la cometa si trova vicinissima al Sole e si può vedere la mattina presto.
Redazione Segnidalcielo
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